4.2.5. FILOSOFIA

Finalità

Le finalità dell'insegnamento della filosofia sono: 1. La formazione culturale completa di tutti gli stu denti del triennio attraverso la presa di coscienza dei problemi connessi alle scelte di studio, di lavoro e di vita, ed un approccio ad essi di tipo storicocriticoprob lematico.
2. La maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di rapporti naturali ed umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società, un'apertura interper sonale ed una disponibilità alla feconda e tollerante con versazione umana.
3. La capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni di possibil ità e sul loro "senso", cioè sul loro rapporto con la totalità dell'esperienza umana.
4. L'attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze, mediante il riconoscimento della loro storicità.
5. L'esercizio del controllo del discorso, attraverso l'uso di strategie argomentative e di procedure logiche.
6. La capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative possibili, anche in rapporto alla richiesta di flessibilità nel pensare, che nasce dalla rapid ità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnolo giche.

Obiettivi di apprendimento

1. Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie es senziali della tradizione filosofica (ad es. natura, spirito, causa, ragione, principio, fondamento, idea, materia, es sere, divenire, esperienza, scienza, diritto, dovere, individ uo, persona, società, Stato).
2. Analizzare testi di autori filosoficamente rilevanti, anche di diversa tipologia e differenti registri linguistici (dal dialogo al trattato scientifico, alle "confessioni", agli aforismi).
3. Compiere, nella lettura del testo, le seguenti oper azioni:
3.1. definire e comprendere termini e concetti;
3.2. enucleare le idee centrali;
3.3. ricostruire la strategia argomentativa e rintraccia rne gli scopi;
3.4. saper valutare la qualità di un'argomentazione sulla base della sua coerenza interna;
3.5. saper distinguere le tesi argomentate e docu mentate da quelle solo enunciate;
3.6. riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali;
3.7. ricondurre le tesi individuate nel testo al pen siero complessivo dell'autore;
3.8. individuare i rapporti che collegano il testo sia al contesto storico di cui è documento, sia alla traduzione storica nel suo complesso;
3.9. dati due testi di argomento affine, individuarne analogie e differenze;
4. Individuare analogie e differenze tra concetti, mod elli e metodi dei diversi campi conoscitivi, a partire dalle discipline che caratterizzano i diversi indirizzi di studio.
5. Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema (ad esempio ai problemi indicati nei "nuclei tematici" opzionali).
6. Individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea, considerati nella loro complessità (anche per l'individuazione di questi si suggerisce il ricor so ai "nuclei tematici" opzionali).

4.2.5./4.3.2. Indirizzo linguistico

Contenuti

Terzo Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:
A) 1. Platone
2. Aristotele
B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:
1. Il concetto di logos: razionalità e linguaggio.
2. La nascita della filosofia in Grecia.
3. La filosofia e la polis: i Sofisti e Socrate.
4. Individuo e cosmo nell'età ellenisticoromana: epi cureismostoicismoscetticismo.
5. Filosofia e scienza nel pensiero antico.
6. L'incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche.
7. Il neoplatonismo.
8. Le origini del lessico filosofico europeo: le tradu zioni dei testi filosofici antichi.
9. Ragione e fede in Agostino e Tommaso.
10. Filosofia e scienza nelle civiltà araba ed ebraica.
11. Logica e linguaggio nel Medioevo.
Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovvia mente, prescindere da un inquadramento storico degli ar gomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.
Quarto Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:
A.1) Due autori a scelta tra: Galilei, Descartes, Hobbes, Pas cal, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau.
A.2) 1. Kant
2. Hegel
B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:
1. Le lingue della filosofia nell'Europa moderna.
2. Umanesimo e Rinascimento.
3. La Rivoluzione Scientifica.
4. La riflessione sul linguaggio nel pensiero moderno.
5. Libertà e potere nel pensiero moderno.
6. L'Illuminismo.
7. Romanticismo e Idealismo.
8. Le origini delle scienze sociali (Hume, Monte squieu, Smith, Tocqueville).
9. La riflessione filosofica sulla storia.
10. L'analisi delle passioni nel pensiero moderno.
11. L'Utilitarismo.
12. La nascita dell'estetica moderna.
Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovvia mente, prescindere da un inquadramento storico degli ar gomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.
Quinto Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:
A.1) Due autori a scelta tra: Schopenhauer, Comte, Marx, Kierkegaard, Stuart Mill, Nietzsche.
A.2) Due autori a scelta tra: Bergson, Croce, Gentile, Husserl, Heidegger, Weber, Wittgenstein, Dewey.
B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:
1. La problematica linguistica dell''800.
2. La filosofia italiana nell''800.
3. Lo spiritualismo francese.
4. Darwin e l'evoluzionismo.
5. Il neocriticismo e lo storicismo in Germania.
6. La seconda rivoluzione scientifica: nascita di nuovi modelli.
7. Il Pragmatismo.
8. Lingua, linguaggio e logica nel `900.
9. Filosofia e scienze umane.
10. Sigmund Freud.
11. Il Circolo di Vienna e la filosofia analitica.
12. L'Esistenzialismo.
13. La filosofia d'ispirazione cristiana e le nuove teologie.
14. Interpretazioni e sviluppi del marxismo.
15. Gli sviluppi della fenomenologia: Scheler, Hart mann, Edith Stein.
16. La nuova filosofia politica: la Scuola di Francoforte,
Carl Schmitt, Simone Weil, Hannah Arendt, il neo contrattualismo.
17. La nuova epistemologia.
18. L'ermeneutica filosofica.
19. La riscoperta dell'etica nella filosofia contemporanea.
20. Il problema estetico nel pensiero contemporaneo.
Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovvia mente, prescindere da un inquadramento storico degli ar gomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.

