Termini come tecnologie dell'informazione (IT), internet, formazione a distanza,
telelavoro, e-commerce, sono ormai entrati a pieno titolo nella vita di tutti
i cittadini e sempre più coinvolgeranno la nostra quotidianità
insieme a "nuovi ingressi" quali gli uffici digitali e la carta d'identità
elettronica previsti tra le altre cose dal piano per l'e-government. Grazie
alle reali opportunità offerte dall'autonomia la scuola può oggi
rivestire un ruolo da protagonista nel processo di adozione delle tecnologie
informatiche, che coinvolge non solo l'Italia ma l'intera comunità europea,
contribuendo a colmare il ritardo già accumulato dalla nostra società
rispetto alle altre società avanzate.
Il Liceo Majorana di Orvieto si è inserito organicamente da anni in tale
processo, ponendosi come obiettivo forte quello di sviluppare le competenze
nell'utilizzo dell'IT affinché le nuove tecnologie diventino sempre più
un supporto per la didattica, per l'apprendimento e per l'orientamento, tanto
dei giovani quanto degli adulti: si tratta dunque di un impegno che si sviluppa
su due direttrici complementari, rivolto cioè all'interno dell'Istituto
ma anche all'esterno, verso l'intero territorio.
Ripercorrendo per sommi capi la nostra storia, il Liceo ha iniziato il suo percorso
con l'adozione del Progetto Brocca, che ha visto l'introduzione dei primi elementi
di informatica nelle discipline scientifiche, e l'organizzazione di un primo
laboratorio informatico. Nel 1997 si è aderito al Piano Nazionale per
lo Sviluppo delle Nuove Tecnologie, con i cui finanziamenti si è realizzato
un secondo laboratorio. In seguito si è ricevuta una donazione dalla
Telecom che ha permesso di realizzare un terzo laboratorio e di iniziare il
cablaggio dell'Istituto. La Provincia ha poi provveduto nel 2000 ad estendere
il cablaggio a 17 locali nell'edificio. Negli ultimi due anni si sono subiti
tre furti successivi, a cui si è fatto fronte in parte grazie alla polizza
assicurativa, in parte con donazioni della Fondazione Cassa di Risparmio Orvieto
e in parte con risorse interne.
La fotografia della situazione attuale delle nostre infrastrutture tecnologiche
è di tutto rispetto: il Liceo è dotato di 77 PC collegati in rete
(una macchina ogni sette studenti), distribuiti in tre laboratori informatici,
biblioteca, Aula docenti, Aule delle classi terminali, uffici. Sono presenti
inoltre stampanti di rete, scanner, una stazione di montaggio video, una sala
attrezzata per la videoconferenza, due laboratori linguistici. Qualunque studente
o docente può accedere liberamente da ciascuna postazione a internet,
alle proprie cartelle di posta elettronica e al proprio spazio dati, che risiede
sul server della intranet. Il software installato spazia dalle classiche suite
di elaborazione testi, foglio di calcolo, presentazione, a programmi specifici
per il CAD, grafica e fotoritocco, linguaggi di programmazione, sviluppo di
siti web, nonché programmi specifici di supporto alla didattica di materie
scientifiche. Quest'anno inoltre si è scelto di ridisegnare completamente
il sito web di Istituto, www.majoranaorvieto.org, con l'obiettivo di ottenere
uno strumento di lavoro dinamico per la vita della scuola, e non solo una vetrina:
oltre a riportare informazioni sull'offerta formativa della scuola e sulle attività
in corso, il sito vuole sempre più essere un contenitore di risorse per
la didattica e per l'apprendimento. Gli sviluppi futuri prevedono l'estensione
del cablaggio all'intero Istituto, con l'allestimento di un quarto laboratorio
e un PC in ogni aula.
Parallelamente allo sviluppo delle infrastrutture si è andato gradualmente
rafforzando l'utilizzo delle tecnologie informatiche nella vita della scuola:
alla completa informatizzazione delle attività degli uffici ha fatto
seguito il passaggio al formato elettronico per i documenti di programmazione
didattica. Questo ha dato probabilmente l'impulso necessario affinché
il Collegio dei Docenti affrontasse il vero salto di qualità che consiste
nel calare sempre più l'utilizzo delle nuove tecnologie nella attività
didattica quotidiana. Oggi questo processo è pienamente avviato per le
discipline scientifiche e sta procedendo in modo apprezzabile per le altre discipline:
è ormai diventata pratica comune la realizzazione di lavori multimediali
in Area di Progetto, l'utilizzo di e-mail, chat e videoconferenze per progetti
in collaborazione con altre scuole europee. Quest'anno l'Istituto si è
posto degli obiettivi precisi: raggiungimento delle competenze di base relative
ai primi quattro moduli ECDL per tutti gli studenti che terminano il biennio
scientifico e scientifico tecnologico. Raggiungimento delle competenze di base
relative ai moduli 1, 2, 3, 7 per almeno il 70% dei docenti, e relative al modulo
4 per tutti i docenti di materie scientifiche. Raggiungimento delle competenze
di base relative all'utilizzo della intranet per il 100% degli studenti e dei
docenti. Utilizzo effettivo da parte di docenti e studenti di laboratori informatici,
internet, CDROM, sito Web d'Istituto. Per ottenere tutto ciò si è
previsto un insegnamento curricolare per circa quattro ore settimanali per gli
studenti del biennio Scientifico e per tutte le classi di indirizzo Scientifico
Tecnologico, nell'ambito di Matematica, Laboratorio di Fisica-Chimica, Informatica;
per gli altri studenti, corsi modulari pomeridiani nell'ambito del progetto
Scuola Aperta; per gli studenti del biennio Linguistico è stato finanziato
un percorso completo dalla Provincia; per i docenti e il personale non docente,
corsi modulari inseriti nel Piano di formazione e aggiornamento.
