PASSI TRATTI DAL DOCUMENTO PROGRAMMATICO RELATIVO ALLA POLITICA DELL'IMMIGRAZIONE E DEGLI STRANIERI NEL TERRITORIO DELLO STATO
Legge 6 marzo 1998, n°40 art. 3

"I fattori di spinta e di attrazione dei flussi migratori, i motivi cioè che spingono le persone fuori dal loro Paese e quelli che li attirano verso un altro, agiscono in modo da rafforzarsi reciprocamente, in un processo che può condizionare in senso negativo o positivo, secondo le capacità di governo che gli Stati sapranno esplicare, lo sviluppo dei rapporti di interdipendenza nel mondo contemporaneo."

"Il nostro Paese, per oltre un secolo terra di emigrazione, si trova oggi di fronte ad un repentino cambiamento di ruoli ed è chiamato, nel contesto di una società civile in via di profonda evoluzione, a misurarsi, sul piano culturale ancor rima che politico, con l'afflusso crescente di uomini e donne provenienti da varie parti del mondo: un fenomeno di proporzioni crescenti e sempre più visibili, al quale il Governo va dedicando tutta la sua attenzione ma che richiede anche, per essere effettivamente ricondotto a dimensioni non esasperate e non patologiche, la graduale, autentica maturazione di una cultura dell'integrazione, fortemente ispirata a criteri e principi di solidarietà ed ancorata al rispetto dei diritti fondamentali dell'individuo"

La collocazione geopolitica del nostro Paese ne accentua in qualche modo la drammaticità infatti l'Italia è al centro di un crocevia naturale, soggetta quindi all'afflusso dei popoli emigranti.

"La legge trova il suo fondamento nelle seguenti tre idee guida o obiettivi che debbono caratterizzare e qualificare la nuova politica dell'immigrazione: una programmazione degli ingressi legali nell'ambito delle quote stabilite annualmente; un più puntuale ed efficace contrasto dell'immigrazione clandestina e dello sfruttamento criminale dei flussi migratori; un maggiore e più concreto sostegno ai percorsi di integrazione per gli immigrati regolarmente soggiornanti in Italia."

"Una esigenza però è già emersa chiaramente e cioè la necessità di un adeguamento e potenziamento delle strutture amministrative centrali a vario titolo impegnate nell'attuazione della legge sull'immigrazione e soprattutto di un loro più stretto coordinamento."

"Per quanto riguarda in particolare le politiche dell'integrazione, è essenziale la più ampia collaborazione con le Regioni e con gli Enti Locali nonché con le organizzazioni sindacali e le associazioni attive nella tutela e nell'assistenza degli immigrati."

"Va comunque sottolineato che una valutazione della consistenza e delle caratteristiche della popolazione straniera regolarmente presente in Italia ed una stima credibile delle presenze irregolari sono fondamentali ai fini di una efficace programmazione dei flussi, cioè della determinazione anno per anno del numero degli stranieri da ammettere in Italia."

"Molto spesso l'opinione pubblica è più attenta agli aspetti più traumatici del fenomeno immigratorio (cioè agli episodi di devianza e di criminalità) che non alle situazioni di normale inserimento sociale e lavorativo."

"La prima stesura della legge si articola in tre parti: azioni ed interventi dell'Italia sul piano internazionale; criteri generali per la definizione dei flussi d'ingresso sul territorio dello Stato; politiche di integrazione."

"Presupposto essenziale di una politica programmata dell'immigrazione e di una corretta politica d'integrazione è il funzionamento dei meccanismi di controllo e contrasto dell'immigrazione illegale o clandestina."

"Il Ministro dell'interno ha già provveduto con propri decreti a costituire i primi centri di permanenza temporanea ed assistenza e si sta procedendo con la massima rapidità ai lavori necessari per la loro entrata in funzione."