4.2.1. ITALIANO

Lo studio della lingua e della letteratura italiana costitu isce una presenza rilevante, di pari consistenza oraria, in tutti gli indirizzi del triennio. La conoscenza dei fenomeni letterari e l'acquisizione di solide capacità linguistiche hanno infatti pari importanza, in qualsiasi curricolo scolas tico, per la formazione dell'individuo. La disciplina conserva quindi in tutti gli indirizzi la sua identità intrinseca e una sua organica unica unità, anche se i collegamenti con gli altri insegnamenti e particolari esi genze di arricchimento o comparazione possono condurre, nei singoli contesti scolastici, a sottolinearne e appro fondirne determinati aspetti. Nel quadro delle attività di questo insegnamento l'edu cazione letteraria assume nel triennio centralità e prevalen za. Permane tuttavia la necessità di proseguire anche in questa fascia scolastica, secondo precise linee program matiche, obiettivi di consolidamento e avanzamento nel campo delle competenze e delle conoscenze linguistiche generali.

Finalità

Finalità della disciplina, che emergono specificamente nel triennio, sono:
1. la consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario, come espressione della civiltà e, in connessione con le altre manifestazioni artistiche, come forma di conoscenza del reale anche attraverso le vie del simbolico e dell'immaginario;
2. la conoscenza diretta dei testi sicuramente rappre sentativi del patrimonio letterario italiano, considerato nella sua articolata varietà interna, nel suo storico costituir si e nelle sue relazioni con altre letterature, soprattutto eu ropee;
3. la padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orali e scritte, commisurate alla necessità di dominarne anche gli usi complessi e for mali che caratterizzano i livelli avanzati del sapere nei più diversi campi;
4. la consapevolezza dello spessore storico e cultur ale della lingua italiana;

Obiettivi di apprendimento

Gli obiettivi da perseguire nel triennio si pongono in linea di continuità con quelli raggiunti nel biennio, rispetto ai quali si caratterizzano per i livelli di maggiore comp lessità e di più ampia articolazione riguardo sia allo svilup po delle capacità sia all'acquisizione delle conoscenze. Essi fanno riferimento a tre settori: analisi e contestual izzazione dei testi; riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica; competenze e conoscenze linguistiche. Tale suddivisione non costituisce ordine di priorità, né per l'importanza né per propedeuticità, in quanto tutti gli obi ettivi sono strettamente connessi tra loro e vanno tenuti contestualmente presenti nel corso dei tre anni. L'indicazione dei traguardi va riferita alla conclusione del percorso triennale. Il loro raggiungimento sarà grad uale, attraverso il variare dei contenuti trattati e delle attiv ità didattiche proposte.
Analisi e contestualizzazione dei testi. -- Lo studente dovrà essere in grado di analizzare e interpretare i testi let terari, dimostrando di saper:
1. condurre una lettura diretta del testo, come prima forma di interpretazione del suo significato;
2. collocare il testo in un quadro di confronti e re lazioni riguardanti: le tradizioni dei codici formali e le "isti tuzioni letterarie"; altre opere dello stesso o di altri autori, coevi o di altre epoche; altre espressioni artistiche e cultur ali; il più generale contesto storico del tempo;
3. mettere in rapporto il testo con le proprie espe rienze e la propria sensibilità e formulare un proprio moti vato giudizio critico.
Riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica. -- Lo studente dovrà dimostrare di:
4. riconoscere, in una generale tipologia dei testi, i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale polisemia, che lo rende oggetto di molteplici ipotesi inter pretative e di continue riproposte nel tempo;
5. riconoscere gli elementi che, nelle diverse realtà storiche, entrano in relazione a determinare il fenomeno letterario;
6. conoscere ed utilizzare i metodi e gli strumenti fondamentali per l'interpretazione delle opere letterarie;
7. saper cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamen tali della prospettiva storica nelle tradizioni letterarie ital iane.
Competenze e conoscenze linguistiche. -- Lo studente dovrà essere in grado di:
8. eseguire il discorso orale in forma grammatical mente corretta, prosodicamente efficace e priva di stereo tipi;
9. affrontare, come lettore autonomo e consapevole, testi di vario genere, utilizzando le diverse tecniche di let tura (esplorativa, estensiva, di studio) in relazione ai diver si scopi per cui si legge;
10. produrre testi scritti di diverso tipo, rispondenti alle diverse funzioni, disponendo di adeguate tecniche compositive e sapendo padroneggiare anche il registro for male e i linguaggi specifici;
11. saper oggettivare e descrivere le strutture della lingua e i fenomeni linguistici, mettendoli in rapporto anche con i processi culturali e storici della realtà italiana, con le altre tradizioni linguistiche e culturali e con gli as petti generali della civiltà odierna.

