ORGANIZZAZIONE
INTERNA
(D.P.C.M.
7 giugno 1995 - parte I^, punto 7.6.)
Art. 14 VIGILANZA SUGLI ALUNNI
La vigilanza sugli alunni è esercitata dal
personale docente secondo il rispettivo orario di servizio.
14.1. Vigilanza all'entrata
La vigilanza all'entrata viene esercitata dai
docenti della prima ora.
Gli alunni entrano a scuola nei 5 minuti che
precedono l'inizio delle lezioni.
Pertanto i docenti in servizio nella prima ora
debbono essere a scuola almeno 10 minuti ed in classe almeno 5 minuti prima
dell'inizio delle lezioni
14.2. Vigilanza all'uscita
La vigilanza all'uscita viene esercitata dai
docenti dell'ultima ora.
Normalmente
le classi escono utilizzando il percorso più breve rispetto alle aule
assegnate. Qualora si dovessero verificare problemi, saranno assegnati appositi
percorsi. Il piano di evacuazione avrà una sua specifica normativa.
I docenti controllano che l'uscita dagli edifici
avvenga in modo ordinato.
14.3. Vigilanza negli intervalli
La vigilanza negli intervalli viene esercitata, nei
rispettivi piani dell'edificio principale o negli edifici staccati, dai docenti
in servizio nelle ore che si concludono con l'intervallo e, nel piazzale
esterno, dai docenti in servizio nell'ora successiva.
I docenti possono autonomamente stabilire turni
settimanali di sorveglianza in modo tale che venga comunque assicurata la
presenza in ogni piano dell'edificio principale, in ogni edificio staccato e
nel piazzale esterno di almeno due docenti.
In tal caso i turni vanno comunicati al preside ed
affissi all'albo dell'istituto.
14.4. Vigilanza in sedi staccate e nel
trasferimento di classi o di gruppi di alunni in edifici attigui all'istituto
Nel caso in cui le lezioni o le attività didattiche
si svolgano in edifici attigui il trasferimento di classi o di gruppi di alunni
da e all'edificio principale avviene alla presenza del docente in quel momento
in servizio nella classe o comunque incaricato.
Per la vigilanza all'entrata nella sede staccata
valgono le stesse regole stabilite per l'entrata nell'edificio principale.
Per la vigilanza all'uscita dalla sede staccata
valgono parimenti le stesse regole stabilite per l'edificio principale.
Per la vigilanza negli intervalli vale quanto detto
al punto precedente.
14.5. Entrate ed uscite anticipate
permanenti
Nel caso di entrate od uscite anticipate
autorizzate dal preside su richiesta dei genitori degli alunni minorenni o
degli alunni maggiorenni, non può essere esercitata la vigilanza da parte dei
docenti.
In tal caso il preside concede l'autorizzazione con
assunzione di responsabilità da parte dei genitori o degli alunni maggiorenni.
In particolare tale situazione potrà verificarsi
per l'entrata anticipata degli alunni fuori sede nel periodo invernale.
Nel tempo intercorrente fra l'entrata anticipata e
l'inizio delle lezioni gli alunni restano nell'atrio della scuola alla presenza
del personale di sorveglianza.
14.6. Variazione e/o specificazione della
regolamentazione dell'art. 14
Il preside, per esigenze di miglioramento
dell'organizzazione o di maggiore chiarezza e funzionalità, può apportare
variazioni e/o specificazioni dandone comunicazione ai soggetti interessati.
Art. 14
bis DIVIETO DI FUMO (legge 11.11.75 n.
584)
Sono interdetti al fumo tutti i locali
dell’edificio principale e delle sedi staccate usati dagli studenti ed aperti
indiscriminatamente al pubblico. In detti locali sono affissi appositi
cartelli. Ai contravventori saranno applicate le ammende previste dalla legge
(vedi del. C.d.I. n. 50 del 5/7/96).
