CANZONI DEGLI EMIGRANTI ITALIANI

I canti sono delle melodie popolari ispirate dalla partenza, dall'abbandono delle case e della famiglia, dal sentimento di nostalgia per gli affetti e i luoghi lasciati.

MAMMA MIA DAMMI 100 LIRE

Ballata anonima di metà ottocento è divenuta la canzone degli emigranti e simbolo di 26 milioni di italiani partiti per la Francia, la Svizzera, l'Argentina e gli Stati Uniti d'America in cerca di lavoro e soldi.

Mamma mia dammi cento lire
Che in America voglio andar…!
Cento lire io te li do,
ma in America no, no, no.

I suoi fratelli alla finestra,
mamma mia lassela andar.
Vai, vai pure o figlia ingrata
Che qualcosa succederà.

Quando furono in mezzo al mare
Il bastimento si sprofondò.
Pescatore che peschi i pesci
La mia figlia vai tu a pescar.

Il mio sangue è rosso e fino,
i pesci del mar lo beveran.
La mia carne è bianca e pura
La balena la mangerà.

Il consiglio della mia mamma
L'era tutta verità.
Mentre quello dei miei fratelli
L'è stà quello che m'ha ingannà.

EMIGRANTI

In Emigranti si cantano le tristi condizioni di vita degli emigranti italiani e l'orgoglio per aver contribuito allo sviluppo americano.

Trenta giorni di macchina a
Vapore
Nella Merica ghe semo arrivati,
ma nella Merica che semo
arrivati,
no' abbiamo trovato né paglia né
fien.

E Merica, Merica, Merica,
cossa saràla'sta Merica?
Merica, Merica, Merica, in
Merica voglio andar.

Abbian dormito sul nudo terreno
Come le bestie che va a riposar
È la Merica l'è lunga, l'è larga,
circondata da fiumi e montagne,
e co' l'aiuto dei nostri italiani
abbiam formato paesi città.
E Merica, merica, Merica,
cossa saràla 'sta Merica?
Merica, Merica, Merica, in
Merica voglio andar.

E co' l'aiuto dei nostri italiani
Abbiam formato paesi e città.