4.2.5./4.3.5. Indirizzo scientificotecnologico

Contenuti

Terzo Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:
A) 1. Platone
2. Aristotele
B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:
1. Il lavoro nell'antica Grecia.
2. La nascita della filosofia .
3. La filosofia e la polis: i Sofisti e Socrate.
4. Individuo e cosmo nell'età ellenisticoromana: epicureismostoicismoscetticismo.
5. Filosofia e scienza nel pensiero antico.
6. L'incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche.
7. Il neoplatonismo.
8. Ragione e fede in Agostino e Tommaso.
9. Filosofia e scienza nelle civiltà araba ed ebraica.
10. Teologia, filosofia e scienza nel secolo XIV.
Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovvia mente, prescindere da un inquadramento storico degli ar gomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.
Quarto Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare i seguenti temi:
A.1) Due autori a scelta tra: Galilei, Descartes, Hobbes, Pas cal, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau.
A.2) 1. Kant
2. Hegel
B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:
1. Scienza e tecnica nel Rinascimento.
2. Francis Bacon.
3. La Rivoluzione Scientifica.
4. Libertà e potere nel pensiero moderno.
5. Isaac Newton.
6. L'Enciclopedia delle scienze delle arti e dei mestieri.
7. Le scienze tra '700 e '800.
8. Romanticismo e Idealismo.
9. La riflessione filosofica sulla storia e il problema del progresso.
10. L'analisi delle passioni nel pensiero moderno.
11. L'Utilitarismo.
12. La nascita dell'economia politica.
Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovvia mente, prescindere da un inquadramento storico degli ar gomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.
Quinto Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, dovrà trattare:
A.1) Due autori a scelta tra: Schopenhauer, Comte, Marx, Kierkegaard, Stuart Mill, Nietzsche.
A.2) Due autori a scelta tra: Bergson, Croce, Gentile, Husserl, Heidegger, Weber, Wittgenstein, Dewey.
B) Almeno due nuclei tematici tra quelli sottoindicati, a titolo di esempio, ferma restando la possibilità di costruire altri percorsi:
1. Scienza, tecnologia e ambiente nel dibattito filoso fico attuale.
2. Darwin e l'evoluzionismo.
3. Matematica e logica nell''800 e nel '900.
4. La seconda rivoluzione scientifica e la nuova fisica.
5. Riflessioni sullo sviluppo della biologia tra '800 e '900.
6. Il neocriticismo.
7. Il Pragmatismo.
8. Sigmund Freud.
9. Il Circolo di Vienna e la filosofia analitica.
10. Gli sviluppi della fenomenologia: Scheler, Hart mann, Edith Stein.
11. L'Esistenzialismo.
12. La filosofia d'ispirazione cristiana e le nuove teologie.
13. Interpretazioni e sviluppi del marxismo.
14. La nuova filosofia politica: la Scuola di Francoforte, Carl Schmitt, Simone Weil, Hannah Arendt, il neo contrattualismo.
15. La nuova epistemologia.
16. L'ermeneutica filosofica.
17. La riscoperta dell'etica nella filosofia contemporanea.
18. Intelligenza artificiale e automazione nella società contemporanea.
19. La tradizione filosofica dell'Occidente a confronto con le altre culture.
20. Problemi e implicazioni filosofiche delle nuove tecnologie.
Tutti gli argomenti dovranno essere affrontati a partire dalla lettura dei testi, secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità. Non si potrà, ovvia mente, prescindere da un inquadramento storico degli ar gomenti e dalla ricostruzione dei nessi che li collegano.