Art. 15 ASSENZE, ENTRATE ED USCITE FUORI ORARIO
15.1. Assenze
Le assenze vengono giustificate dal docente della
prima ora del giorno di rientro a scuola. L'alunno sprovvisto della regolare
giustificazione sarà inviato in presidenza e sarà riammesso con riserva solo
con autorizzazione del preside o dei suoi collaboratori.
Qualora lo
studente interessato non regolarizzi, presentando al docente della prima ora la
regolare giustificazione sul libretto personale entro il giorno successivo, non
sarà riammesso a scuola.
La
giustificazione viene presentata su apposito libretto da chi - genitore o chi
ne fa le veci - al momento del ritiro dello stesso ha depositato la propria
firma.
Alla 5a
assenza non continuativa l’alunno interessato dovrà presentare il libretto al
docente incaricato dal preside per le necessarie verifiche.
Dopo 5 gg.
di assenza continuativa si è riammessi previa presentazione di certificato
medico.
E'
fatto obbligo ad ogni docente, ed in particolare ai coordinatori di classe,
segnalare al docente incaricato dal preside il ripetersi delle assenze e
qualsiasi anomalia venga notata sul libretto personale.
N.B. Ogni
operazione relativa alle assenze, alle giusticazioni delle stesse e alle
riammissioni con riserva, va annotata con assoluto rigore ed in modo ordinato e
leggibile sul giornale di classe. Ogni omissione è soggetta a richiamo formale
e, successivamente, a specifico provvedimento disciplinare.
15.2. Entrate fuori orario
Di norma
non è consentito entrare dopo la prima ora di lezione. L’ammissione in classe
dopo la prima ora deve essere considerata eccezione e non norma. L’ammissione
viene decisa dal docente incaricato dal preside o - in sua assenza - dagli
altri collaboratori del preside.
Se il ritardo è contenuto
entro i primi 10 minuti, l’alunno può entrare subito in classe previa
ammissione decisa dal docente incaricato o dagli altri collaboratori in
servizio.
Se il ritardo supera
invece i 10 minuti, l’entrata è posticipata alla fine della prima ora, previa
ammissione decisa dal docente incaricato dal preside o - in sua assenza - dagli
altri collaboratori.
N.B.
L’ammissione avviene sempre con annotazione sul registro di classe e con firma
del docente incaricato sul libretto personale. Quando il ritardo è prevedibile
la giustificazione viene richiesta sul libretto personale da chi ha depositato
la firma. Quando il ritardo non è prevedibile esso viene annotato dal docente
incaricato, secondo la casistica di cui
sopra, sul libretto personale dell’alunno e questi, una volta tornato a casa,
lo farà firmare da chi ha depositato la firma.
15.3. Uscite fuori orario
Le uscite fuori orario degli alunni minorenni
possono avvenire solo con la presenza di un genitore o persona da questi
delegata per iscritto e munita di valido documento di riconoscimento.
Le
uscite fuori orario degli alunni maggiorenni saranno autorizzate dal preside o
dai suoi collaboratori, valutando la richiesta caso per caso.
N.B. Le
uscite fuori orario vanno annotate, a cura dello studente, sul libretto
personale e, a cura del docente, sul registro di classe.
15.4. Studenti maggiorenni
Gli studenti maggiorenni possono ritirare e firmare
personalmente il libretto.
Possono parimenti richiedere direttamente la
giustificazione di assenze, entrate ed uscite fuori orario, con le stesse
modalità e le regole valide per gli altri studenti.
15.5. Regola generale
Senza
il libretto personale non sarà accettata alcuna richiesta né di entrata né di
uscita fuori orario.
15.6. Variazione e/o specificazione della
regolamentazione dell'art. 15
Il preside, per esigenze di miglioramento
dell'organizzazione o di maggiore chiarezza e funzionalità, può apportare
variazioni e/o specificazioni dandone comunicazione ai soggetti interessati.
