Lo studio della lingua e della letteratura italiana costitu isce una presenza rilevante, di pari consistenza oraria, in tutti gli indirizzi del triennio. La conoscenza dei fenomeni letterari e l'acquisizione di solide capacità linguistiche hanno infatti pari importanza, in qualsiasi curricolo scolas tico, per la formazione dell'individuo. La disciplina conserva quindi in tutti gli indirizzi la sua identità intrinseca e una sua organica unica unità, anche se i collegamenti con gli altri insegnamenti e particolari esi genze di arricchimento o comparazione possono condurre, nei singoli contesti scolastici, a sottolinearne e appro fondirne determinati aspetti. Nel quadro delle attività di questo insegnamento l'edu cazione letteraria assume nel triennio centralità e prevalen za. Permane tuttavia la necessità di proseguire anche in questa fascia scolastica, secondo precise linee program matiche, obiettivi di consolidamento e avanzamento nel campo delle competenze e delle conoscenze linguistiche generali.
Finalità della disciplina, che emergono specificamente
nel triennio, sono:
1. la consapevolezza della specificità e complessità
del fenomeno letterario, come espressione della civiltà e,
in connessione con le altre manifestazioni artistiche, come
forma di conoscenza del reale anche attraverso le vie del
simbolico e dell'immaginario;
2. la conoscenza diretta dei testi sicuramente rappre
sentativi del patrimonio letterario italiano, considerato
nella sua articolata varietà interna, nel suo storico costituir
si e nelle sue relazioni con altre letterature, soprattutto eu
ropee;
3. la padronanza del mezzo linguistico nella
ricezione e nella produzione orali e scritte, commisurate
alla necessità di dominarne anche gli usi complessi e for
mali che caratterizzano i livelli avanzati del sapere nei più
diversi campi;
4. la consapevolezza dello spessore storico e cultur
ale della lingua italiana;
Gli obiettivi da perseguire nel triennio si pongono in linea di continuità
con quelli raggiunti nel biennio, rispetto ai quali si caratterizzano per i
livelli di maggiore comp lessità e di più ampia articolazione
riguardo sia allo svilup po delle capacità sia all'acquisizione
delle conoscenze. Essi fanno riferimento a tre settori: analisi e contestual
izzazione dei testi; riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica;
competenze e conoscenze linguistiche. Tale suddivisione non costituisce ordine
di priorità, né per l'importanza né per propedeuticità,
in quanto tutti gli obi ettivi sono strettamente connessi tra loro e vanno
tenuti contestualmente presenti nel corso dei tre anni. L'indicazione dei traguardi
va riferita alla conclusione del percorso triennale. Il loro raggiungimento
sarà grad uale, attraverso il variare dei contenuti trattati e delle
attiv ità didattiche proposte.
Analisi e contestualizzazione dei testi. -- Lo studente dovrà essere
in grado di analizzare e interpretare i testi let terari, dimostrando di
saper:
1. condurre una lettura diretta del testo, come prima forma di interpretazione
del suo significato;
2. collocare il testo in un quadro di confronti e re
lazioni riguardanti: le tradizioni dei codici formali e le "isti
tuzioni letterarie"; altre opere dello stesso o di altri autori,
coevi o di altre epoche; altre espressioni artistiche e cultur
ali; il più generale contesto storico del tempo;
3. mettere in rapporto il testo con le proprie espe
rienze e la propria sensibilità e formulare un proprio moti
vato giudizio critico.
Riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica. --
Lo studente dovrà dimostrare di:
4. riconoscere, in una generale tipologia dei testi, i
caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale
polisemia, che lo rende oggetto di molteplici ipotesi inter
pretative e di continue riproposte nel tempo;
5. riconoscere gli elementi che, nelle diverse realtà
storiche, entrano in relazione a determinare il fenomeno
letterario;
6. conoscere ed utilizzare i metodi e gli strumenti
fondamentali per l'interpretazione delle opere letterarie;
7. saper cogliere, attraverso la conoscenza degli
autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamen
tali della prospettiva storica nelle tradizioni letterarie ital
iane.