4.2.5./da 4.3.6. a 4.3.17. Indirizzi tecnologici ed economici

Contenuti

Quarto Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, definirà percorsi che facciano riferimento ad almeno due temi in A e due temi in B.
A La rivoluzione scientifica:modelli di razionalità an tichi e moderni a confronto
1. Meccanicismo e finalismo.
2. Il problema del metodo: matematica ed esperienza.
3. L'atteggiamento dell'uomo verso la natura.
4. Le concezioni del lavoro e della tecnica.
B Aspetti eticopolitici della modernità: tradizione ed innovazione
1. Il rapporto tra teoria e prassi.
2. Felicità e dovere come moventi dell'agire.
3. La polis e lo stato moderno nella riflessione dei filosofi.
4. Libertà e potere.
Gli argomenti saranno trattati attraverso la lettura dei testi dei seguenti autori (almeno quattro di cui uno antico): Pla tone, Aristotele, Bacone, Galilei, Descartes, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke, Leibniz, Hume, Montesquieu, Rousseau, Smith, Kant, Hegel. Resta ferma la possibilità, anzi la opportunità, di ag giungere testi tratti da altri autori nel quadro della definizione dei percorsi.
Quinto Anno
Il docente, nell'ambito della programmazione didattica, definirà percorsi che facciano riferimento ad almeno due temi in A e due temi in B.
A La seconda rivoluzione scientifica: modelli di razio nalità moderni e contemporanei a confronto
1. Determinismo e indeterminismo della natura.
2. Verità e ipoteticità della scienza.
3. Problemi epistemologici delle scienze economiche e sociali.
4. Lavoro e automazione.
B Scienza, tecnica e responsabilità eticopolitiche
1. Neutralità e ideologia nella scienza e nella tecnica.
2. Crescita economica e valori eticopolitici.
3. Innovazione, sviluppo e compatibilità ambientale.
4. Nuove tecnologie biologiche ed etica.
I temi prescelti saranno trattati attraverso la lettura di testi dei seguenti autori (almeno quattro di cui uno dell''800): Comte, Marx, Stuart Mill, Nietzsche, Bergson, Croce, Husserl, Weber, Einstein, Russell; Dewey, Circolo di Vien na, Popper, Kuhn, Scuola di Francoforte, Hannah Arendt, Hans Jonas, Aron, Bachelard, Gadamer, Keynes, Schum peter, Amartya Sen. Resta ferma la possibilità, anzi l'opportunità, di leg gere testi tratti da altri autori, nel quadro della definizione dei percorsi.

Indicazioni didattiche (comuni a tutti gli indirizzi)