Contenuti

I contenuti della disciplina sono individuati su due ver santi -- letterario e linguistico -- distinti solo per chiarezza espositiva, in quanto esiste tra essi, in molte fasi dell'oper are didattico, una stretta connessione.

A. VERSANTE LETTERARIO

Oggetto dello studio letterario è il patrimonio della let teratura italiana, nella visione e cognizione che di esso ci offrono la ricerca scientifica e il dibattito critico più aggior nati.
Sono contenuti di apprendimento sia la conoscenza di autori e opere, sia più generali conoscenze relative al fenomeno letterario nel suo storico costituirsi e all'attività critica che lo affianca.
1. Autori e opere
La vastità del patrimonio letterario italiano e la pluralità e l'ampiezza degli obiettivi e di conoscenza connessi con lo studio di esso impongono che si dia ordine e dimen sione ai contenuti. Tra questi è indispensabile compiere delle scelte, le quali devono in ogni caso rispondere a cri teri di importanza e di organicità e richiedono perciò la costruzione di percorsi di studio. Tale costruzione è affidata alla programmazione del docente, il quale trova spazi di libertà nell'organizzare il disegno complessivo, nel dosare le preferenze per temi e filoni della produzione letteraria e nell'individuare in det taglio gli autori e i testi sui quali si fonda il proprio proget to. In tale disegno devono comunque trovare posto i testi fondamentali della nostra letteratura, i quali costituiscono un patrimon io conso lida to di cui va assicurata la conoscenza nelle nuove generazioni. Accanto ad essi, altri testi, di autori italiani e stranieri, dovranno essere presenti per dare consistenza e sviluppo agli itinerari prescelti. Per le epoche fino all'inizio del Novecento i percorsi devono comprendere opere -- da leggere per parti signi ficative e dove possibile per intero -- di Dante, Petrarca e Boccaccio, Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso, Galilei, Goldoni, Alfieri, Parini, Foscolo, Leopardi, Man zoni, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Verga, Pirandello, Svevo.
Alla Divina Commedia, per il suo valore fondante nella tradizione letteraria italiana, e per la sua influenza sull'in tera cultura occidentale, va assicurata una presenza rile vante nel corso di tutto il triennio. Nel primo anno deve compiersi lo studio di una congrua e organica scelta di canti, tratti dall'intera opera e da leggersi integralmente. La lettura del poema dovrà essere ripresa e arricchita negli anni successivi all'interno dei percorsi programmati. Com plessivamente dovranno essere letti non meno di venti canti.
Per l'epoca successiva all'inizio del Novecento, alla quale bisogna riservare pari attenzione, non vengono specificati nomi e filoni della nostra letteratura, ma devono essere prese in considerazione, sempre mediante una conoscenza diretta dei testi, le espressioni salienti ed altre che con esse meglio documentano le profonde e varie ten denze innovative, in particolare la ricerca di nuovi linguag gi poetici e di nuove tipologie narrative e teatrali. Nel complesso delle attività di studio si colloca anche la lettura individuale, da parte dello studente, di opere in tere. A tal fine lo studente sceglierà per ciascun anno tre opere in una lista, predisposta dal docente, che compren da testi di narrativa, poesia, teatro, saggistica, a preferenza di autori moderni, con significativa presenza di quelli stranieri.
2. Conoscenze generali e inquadramento storico Sono contenuti della riflessione sulla letteratura le conoscenze relative:
-- ai concetti di "testo", "tipologia dei testi" e "testo let terario";
-- alle "istituzioni letterarie": procedimenti retorici, forme e tradizioni metriche, "generi" e codici formali;
-- alle relazioni tra la produzione letteraria e la soci età: centri di produzione e diffusione, circuiti sociali, modalità di trasmissione e ricezione;
-- all'attività critica che affianca la creazione letteraria e ne condiziona la fortuna: poetiche e teoriche estetiche, saggistica critica e storiografia (con i suoi canoni, le sue periodizzazioni e le categorie operative, quali i concetti di "Umanesimo", "Rinascimento", "Età Barocca", "Illuminismo", "Romanticismo", "Verismo", ecc.);
-- ai rapporti tra la letteratura e le altre manifes tazioni artistiche: arti figurative, architettura, musica, spet tacolo e in particolare, per l'epoca più recente, cine matografia e radiotelevisione.
Tali conoscenze sono direttamente implicate nelle op erazioni di lettura dei testi o costituiscono elementi essen ziali per giungere alle necessarie ricomposizioni delle es perienze di lettura in quadri storici complessivi. Allo scopo di orientare nell'ordinamento della materia e di assicurare un procedere sufficientemente omogeneo dei corsi nell'ambito nazionale, si richiede che l'assetto generale dell'insegnamento rifletta nell'insieme le seguenti scansioni temporali, in sintonia con l'articolazione dei corsi di altre discipline (storia, filosofia, arte):
Terzo Anno dalle origini alla fine del Cinquecento;
Quarto Anno dalla fine del Cinquecento all'unificazione nazionale;
Quinto Anno dall'unificazione nazionale ad oggi.