Competenze e conoscenze linguistiche. -- Lo studente
dovrà essere in grado di:
8. eseguire il discorso orale in forma grammatical
mente corretta, prosodicamente efficace e priva di stereo
tipi;
9. affrontare, come lettore autonomo e consapevole,
testi di vario genere, utilizzando le diverse tecniche di let
tura (esplorativa, estensiva, di studio) in relazione ai diver
si scopi per cui si legge;
10. produrre testi scritti di diverso tipo, rispondenti
alle diverse funzioni, disponendo di adeguate tecniche
compositive e sapendo padroneggiare anche il registro for
male e i linguaggi specifici;
11. saper oggettivare e descrivere le strutture della
lingua e i fenomeni linguistici, mettendoli in rapporto
anche con i processi culturali e storici della realtà italiana,
con le altre tradizioni linguistiche e culturali e con gli as
petti generali della civiltà odierna.
I contenuti della disciplina sono individuati su due ver santi -- letterario e linguistico -- distinti solo per chiarezza espositiva, in quanto esiste tra essi, in molte fasi dell'oper are didattico, una stretta connessione.
Oggetto dello studio letterario è il patrimonio della let
teratura italiana, nella visione e cognizione che di esso ci
offrono la ricerca scientifica e il dibattito critico più aggior
nati.
Sono contenuti di apprendimento sia la conoscenza di
autori e opere, sia più generali conoscenze relative al
fenomeno letterario nel suo storico costituirsi e all'attività
critica che lo affianca.
1. Autori e opere
La vastità del patrimonio letterario italiano e la pluralità
e l'ampiezza degli obiettivi e di conoscenza connessi con
lo studio di esso impongono che si dia ordine e dimen
sione ai contenuti. Tra questi è indispensabile compiere
delle scelte, le quali devono in ogni caso rispondere a cri
teri di importanza e di organicità e richiedono perciò la
costruzione di percorsi di studio.
Tale costruzione è affidata alla programmazione del
docente, il quale trova spazi di libertà nell'organizzare il
disegno complessivo, nel dosare le preferenze per temi e
filoni della produzione letteraria e nell'individuare in det
taglio gli autori e i testi sui quali si fonda il proprio proget
to. In tale disegno devono comunque trovare posto i testi
fondamentali della nostra letteratura, i quali costituiscono
un patrimon io conso lida to di cui va assicurata la
conoscenza nelle nuove generazioni. Accanto ad essi, altri
testi, di autori italiani e stranieri, dovranno essere presenti
per dare consistenza e sviluppo agli itinerari prescelti.
Per le epoche fino all'inizio del Novecento i percorsi
devono comprendere opere -- da leggere per parti signi
ficative e dove possibile per intero -- di Dante, Petrarca e
Boccaccio, Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso,
Galilei, Goldoni, Alfieri, Parini, Foscolo, Leopardi, Man
zoni, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Verga, Pirandello,
Svevo.
Alla Divina Commedia, per il suo valore fondante nella
tradizione letteraria italiana, e per la sua influenza sull'in
tera cultura occidentale, va assicurata una presenza rile
vante nel corso di tutto il triennio. Nel primo anno deve
compiersi lo studio di una congrua e organica scelta di
canti, tratti dall'intera opera e da leggersi integralmente. La
lettura del poema dovrà essere ripresa e arricchita negli
anni successivi all'interno dei percorsi programmati. Com
plessivamente dovranno essere letti non meno di venti
canti.
Per l'epoca successiva all'inizio del Novecento, alla
quale bisogna riservare pari attenzione, non vengono
specificati nomi e filoni della nostra letteratura, ma devono
essere prese in considerazione, sempre mediante una
conoscenza diretta dei testi, le espressioni salienti ed altre
che con esse meglio documentano le profonde e varie ten
denze innovative, in particolare la ricerca di nuovi linguag
gi poetici e di nuove tipologie narrative e teatrali.
Nel complesso delle attività di studio si colloca anche
la lettura individuale, da parte dello studente, di opere in
tere. A tal fine lo studente sceglierà per ciascun anno tre
opere in una lista, predisposta dal docente, che compren
da testi di narrativa, poesia, teatro, saggistica, a preferenza
di autori moderni, con significativa presenza di quelli
stranieri.