Le scelte metodologiche rispondono alla convinzione che l'insegnamento della filosofia nella scuola secondaria superiore sia da intendersi non come trasmissione di un sapere compiuto, ma come educazione alla ricerca, cioè acquisizione di un abito di riflessione e di una capacità di dialogare con gli autori, che costituiscono la viva testimo nianza della ricerca "in fieri". È compito specifico della programmazione tradurre in pratica di insegnamento i programmi, attraverso la loro distribuzione temporale in unità e sottounità didattiche, rendendo compatibili gli obiettivi stabiliti, da intendersi in ogni caso come vincolanti, con i limiti di spazio e di tempo disponibili. In particolare il docente dovrà curare e motivare l'ap proccio degli studenti al pensiero ed al linguaggio filosofi co, realizzando la continuità tra l'esperienza dei giovani e la tradizione culturale. La didattica ha, infatti, un ruolo de cisivo nella funzione di mediazione tra i testi dei filosofi e il mondo culturale giovanile, caratterizzato dalla forte pre senza di linguaggi non verbali. Attraverso la lettura del testo va esplicitata la struttura della disciplina in termini sia semantici (linguaggiconcettiteorie), sia sintattici (modalità di argomentazione e controllo delle ipotesi), sia storico critici (con riferimento al contesto), in modo da attivare, nel contempo, processi di apprendimento che pongano strutture della disciplina in rapporto con la struttura conoscitiva del discente, sviluppando apprendimenti di di verso livello. A tale proposito sarà utile coinvolgere gli stu denti nella programmazione. Si offrono pertanto alcune indicazioni essenziali, che scaturiscono dalla nuova qualità dell'insegnamento della filosofia nel curricolo scolastico di tutti gli indirizzi:
1. Gli argomenti dovranno essere affrontati attraverso la lettura dei "testi", cioè delle opere dei filosofi studiati, considerati nella loro interezza o in sezioni particolar mente significative. Queste dovranno essere scelte in modo non troppo frammentario, cioè secondo dimensioni di ampiezza tale da assicurare al testo una sua unità, com pletezza e comprensibilità. È da escludersi il ricorso a sem plici riassunti o sillogi. La scelta dei testi (opere o sezioni di opere) dovrà in oltre tener conto della loro leggibilità, cioè dell'accessibil ità del linguaggio e dei contenuti commisurata al grado di conoscenze posseduto dallo studente.
2. La lettura del testo va programmata sulla base della competenza lessicale (comprensione dei termini), semanti ca (approfondimento delle idee e dei nodi problematici) e sintattica (ricostruzione dei procedimenti argomentativi).
3. Il testo dovrà essere letto ed interpretato nel suo contesto storico, inteso sia secondo una dimensione sin cronica, cioè come risposta alle problematiche del proprio tempo ed in relazione ai testi degli altri campi disciplinari coevi, sia secondo una dimensione diacronica, cioè come momento particolare di un processo cronologicamente più esteso. A tale proposito si suggerisce l'opportunità di adoper are oltre alle edizioni o traduzioni di testi "classici", una va rietà di strumenti (manuali, antologie, dizionari filosofici, monografie critiche con la storia delle interpretazioni dell'autore), che consentano di ricostruire, pur attraverso percorsi differenziati, i termini e gli interlocutori essenziali del confronto delle idee.
4. Per la verifica i docenti sono autorizzati a fare uso dei seguenti strumenti:
1. la tradizionale interrogazione;
2. il dialogo e la partecipazione alla discussione or ganizzata;
3. prove scritte quale la parafrasi, il riassunto ed il commento di testi letti, la composizione di scritti sintetici che esprimano capacità argomentative;
4. i "tests" di comprensione della lettura (risposte scritte a quesiti predisposti dall'insegnante e concernenti letture svolte).
Il ricorso a questa ampia gamma di prove è giustifi cato dal fatto che l'educazione filosofica richiede il pos sesso sicuro degli strumenti della comunicazione sia orale che scritta, espressioni rispettivamente della capac ità argomentativa e dell'impegno di riflessione tipici della disciplina. È inoltre opportuno richiamare l'attenzione sulla dis tinzione tra le verifiche formative, che dovranno essere tempestive e frequenti, essendo finalizzate al recupero delle carenze, e le valutazioni sintetiche, che si riferiscono ai livelli conoscitivi raggiunti nelle fasi conclusive. Indicazioni didattiche supplementari per gli indirizzi tecnologici ed economici L'insegnamento della filosofia in questi indirizzi rag giungerà le sue finalità e gli obiettivi, generali e comuni a tutti gli indirizzi, soltanto tenendo conto del tipo e del liv ello di formazione che già si è fortemente predeterminata negli studenti del secondo e terzo anno del triennio, ai quali è rivolto, ad opera delle discipline specifiche e carat terizzanti. In questa ottica si comprenderà come la stru mentazione concettuale e le pratiche didattiche, proprie della filosofia, trovino la più utile collaborazione nelle at tività di analisisintesi e di ricostruzione storicoculturale che favoriscono la comprensione riflessa delle basi cogni tive ed operative già acquisite dagli alunni. A questo scopo le tematiche indicate nel programma costituiscono un'ampia e densa intelaiatura concettuale e di prospettive storiche, in riferimento alla quale il ricorso alla lettura diretta del testo filosofico è in grado di fornire una ricca gamma di termini e di formulazioni, quali spunti di riflessione e strumenti di conoscenza. Ma non si rag giungerebbero esiti corrispondenti a quegli obiettivi che ci si prefigge nelle scelte dei temi, senza una strategia di composizione ben connessa, da predisporre sulla base di una griglia essenziale di concetti sottesa alla complessità dell'argomento. Su tale griglia vanno costruiti uno o più percorsi lungo lo sviluppo argomentativo e logico del tema, mediante l'uso di terminichiave che ne segnino le tappe e gli snodi determinanti. L'insegnante avrà quindi cura di programmare le sue scelte provvedendo dapprima all'opportuna ricognizione del campo che intende trattare, per rilevare soprattutto l'in terrogativo che l'ha aperto e l'articolazione successiva delle tesi relative. In seguito l'insegnante procederà, secondo criteri di chiarezza, semplicità e coerenza, alla predispo sizione delle letture necessarie, e adotterà le opportune ed essenziali modalità di approccio al lessico ed al contenuto di ciascuna opera. Volendo conseguire trattazioni più ampie ed al tempo stesso più sintetiche di un argomento, si possono anche connettere vari percorsi in continuità su di uno stesso tema, o intrecciare tra di loro i percorsi costruiti su temi affini.

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