Il primo appuntamento legato al progetto
Comenius, è stato il viaggio a Copenaghen, nel mese di Ottobre, per
incontrare i docenti di Danimarca e Germania coinvolti nel progetto giunto al
terzo anno.
Poiché negli altri anni si era lavorato sul passato e sul presente, per
quest'anno l'obiettivo è stato il futuro. Compito degli studenti quello
di scrivere una storia a sfondo anche scientifico che evidenziasse il loro modo
di vedere l'Europa appunto nell'ottica del futuro.
Un po' di titubanza iniziale, ma i ragazzi, seppur con delle difficoltà,
hanno realizzato il prodotto. Confrontando
gli elaborati presentati, quelli migliori sono risultati i lavori dei danesi,
nettamente superiori sia nello stile narrativo che nell'uso della lingua.
E' proprio vero che le abitudini influenzano la cultura, facendo si che la scuola
non sia l'unico veicolo per apprendere. Guardando la televisione a Copenaghen,
ad esempio, erano molto pochi i programmi trasmessi nella lingua madre e i film
vengono messi in onda in lingua originale con i sottotitoli in danese.
Comunque, dal mio punto di vista, l'esperienza è stata positiva perché
ho conosciuto una professionalità diversa; stessa cosa per i ragazzi,
che si sono aperti a nuove esperienze ed hanno perso un po' di timidezza.
Ma quello che veramente ha fatto perdere loro il timore dell'impatto con altre
persone mai viste prima è stata l'esperienza dello scambio
con la scuola di Borken. Dal 15 al 21 aprile, infatti, 16 studenti tedeschi
con 3 loro insegnanti sono stati ospitati presso le famiglie degli studenti
della 4 L. I ragazzi di Borken hanno avuto modo di conoscere il territorio orvietano
oltre a Roma e Firenze.
Fra le attività svolte durante le ore scolastiche, oltre alle lezioni,
vi è stato il lavoro sul tema "musica ed impegno sociale".
In questa circostanza sia gli italiani che i tedeschi hanno scelto canzoni di
artisti del proprio paese impegnati nel sociale, ascoltandone insieme i testi
e traducendoli in inglese.
Fase successiva dei lavori è stato quella che si è svolta dal
3 al 9 maggio, quando, con il professor Cavallari, abbiamo accompagnato gli
studenti della 4 L a Borken (Westfalia, zona del bacino industriale tedesco)
a cui i ragazzi tedeschi hanno ricambiato l'ospitalità.
Inevitabile, alla luce di tutte le esperienza svolte, affermare che l'esperienza
sia stata, sia per i docenti che per gli alunni, assolutamente positiva.
Da notare che i meno bravi in senso scolastico sono stati poi quelli che hanno
cercato di amalgamare i gruppi e permesso a tutti di inserirsi perfettamente.
Baci, abbracci e qualche lacrima alla partenza da entrambe le parti.
A sottolineare la buona riuscita dello scambio il commento che gli studenti
italiani hanno fatto nei confronti dei colleghi tedeschi: "Voi siete solo
apparentemente freddi".
Insomma, un'esperienza assolutamente positiva: nel confronto diretto con realtà
di vita diverse, emblematica una differenza: la quantità irrisoria delle
auto che circolano (tra gli studenti s'intende!); possibilità di parlare
solo in inglese quasi tutto il giorno; socializzazione sia all'interno del gruppo
classe, che in realtà non è molto unito, sia con i tedeschi.
Un'esperienza, in conclusione, che costituisce il valore aggiunto del Liceo
Majorana, che aderendo a tali iniziative mette in grado gli studenti di inserirsi
a pieno titolo nel contesto europeo molto più dei tradizionali piani
di studio.