2. Conoscenze generali e inquadramento storico
Sono contenuti della riflessione sulla letteratura le
conoscenze relative:
-- ai concetti di "testo", "tipologia dei testi" e "testo
let
terario";
-- alle "istituzioni letterarie": procedimenti retorici,
forme e tradizioni metriche, "generi" e codici formali;
-- alle relazioni tra la produzione letteraria e la soci
età: centri di produzione e diffusione, circuiti sociali,
modalità di trasmissione e ricezione;
-- all'attività critica che affianca la creazione letteraria
e ne condiziona la fortuna: poetiche e teoriche estetiche,
saggistica critica e storiografia (con i suoi canoni, le sue
periodizzazioni e le categorie operative, quali i concetti di
"Umanesimo", "Rinascimento", "Età Barocca",
"Illuminismo",
"Romanticismo", "Verismo", ecc.);
-- ai rapporti tra la letteratura e le altre manifes
tazioni artistiche: arti figurative, architettura, musica, spet
tacolo e in particolare, per l'epoca più recente, cine
matografia e radiotelevisione.
Tali conoscenze sono direttamente implicate nelle op
erazioni di lettura dei testi o costituiscono elementi essen
ziali per giungere alle necessarie ricomposizioni delle es
perienze di lettura in quadri storici complessivi.
Allo scopo di orientare nell'ordinamento della materia
e di assicurare un procedere sufficientemente omogeneo
dei corsi nell'ambito nazionale, si richiede che l'assetto
generale dell'insegnamento rifletta nell'insieme le seguenti
scansioni temporali, in sintonia con l'articolazione dei corsi
di altre discipline (storia, filosofia, arte):
Terzo Anno dalle origini alla fine del Cinquecento;
Quarto Anno dalla fine del Cinquecento all'unificazione nazionale;
Quinto Anno dall'unificazione nazionale ad oggi.
Lo sviluppo delle competenzeti nelle seguenti operazioni, che si connettono
con le attività di studio e con l'intera tematica proposta dalla disciplina:
-- la pratica dell'esposizione orale in forme che rag giungano un buon
livello di organicità, di proprietà e di correttezza formale e
abituino sia alla sinteticità, sia all'analisi argomentata;
-- la pratica estesa e organizzata della lettura, da es ercitare nelle
sue diverse forme, sia e ampiamente sui testi letterari e di commento ad essi,
sia su testi di altra natura che vengano implicati dal progetto dei percorsi
di studio:
-- la pratica della produzione scritta, da esercitare in forme varie, che abituino
ad elaborare testi di diversa fun zione e su argomenti di diversa natura
e che possono es sere così esemplificate:
-- schematizzazione per punti e in forma concisa, che mettano in evidenza la
struttura di ragionamenti, dis corsi, tesi, desumibili da testi scritti
ed orali;
-- riassunti, entro spazi definiti, di singoli testi e sin tesi di dati
e concetti da più testi, con corrette citazioni e riferimenti alle fonti;
-- commenti a testi che comprendano note esplica tive puntuali (linguistiche,
formali di contenuto), linee in terpretative e giudizi critici;
-- componimenti che sviluppino argomentazioni su tema dato, secondo funzioni
determinate (informare, di mostrare, persuadere, ecc.) e secondo regole
compositive indicate o progettate in proprio;
-- elaborazioni creative sulla base di esperienze per sonali e di cognizioni
riferibili ai modelli letterari studiati;
-- l'analisi di strutture, soprattutto sintattiche e se mantiche, della
lingua italiana, rilevate nei testi e nell'uso (comune e specialistico) e osservate
anche attraverso com parazioni con altre lingue, compresi i dialetti e,
ove pre senti, le lingue classiche;
-- l'acquisizione di dati essenziali sulle vicende lin guistiche italiane
messe in rapporto con i fatti culturali e storici, con particolare attenzione
per la "questione della lingua", strettamente intrecciata nei secoli
alla problematica letteraria, e per la comunicazione nella società dell'Italia
contemporanea.
Per l'attuazione dell'insegnamento della disciplina sono
fortemente chiamate in causa la professionalità e la re
sponsabilità del docente, il quale in sede di program
mazione deve realizzare il proprio progetto di studio della
materia.
Sul versante letterario , in vista degli obiettivi stabiliti e
dei vincoli posti sui contenuti, si rende necessario individ
uare e seguire dei "percorsi", di studio.
Rispetto alla prassi, assai diffusa, di seguire l'avanzare
dell'intero fronte della produzione letteraria secondo una
lenta e rigida cronologia discendente, per innestare via via
su di essa la lettura dei testi, il criterio dei percorsi con
sente infatti di:
-- giungere a un più immediato accostamento ai testi;
-- istituire più significativi e puntali collegamenti con
altre letterature, straniere o classiche, e con altri ambiti dis
ciplinari.