Art. 16 INTERVALLO/I
L'intervallo o gli intervalli sono stabiliti
annualmente nell'ambito dell'organizzazione dell'orario delle lezioni.
Nell'intervallo o negli intervalli gli alunni non
possono uscire dall'area di pertinenza della scuola. Il preside può definire in
modo più preciso tale ambito sulla base delle esigenze che si presenteranno.
All'interno della scuola funziona il servizio di
colazione e bevande la cui gestione viene affidata, con apposito atto del
consiglio di istituto, a soggetti privati.
Art. 17 APERTURA POMERIDIANA
L'apertura pomeridiana della scuola per lo
svolgimento delle attività curricolari e/o extracurricolari viene stabilita con
apposito atto del C.d.I. in relazione alla programmazione annuale.
L'apertura per esigenze particolari e contingenti
viene decisa di volta in volta dal preside.
Art. 18 USO DEL PIAZZALE ESTERNO E DEGLI SPAZI
COMUNI
Tutti sono tenuti a collaborare alla buona tenuta
degli spazi comuni ed in particolare del piazzale esterno e delle aree verdi.
E' vietato sporcare, deturpare, gettare per terra
carte, lattine od altro materiale, danneggiare aiuole, alberi ed arbusti.
Chiunque contravvenga a tale divieto, oltre a
provvedere personalmente alla pulizia o al risarcimento dell'eventuale danno,
incorre nelle sanzioni disciplinari previste dall'ordinamento scolastico.
E' fatto divieto, nel periodo di apertura della
scuola, di introdurre e parcheggiare veicoli a motore nellarea antistante
l'ingresso.
Sono fatti salvi i casi di emergenza e di carico e
scarico nonché situazioni particolari per le quali può decidere direttamente
l'autorità scolastica.
Art. 19 MODALITA' DI COMUNICAZIONE CON STUDENTI E
GENITORI
19.1. Comunicazione con i genitori
Al fine di assicurare il miglior interscambio
possibile di informazioni e la massima collaborazione fra scuola e famiglie per
ottenere i più elevati risultati nel
processo di apprendimento e di formazione culturale e civica di ogni studente,
la scuola organizza:
a) udienze
settimanali, in orario scolastico, con tutti i docenti;
b) udienze
generali, anche distinte eventualmente per anni di corso o per biennio e
triennio o per indirizzo, in numero sufficiente ad assicurare una comunicazione
periodica ravvicinata dei livelli di apprendimento e di preparazione:
- una
ogni trimestre, qualora il C.D. abbia deciso per l'organizzazione dell'anno
scolastico in trimestri;
- almeno
una ogni quadrimestre, qualora il C.D. abbia deciso per l'organizzazione
dell'anno scolastico in quadrimestri;
organizza
inoltre, quando se ne ravveda l'opportunità o la necessità:
c) assemblee di classe, di indirizzo o di
istituto;
d) incontri tematici;
e) momenti di partecipazione alle decisioni;
g) comitati a compito definito.
La convocazione delle udienze, delle assemblee,
degli incontri e dei comitati è effettuata dal preside o suo delegato.
Fatta eccezione per le udienze settimanali, gli
altri incontri e riunioni si svolgono in orario pomeridiano come stabilito agli
artt. 8 e 9.
19.2. Comunicazione con gli studenti
Fermo restando che la comunicazione con gli
studenti è l'asse portante di ogni attività educativa e didattica, la scuola assicura
occasioni ulteriori di comunicazione in momenti specifici di incontro quali:
- udienze
generali, alle quali possono partecipare anche gli studenti;
- assemblee;
- incontri
tematici;
- incontri
di partecipazione alle decisioni;
- comitati
a compito definito;
- gruppi
di libere attività integrative.
L'organizzazione dello svolgimento degli incontri
e delle attività sono decisi dal preside in base al presente regolamento ed
alla programmazione annuale stabilita dagli OO.CC..