ORIENTEERING

"Sport a misura di ognuno"

Progetto coordinato da Paolo Bellocchio

Doping, spettacolarizzazione, fretta… ora lo sport d'alto livello si guarda dentro, analizza i propri mali, probabilmente frutto di una frenetica corsa al successo che brucia ideali, personaggi, eventi.
Ma l'universo sportivo è variegato, per fortuna, e culturalmente preparato per passare alla fase propositiva.
Lo sport non è uno o, perlomeno, presenta aspetti diversi che gli conferiscono una forza ed una ricchezza particolari. Accanto a quello più appariscente, veicolato ogni giorno dai "media", si è sviluppato ormai da tempo lo "sport per tutti", che ha permesso uno sviluppo notevole delle possibilità di una sana competizione anche in chi dall'altro sport era stato escluso. Sta nascendo poi, almeno idealmente, lo "sport scolastico", che propone un approccio in cui non sia il bambino o il ragazzo a doversi adattare a regole precise, che impongono una selezione magari precoce, ma sono le situazioni sportive ad essere adattate ai bisogni individuali.
Lo slogan che già racchiude queste forme è "sport a misura di ognuno", è lo sport definito ricerca: ricerca delle proprie possibilità e dei propri limiti; ricerca di un contatto con gli altri anche nel confronto e nella gara; ricerca del contatto con ciò che ci circonda, ambiente, natura, storia e cultura, fruite e vissute in maniera significante.
Di tutto questo può fungere da esempio chiarificatore quell'attività sportiva, relativamente nuova per le nostre zone, ma che sta conquistando velocemente giovani e meno giovani: l'ORIENTEERING, sport orientamento, chiamato anche sport dei boschi, definizione che ormai va stretta per gli originali sviluppi che presenta.

Nato nei paesi nordici, forse Finlandia, forse Norvegia, forse Svezia, in cui la natura è stata generosa nel fornire la palestra ideale per questo sport e l'uomo abbastanza intelligente da stabilire con lei un rapporto di rispetto.
La gara consiste nel cercare di raggiungere dei punti stabiliti, nel più breve tempo possibile. I punti sono segnati su una piantina topografica, specifica per questo sport, e sono contrassegnati nella realtà da "lanterne" facilmente riconoscibili ed individuabili, con attaccato un punzone con cui si timbra un tesserino, come testimonianza del ritrovamento del punto indicato. L'abilità consiste nello scegliere il percorso migliore, che potrebbe non essere quello più breve, sfruttando la capacità di "leggere" le indicazioni che sono sulla piantina: curve di livello (spostarsi in piano è più agevole che avventurarsi in una salita ripida, ma la strada potrebbe essere troppo più lunga), zone invalicabili, sentieri, bosco fitto o rado (leggibile dal colore), punti di riferimento visibili e facilmente riconoscibili che aiutano l'orientamento, ecc… . Nei boschi è spesso indispensabile l'uso della bussola per l'orientamento, nelle gare in città o dove ci si può orientare in altra maniera diventa superflua.

È uno sport duttile, facilmente adattabile a condizioni e situazioni diverse o a concorrenti diversi, si può scegliere un percorso relativamente pianeggiante per limitare le difficoltà a livello cardiocircolatorio, si può adattare nelle distanze e nei percorsi (e quindi gareggiare in mountain bike o a cavallo; in montagna è spesso a braccetto con lo sci di fondo), ora va molto di moda unirlo al turismo, si gareggia nei centri storici delle città d'arte ed intere famiglie si spostano scegliendo le mete di questa carovana alternativa.
Le possibilità di adattamento lo rendono veramente "sport a misura di ognuno", adatto agli studenti per i percorsi didattici che si possono strutturare, agli "atleti" per misurarsi in attività in cui velocità, resistenza sono unite a capacità di scelta e rapidità nel prendere decisioni, ma adatto anche a persone anziane che possono misurarsi con un compito motorio ed intellettuale che è comunque competizione non esasperata, è adatto, quindi, per le stesse ragioni, a tutte quelle persone che per problemi di varia natura non possono avvicinarsi agli sport "tradizionali".
È promozione sportiva, è prevenzione, è turismo, ma conserva i caratteri dello SPORT.

La nostra Associazione Sportiva Scolastica, nel momento della sua rifondazione, ha scelto questa attività come emblema delle proprie finalità e si è fatta promotrice della realizzazione di una pianta del centro storico di Orvieto adatta alle gare federali di Orienteering, per poter collocare anche Orvieto in quei circuiti regionali e nazionali in cui la gara è anche l'occasione per fare turismo. La collaborazione che si sta instaurando con l'Associazione "Amici del Cuore", che è anche uno degli sponsor di questa operazione, tende a porre l'accento sull'aspetto della prevenzione, contribuendo a consolidare l'idea che l'attività motoria e lo sport non sono vie precluse, per concetto, nemmeno alle persone anziane, ai cardiopatici o ai disabili in genere.

La manifestazione del 25 Aprile 2005