Ogni percorso può porre al centro un momento partico
larmente significativo di un determinato tema di studio e ri
collegare momenti precedenti e successivi, mettendo in evi
denza aspetti di continuità, fratture e riprese e spesso antici
pando anche la conoscenza di epoche più vicine al lettore.
La costruzione dei percorsi può essere guidata dal cri
terio di seguire sviluppi formali o tematici o storicocultur
ali. A titolo puramente indicativo se ne danno qui alcuni
esempi.
Un percorso di studio sulle forme potrà riguardare la
tradizione della lirica, e potrà porre al centro Petrarca e
collegare da una parte la lirica trobadorica e stilnovistica e
dall'altra il petrarchismo cinquecentesco.
Un percorso di tipo tematico può essere costruito sul
topos del viaggio nell'oltretomba. In tal caso il percorso
può investire in modo significativo, ma non esaustivo, la
Divina Commedia e correlare ad essa altri testi delle cul
ture classica, biblica, medievale, con aperture anche ad au
tori di epoche successive e con accostamenti alle espres
sioni iconografiche.
Un percorso di tipo storicoculturale può riguardare la
situazione della letteratura italiana nel secondo dopoguerra
(anni '50 e '60). Saranno presi in considerazione testi let
terari italiani e stranieri di prosa e di poesia e ad essi
saranno affiancate testimonianze del mondo editoriale e
delle comunicazioni di massa, documentazioni relative al
cinema e alle arti figurative e più in generale alla situ
azione culturale e sociale del tempo.
L'esigenza di più ampio movimento, oltre le scansioni
annuali del programma, può essere soddisfatta da percorsi
di studio di sviluppo biennale o anche triennale.
L'organizzazione dello studio per percorsi deve in ogni
caso consentire di:
-- far compiere un'esperienza concreta del fenomeno
letterario, attraverso la conoscenza diretta di un'ampia va
rietà di opere significative, appartenenti a generi e ad
epoche diversi, e un'adeguata riflessione sulle problem
atiche della letteratura ;
-- far pervenire a una visione complessiva delle
tradizioni letterarie italiane nel quadro dei processi stori
coculturali della nostra società e, per sommi tratti, di quel
la europea.
Si richiama l'attenzione sulla centralità delle operazioni
di lettura diretta dei testi. Per i testi su cui si compirà una
lettura antologica, la scelta, all'interno dell'opera intera,
dovrà investire unità testuali che consentano di cogliere
aspetti significativi dell'opera e di correlarla al sistema let
terario e al contesto culturale.
Per il versante linguistico, si segnala che tutte le attività
connesse con lo studio letterario e che da questo possono
scaturire danno continue occasioni per esercitare le capac
ità lingu is tiche degli alunni e per ampl iare le loro
conoscenze sulla lingua, con osservazioni sia sull'uso sia
sulla dimensione storica di essa. Ma tale esercizio e tale
ampliamento di conoscenze richiedono di essere condotti
e seguiti con istruzioni e interventi specifici di cui occorre
tener conto nella programmazione.
Le esperienze di lettura compiute nell'ambito di questa
disciplina, per quanto debbano essere affiancate e inte
grate dalle letture compiute in altri ambiti disciplinari, cos
tituiscono pur sempre il fondamento principale per la for
mazione di un lettore autonomo e consapevole, capace di
riflettere sulla forma del testo.
È altresì obiettivo fondamentale che nel corso del trien
nio l'alunno giunga a padroneggiare, nei termini indicati
nei paragrafi precedenti, la produzione scritta, la quale
peraltro si lega strettamente, come è noto, alle altre forme
di pratica della lingua.
Si sottolinea che il tipico "tema", componimento di più
ampio respiro, indicato nella lista delle forme di pro
duzione scritta, richiede particolari istruzioni per la sua
preparazione e realizzazione e deve essere comunque affi
ancato e integrato dalle altre forme di addestramento, più
direttamente connesse alle utilizzazioni che la scrittura
trova nelle attività di studio e di lavoro.
Si richiama altresì l'attenzione sul fatto che lo sviluppo
delle capacità di esposizione orale richiede uno specifico
addestramento e che tale pratica non va quindi confusa
con quella dell'"interrogazione" orale come forma di verifi
ca e occasione di valutazione dell'alunno.