B. VERSANTE LINGUISTICO e delle conoscenze lin guistiche trova i suoi contenu

Lo sviluppo delle competenzeti nelle seguenti operazioni, che si connettono con le attività di studio e con l'intera tematica proposta dalla disciplina:
-- la pratica dell'esposizione orale in forme che rag giungano un buon livello di organicità, di proprietà e di correttezza formale e abituino sia alla sinteticità, sia all'analisi argomentata;
-- la pratica estesa e organizzata della lettura, da es ercitare nelle sue diverse forme, sia e ampiamente sui testi letterari e di commento ad essi, sia su testi di altra natura che vengano implicati dal progetto dei percorsi di studio:
-- la pratica della produzione scritta, da esercitare in forme varie, che abituino ad elaborare testi di diversa fun zione e su argomenti di diversa natura e che possono es sere così esemplificate:
-- schematizzazione per punti e in forma concisa, che mettano in evidenza la struttura di ragionamenti, dis corsi, tesi, desumibili da testi scritti ed orali;
-- riassunti, entro spazi definiti, di singoli testi e sin tesi di dati e concetti da più testi, con corrette citazioni e riferimenti alle fonti;
-- commenti a testi che comprendano note esplica tive puntuali (linguistiche, formali di contenuto), linee in terpretative e giudizi critici;
-- componimenti che sviluppino argomentazioni su tema dato, secondo funzioni determinate (informare, di mostrare, persuadere, ecc.) e secondo regole compositive indicate o progettate in proprio;
-- elaborazioni creative sulla base di esperienze per sonali e di cognizioni riferibili ai modelli letterari studiati;
-- l'analisi di strutture, soprattutto sintattiche e se mantiche, della lingua italiana, rilevate nei testi e nell'uso (comune e specialistico) e osservate anche attraverso com parazioni con altre lingue, compresi i dialetti e, ove pre senti, le lingue classiche;
-- l'acquisizione di dati essenziali sulle vicende lin guistiche italiane messe in rapporto con i fatti culturali e storici, con particolare attenzione per la "questione della lingua", strettamente intrecciata nei secoli alla problematica letteraria, e per la comunicazione nella società dell'Italia contemporanea.

