Il codice deontologico dei docenti
-
-
-
-
-
1. L'etica
verso la professione
- L'insegnante agisce come professionista della formazione, si impegna a
valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità.
- Cura la propria preparazione attraverso l'aggiornamento e l'approfondimento
delle competenze professionali della docenza, che sono teoriche (cultura generale
di base, specifico disciplinare, tecnologie di comunicazione, didattica generale
e disciplinare, conoscenza dei processi comunicativo-relazionali), operative
(progettazione e pratica didattica, attività di valutazione, uso degli strumenti
di verifica, organizzazione dei gruppi ), sociali (attività di relazione e
comunicazione).
- Si impegna a salvaguardare il proprio lavoro da ogni rischio di burocratizzazione,
anteponendo l'azione educativa e le relazioni umane all'inutile produzione
cartacea, ai proceduralismi farraginosi e ai ritualismi della collegialità
formale.
- Sostiene i valori del merito e della competenza.
- Sa mettersi in discussione e pratica l'autovalutazione
- Rifiuta la legge del silenzio e interviene nei confronti di colleghi che
non rispettino le regole dell'etica professionale e possano nuocere agli allievi
.
- Evita atteggiamenti autoreferenziali, è aperto alle problematiche sociali
e del mondo del lavoro.
- Si oppone a qualsiasi imposizione di natura politica, ideologica o religiosa.
- Non abusa del potere che la sua professione gli conferisce.
2. L'etica verso
gli allievi
- L'insegnante rispetta i diritti fondamentali dell'allievo praticando i
valori della "Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia" e della
Costituzione italiana.
- Evita ogni forma di discriminazione per razza ,sesso, credo politico e
religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento
sessuale, infermità ; e si adopera per valorizzare le differenze.
- Si impegna a far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle
questioni trattate, nel rispetto del pluralismo delle ideee.
- Si guarda da ogni fanatismo o proselitismo; opera con spirito di tolleranza
e si sforza di comunicarlo ai suoi allievi.
- Favorisce la realizzazione della personalità dell'allievo, promuove la
sua autostima e si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo
in ordine all'identità, all'autonomia e alle competenze.
- Si sforza di capire le inclinazioni dell'allievo, ne favorisce l'orientamento
verso quei settori dello scibile e della vita pratica che più corrispondono
ad esse e ne valorizza le capacità creative e ideative.
- Contribuisce alla sua socializzazione e alla sua integrazione nel gruppo-classe
e nella collettività.
- Lo coinvolge nell'elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune
e le fa rispettare.
- Si adopera per sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore
del merito.
- Ascolta l'allievo ed è attento a tutte le informazioni che lo concernono;
mantiene riservatezza su ciò che apprende e non rivela ad altri fatti o episodi
che possano violare la sua sfera privata
- Assiste l'allievo se la sua integrità,fisica o morale, è minacciata.
- Valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene
dal giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possono offrire
prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive
dell'apprendimento; aggiusta la propria azione educativa in relazione ai risultati.
- In sede di valutazione certificativa giudica con obiettività e imparzialità
le conoscenze e competenze acquisite da ciascun allievo in base agli standards
concordati, prescindendo da qualsiasi condizionamento di tipo psicologico,
ambientale, sociale o economico.
- Considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma
non trascura né il recupero di quelli con difficoltà né la valorizzazione
dei più dotati.
3. L'etica verso
i colleghi
- Si impegna a promuovere la collaborazione con i colleghi, anche attraverso
la raccolta, la sistematizzazione e lo scambio delle esperienze didattiche
più significative, contribuendo a creare un circuito virtuoso nella comunità
scientifica e professionale. Quando si tratta di esperienze e ricerche altrui
chiede l'autorizzazione alla loro divulgazione e ne cita la provenienza.
- Favorisce il lavoro in team, al fine di progettare e coordinare l'azione
educativa, di sviluppare il collegamento disciplinare e interdisciplinare,
di promuovere criteri omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente
assunte.
- Sostiene forme di aggiornamento collegate alla ricerca e alla pratica didattica.
- Favorisce l'autovalutazione fra gruppi di colleghi per migliorare la professionalità.
- Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi,
rispetta il loro lavoro ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze.
- Sostiene i colleghi in difficoltà , agevola l'inserimento dei supplenti
e dei neo assunti .
- Partecipa alla difesa dei colleghi ingiustamente accusati.
4. L'etica
verso l'istituzione scolastica
- Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato
ed accogliente, si oppone ad eventuali atteggiamenti autoritari , discriminatori
o lassisti.
- Concorre a costruire una buona immagine della scuola e a farla apprezzare
dalla collettività.
- Partecipa all'elaborazione delle regole della propria istituzione e si
adopera per farle rispettare.
5. L'etica nelle
relazioni con i genitori e il contesto esterno
- L'insegnante collabora il più strettamente possibile con i genitori sul
piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali
ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola
e creare un virtuoso circuito relazionale.
- Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità,
appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica,
infermità o altro.
- Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali,
rende conto dei risultati, favorisce il confronto, considera attentamente
i problemi che gli vengono presentati, ma respinge imposizioni attinenti alla
specifica sfera di competenza tecnico-professionale della docenza.
- L'insegnante collabora con altri professionisti (psicologi, medici ecc.)
per affrontare situazioni particolari di malessere degli allievi che richiedono
l'intervento di diverse competenze professionali.
- Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell'ambiente e all'integrazione
della scuola nel territorio, attraverso l'utilizzo delle istituzioni culturali,
ricreative e sportive.
- Approfondisce, per quanto di propria competenza, la conoscenza e il collegamento
con il contesto produttivo e ne tiene conto ai fini della preparazione e dell'orientamento
professionale degli allievi.