Per quanto riguarda più precise indicazioni didattiche,
la consapevolezza del progetto da parte dello studente
consente di integrare la parte propositiva ed espositiva del
docente (lezione frontale) con interventi più precisi, quali:
-- l'addestramento a un corretto lavoro di analisi e in
terpretazione;
-- la discussione collettiva con domande che solleciti
no il confronto delle interpretazioni;
-- il laboratorio di analisi attraverso schede guida.
Gli strumenti didattici tradizionali (libri in adozione
o consigliati) vanno integrati con l'adeguata utilizzazione
del patrimonio librario e di altro genere (audiovisivi, soft
ware didattico) a disposizione della scuola e, all'occorren
za, con riproduzione di documenti originali relativi a
specifici momenti dell'attività di studio.
Si faciliterà inoltre la frequentazione di biblioteche,
archivi, musei e altri luoghi di ricerca.
Si segnala l'alto valore educativo dell'apprendimento a
memoria dei testi poetici, allo scopo di dare risalto ai val
ori fonici e ritmici del testo e per favorire l'approfondi
mento interiore del loro significato.
Le verifiche dell'apprendimento avvengono fondamen
talmente attraverso forme di produzione orale e scritta.
Sono forme di verifica orale:
-- il commento orale a un testo dato, secondo
istruzioni sul tempo da impiegare e sul linguaggio appro
priato;
-- l'esposizione argomentata, con caratteri di coeren
za e consistenza, su argomenti del programma svolto;
-- il colloquio per accertare la padronanza complessi
va della materia e la capacità di orientarsi in essa;
-- l'interrogazione per ottenere risposte puntuali su
dati di conoscenza.
Sono forme di verifica scritta:
-- il riassunto secondo parametri di spazi e di tempo;
-- test di comprensione e conoscenza con risposte
aperte e chiuse;
-- il commento a un testo dato, secondo istruzioni
sullo spazio da occupare e sul linguaggio appropriato;
-- il componimento che sviluppi argomentazioni con
coerenza e completezza. La valutazione deve tener conto
dei seguenti elementi:
-- la conoscenza dei dati;
-- la comprensione del testo;
-- la capacità di argomentazione e rielaborazione
personale;
-- la capacità di orientarsi nella discussione sulle
problematiche trattate;
-- la capacità di cogliere elementi essenziali di una
lettura compiuta o di una esposizione;
-- la capacità di controllo della forma linguistica della
propria produzione orale e scritta.
La presenza dell'insegnamento di Italiano nell'"area di
progetto", per una collaborazione propriamente interdisci
plinare, può contribuire in modo significativo nello studio
di tematiche di carattere generale, riguardanti soprattutto
problemi di:
1. tipologie delle culture (rapporto tra "civiltà comp
lesse" e "civiltà uniformi");
2. simbolizzazione del pensiero e specializzazione
dei linguaggi.
Per il primo tipo di problemi si possono coinvolgere
discipline come storia, diritto, economia, scienze, per af
frontare il tema centrale del progressivo sviluppo dell'or
ganizzazione differenziata della società via via che si
sono costituite le seguenti specificità:
-- la cultura scritta di tipo alfabetico;
-- la letteratura scritta;
-- la prima forma di comunicazione di massa: la
stampa;
-- il diritto scritto e l'organizzazione dell'economia;
-- la riflessione scientifica sulla base di discorso scrit
to e di linguaggi codificati;
-- l'accumulazione di ogni forma di sapere, compresa
la memoria storica, non per pura tradizione orale.
Per il secondo tipo di problemi si possono coinvolgere
soprat t ut to le discipline matemat iche, scien ti fiche ,
giuridiche e le tecnologie informatiche per affrontare il
tema centrale della "definizione del pensiero" mediante la
forma che gli conferisce il linguaggio. L'attività di studio
potrebbe consistere, al di là di alcuni lineamenti teorici,
sostanzialmente nell'analisi di tipi di discorso (e quindi di
testo), che metta in evidenza:
-- le differenze tra linguaggio storiconaturale e lin
guaggi formali;
-- il diverso uso del linguaggio storiconaturale (qui
la lingua italiana) nei diversi tipi di testo, da quello scien
tifico puro a quello giuridico, a quello comune e a quello
propriamente letterario (soprattutto poetico).