Indicazioni didattiche

Per l'attuazione dell'insegnamento della disciplina sono fortemente chiamate in causa la professionalità e la re sponsabilità del docente, il quale in sede di program mazione deve realizzare il proprio progetto di studio della materia.
Sul versante letterario , in vista degli obiettivi stabiliti e dei vincoli posti sui contenuti, si rende necessario individ uare e seguire dei "percorsi", di studio. Rispetto alla prassi, assai diffusa, di seguire l'avanzare dell'intero fronte della produzione letteraria secondo una lenta e rigida cronologia discendente, per innestare via via su di essa la lettura dei testi, il criterio dei percorsi con sente infatti di:
-- giungere a un più immediato accostamento ai testi;
-- istituire più significativi e puntali collegamenti con altre letterature, straniere o classiche, e con altri ambiti dis ciplinari.
Ogni percorso può porre al centro un momento partico larmente significativo di un determinato tema di studio e ri collegare momenti precedenti e successivi, mettendo in evi denza aspetti di continuità, fratture e riprese e spesso antici pando anche la conoscenza di epoche più vicine al lettore. La costruzione dei percorsi può essere guidata dal cri terio di seguire sviluppi formali o tematici o storicocultur ali. A titolo puramente indicativo se ne danno qui alcuni esempi.
Un percorso di studio sulle forme potrà riguardare la tradizione della lirica, e potrà porre al centro Petrarca e collegare da una parte la lirica trobadorica e stilnovistica e dall'altra il petrarchismo cinquecentesco. Un percorso di tipo tematico può essere costruito sul topos del viaggio nell'oltretomba. In tal caso il percorso può investire in modo significativo, ma non esaustivo, la Divina Commedia e correlare ad essa altri testi delle cul ture classica, biblica, medievale, con aperture anche ad au tori di epoche successive e con accostamenti alle espres sioni iconografiche. Un percorso di tipo storicoculturale può riguardare la situazione della letteratura italiana nel secondo dopoguerra (anni '50 e '60). Saranno presi in considerazione testi let terari italiani e stranieri di prosa e di poesia e ad essi saranno affiancate testimonianze del mondo editoriale e delle comunicazioni di massa, documentazioni relative al cinema e alle arti figurative e più in generale alla situ azione culturale e sociale del tempo. L'esigenza di più ampio movimento, oltre le scansioni annuali del programma, può essere soddisfatta da percorsi di studio di sviluppo biennale o anche triennale.
L'organizzazione dello studio per percorsi deve in ogni caso consentire di:
-- far compiere un'esperienza concreta del fenomeno letterario, attraverso la conoscenza diretta di un'ampia va rietà di opere significative, appartenenti a generi e ad epoche diversi, e un'adeguata riflessione sulle problem atiche della letteratura ;
-- far pervenire a una visione complessiva delle tradizioni letterarie italiane nel quadro dei processi stori coculturali della nostra società e, per sommi tratti, di quel la europea.
Si richiama l'attenzione sulla centralità delle operazioni di lettura diretta dei testi. Per i testi su cui si compirà una lettura antologica, la scelta, all'interno dell'opera intera, dovrà investire unità testuali che consentano di cogliere aspetti significativi dell'opera e di correlarla al sistema let terario e al contesto culturale.
Per il versante linguistico, si segnala che tutte le attività connesse con lo studio letterario e che da questo possono scaturire danno continue occasioni per esercitare le capac ità lingu is tiche degli alunni e per ampl iare le loro conoscenze sulla lingua, con osservazioni sia sull'uso sia sulla dimensione storica di essa. Ma tale esercizio e tale ampliamento di conoscenze richiedono di essere condotti e seguiti con istruzioni e interventi specifici di cui occorre tener conto nella programmazione. Le esperienze di lettura compiute nell'ambito di questa disciplina, per quanto debbano essere affiancate e inte grate dalle letture compiute in altri ambiti disciplinari, cos tituiscono pur sempre il fondamento principale per la for mazione di un lettore autonomo e consapevole, capace di riflettere sulla forma del testo. È altresì obiettivo fondamentale che nel corso del trien nio l'alunno giunga a padroneggiare, nei termini indicati nei paragrafi precedenti, la produzione scritta, la quale peraltro si lega strettamente, come è noto, alle altre forme di pratica della lingua. Si sottolinea che il tipico "tema", componimento di più ampio respiro, indicato nella lista delle forme di pro duzione scritta, richiede particolari istruzioni per la sua preparazione e realizzazione e deve essere comunque affi ancato e integrato dalle altre forme di addestramento, più direttamente connesse alle utilizzazioni che la scrittura trova nelle attività di studio e di lavoro. Si richiama altresì l'attenzione sul fatto che lo sviluppo delle capacità di esposizione orale richiede uno specifico addestramento e che tale pratica non va quindi confusa con quella dell'"interrogazione" orale come forma di verifi ca e occasione di valutazione dell'alunno. Per quanto riguarda più precise indicazioni didattiche, la consapevolezza del progetto da parte dello studente consente di integrare la parte propositiva ed espositiva del docente (lezione frontale) con interventi più precisi, quali:
-- l'addestramento a un corretto lavoro di analisi e in terpretazione;
-- la discussione collettiva con domande che solleciti no il confronto delle interpretazioni;
-- il laboratorio di analisi attraverso schede guida. Gli strumenti didattici tradizionali (libri in adozione o consigliati) vanno integrati con l'adeguata utilizzazione del patrimonio librario e di altro genere (audiovisivi, soft ware didattico) a disposizione della scuola e, all'occorren za, con riproduzione di documenti originali relativi a specifici momenti dell'attività di studio.
Si faciliterà inoltre la frequentazione di biblioteche, archivi, musei e altri luoghi di ricerca.
Si segnala l'alto valore educativo dell'apprendimento a memoria dei testi poetici, allo scopo di dare risalto ai val ori fonici e ritmici del testo e per favorire l'approfondi mento interiore del loro significato.