Nel 2000 il liceo è stato accreditato come centro di esami per la Patente
Europea del Computer (ECDL) e da allora sono stati organizzati corsi pomeridiani
di alfabetizzazione e rafforzamento delle competenze informatiche che hanno
coinvolto centinaia di persone e hanno portato fino ad ora a circa mille esami
superati. A questo proposito è interessante notare che le attività
ECDL costituiscono attualmente una fonte di finanziamento per altri progetti
del Liceo. Ma l'aspetto qui più rilevante è il fatto che la scuola
sia uscita dai suoi perimetri abituali, mettendo le competenze didattiche che
le sono proprie a disposizione non solo degli studenti ma anche degli adulti
esterni alla scuola, cittadini del nostro territorio. È maturata così
la prospettiva di una nuova dimensione per la scuola, che diventa una agenzia
di servizi formativi per il territorio.
Come naturale sviluppo di questo processo innovativo il liceo Majorana ha sentito
l'esigenza di condividere l'esperienza maturata e le competenze acquisite, in
particolare nel campo della gestione di reti multimediali per le attività
formative. È nato così ARGISO: l'acronimo sta a significare che
si tratta di una Architettura di Rete Geografica locale per il collegamento
telematico degli Istituti Scolastici del territorio di Orvieto. Il progetto
prevede appunto la creazione di una rete geografica locale telematica, che colleghi
tra loro le scuole, le associazioni culturali, le altre agenzie formative territoriali,
le aziende, con l'obiettivo di contribuire all'accelerazione dell'inserimento
di Orvieto nelle trasformazioni culturali, sociali e di lavoro che sono in atto.
Tra gli obiettivi centrali, quello di dotare tutte le scuole di uno spazio Web
comune, un portale che consenta di condividere risorse didattiche, progetti,
basi di dati, colleghi le scuole con le altre agenzie formative e con le aziende,
in modo da determinare quel circuito di informazioni e di collaborazioni che
possono far fare davvero in tempi brevi un salto di qualità nell'approccio
e nell'uso di massa delle nuove tecnologie offrendo servizi di orientamento
per lo studio e il lavoro.
Un altro risultato importante di ARGISO vuole essere quello di creare presso
le scuole una rete di punti attrezzati con le tecnologie telematiche e multimediali
per la videoconferenza, che consenta di sviluppare attività a distanza
con altre scuole d'Europa, ma che possa costituire anche una risorsa disponibile
per tutti i cittadini del territorio, costituendo una infrastruttura per l'aggiornamento
e la formazione, sia in sito che a distanza per essere capaci come territorio
di far fronte ad una domanda che, dal settore pubblico al settore privato dell'economia
e dell'amministrazione, nei prossimi anni è destinata a crescere in modo
esponenziale (si veda in questo senso il programma e-government dell'U.E.)..
Ciascuna struttura manterrebbe la propria autonomia tecnica e operativa, ma
si vorrebbe istituire un punto di videoconferenza di alta qualità presso
il Liceo Majorana che sarebbe collegato con il Centro che la Fondazione Cassa
Risparmio di Orvieto intende realizzare a Palazzo Coelli, in modo da ottenere
il massimo effetto moltiplicatore di potenzialità.
Un aspetto delicato è quello che riguarda l'esigenza di una connettività
di qualità superiore tra i soggetti coinvolti e verso internet. Se è
vero che il piano del Ministro Stanca (Innovazione Tecnologica) prevede tra
l'altro il cablaggio di tutte le scuole, bisogna tuttavia riconoscere che a
breve termine la speranza di essere dotati di larga banda si scontra con una
situazione di mercato in cui ai costi elevati si sovrappone l'incertezza dettata
dalla fase di transizione verso la reale liberalizzazione. In un arco di tempo
variabile tra uno e due anni potrebbero inoltre aprirsi nuove prospettive specificamente
per il territorio orvietano. In questo quadro sembra preferibile di non sposare
in misura troppo impegnativa tecnologie per la connettività molto costose,
adottando un modello di sviluppo che segua strategie flessibili.
Al termine del 2001 è stato costituito il tavolo di progettazione di
ARGISO che vede, oltre al liceo Majorana, la partecipazione della Fondazione
Cassa di Risparmio, che ha dimostrato grande interesse per il progetto finanziandone
la fase iniziale di studio e, con un rapporto di partenariato, della Kelyan
S.p.A., azienda del Gruppo Bernabé che agisce nel territorio ma ricopre
un ruolo di importanza nazionale nel campo dei servizi internet per le imprese
e che recentemente si sta proponendo sul mercato della fornitura di connettività.
Il gruppo di lavoro si è già riunito più volte per prendere
in esame le varie problematiche e le soluzioni tecniche possibili. Recentemente
il dialogo è stato allargato al Centro Studi Città di Orvieto
e al Comune di Orvieto, aprendo positive prospettive di collaborazione.
Le fasi future prevedono un incontro che sarà organizzato nel mese di
marzo 2002 con le istituzioni e tutti i possibili soggetti interessati, in cui
sarà pubblicamente presentato il progetto. Si passerà quindi alla
raccolta delle adesioni, cui seguirà la calibrazione del progetto in
base alle esigenze specifiche e all'inventario delle risorse fisiche e umane
dei partecipanti. Si definiranno quindi le fonti di finanziamento, percorrendo
la strada di cofinanziamenti privati e pubblici. Si prevede di passare infine
alla fase operativa di ARGISO per l'inizio dell'anno scolastico 2002/2003
6 febbraio 2002
peppe de ninno