La verifica e la valutazione

Le verifiche dell'apprendimento avvengono fondamen talmente attraverso forme di produzione orale e scritta. Sono forme di verifica orale:
-- il commento orale a un testo dato, secondo istruzioni sul tempo da impiegare e sul linguaggio appro priato;
-- l'esposizione argomentata, con caratteri di coeren za e consistenza, su argomenti del programma svolto;
-- il colloquio per accertare la padronanza complessi va della materia e la capacità di orientarsi in essa;
-- l'interrogazione per ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza.
Sono forme di verifica scritta:
-- il riassunto secondo parametri di spazi e di tempo;
-- test di comprensione e conoscenza con risposte aperte e chiuse;
-- il commento a un testo dato, secondo istruzioni sullo spazio da occupare e sul linguaggio appropriato;
-- il componimento che sviluppi argomentazioni con coerenza e completezza. La valutazione deve tener conto dei seguenti elementi:
-- la conoscenza dei dati;
-- la comprensione del testo;
-- la capacità di argomentazione e rielaborazione personale;
-- la capacità di orientarsi nella discussione sulle problematiche trattate;
-- la capacità di cogliere elementi essenziali di una lettura compiuta o di una esposizione;
-- la capacità di controllo della forma linguistica della propria produzione orale e scritta.

Allegato al Programma di Italiano

La presenza dell'insegnamento di Italiano nell'"area di progetto", per una collaborazione propriamente interdisci plinare, può contribuire in modo significativo nello studio di tematiche di carattere generale, riguardanti soprattutto problemi di:
1. tipologie delle culture (rapporto tra "civiltà comp lesse" e "civiltà uniformi");
2. simbolizzazione del pensiero e specializzazione dei linguaggi.
Per il primo tipo di problemi si possono coinvolgere discipline come storia, diritto, economia, scienze, per af frontare il tema centrale del progressivo sviluppo dell'or ganizzazione differenziata della società via via che si sono costituite le seguenti specificità:
-- la cultura scritta di tipo alfabetico;
-- la letteratura scritta;
-- la prima forma di comunicazione di massa: la stampa;
-- il diritto scritto e l'organizzazione dell'economia;
-- la riflessione scientifica sulla base di discorso scrit to e di linguaggi codificati;
-- l'accumulazione di ogni forma di sapere, compresa la memoria storica, non per pura tradizione orale.
Per il secondo tipo di problemi si possono coinvolgere soprat t ut to le discipline matemat iche, scien ti fiche , giuridiche e le tecnologie informatiche per affrontare il tema centrale della "definizione del pensiero" mediante la forma che gli conferisce il linguaggio. L'attività di studio potrebbe consistere, al di là di alcuni lineamenti teorici, sostanzialmente nell'analisi di tipi di discorso (e quindi di testo), che metta in evidenza:
-- le differenze tra linguaggio storiconaturale e lin guaggi formali;
-- il diverso uso del linguaggio storiconaturale (qui la lingua italiana) nei diversi tipi di testo, da quello scien tifico puro a quello giuridico, a quello comune e a quello propriamente letterario (soprattutto poetico).

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