L'insegnamento di Educazione Fisica si propone le seguenti finalità:
1. L'acquisizione del valore della corporeità, attraver so esperienze
di attività motorie e sportive, di espressione e di relazione, in funzione
della formazione di una person alità equilibrata e stabile.
2. Il consolidamento di una cultura motoria e sporti va quale costume di vita,
intesa anche come capacità di re alizzare attività finalizzate
e di valutarne i risultati e di indi viduarne i nessi pluridisciplinari.
3. Il raggiungimento del completo sviluppo corporeo e motorio della persona
attraverso l'affinamento della ca pacità di utilizzare le qualità
fisiche e le funzioni neuro muscolari.
4. L'approfondimento operativo e teorico di attività
motorie e sportive che, dando spazio anche alle attitudini
e propensioni personali, favorisca l'acquisizione di capac
ità trasferibili all'esterno della scuola (lavoro, tempo libero,
salute).
5. L'arricchimento della coscienza sociale attraverso
la consapevolezza di sé e l'acquisizione della capacità criti
ca nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport.
Riferimenti generali
Il programma di Educazione Fisica del triennio della
scuola secondaria di secondo grado è la prosecuzione e
l'evoluzione del programma del biennio precedente.
Esso rappresenta la conclusione di un percorso che
mira al completamento della strutturazione della persona e
della definizione della personalità per un consapevole in
serimento nella società.
Le finalità indicate, coerenti con quelle generali della
scuola, definiscono l'ambito operativo specifico dell'Edu
cazione Fisica.
Il ruolo prioritario viene dato all'acquisizione del val
ore della corporeità che, punto nodale dell'intervento ed
ucativo, è fattore unificante della persona e quindi di aiuto
al superamento dei disagi tipici dell'età giovanile che pos
sono produrre comportamenti devianti.
Solo in questo quadro sarà possibile comprendere in
modo corretto la valenza delle altre finalità.
Infatti esse, nell'ordine, mirano a rendere la persona
capace in modo consapevole di affrontare, analizzare e
controllare situazioni problematiche personali e sociali; di
utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche e neuro
muscolari; di raggiungere una plasticità neuronale che
consenta di trasferire in situazioni diverse le capacità ac
quisite, determinando le condizioni per una migliore qual
ità della vita.
L'insegnamento dell'educazione fisica, inoltre, deve
guidare lo studente a comprendere il ruolo del corpo in
ambito sociale, per riconoscerne la valenza sia a livello
personale sia a livello comunicativo come avviene in
campo sportivo e nel linguaggio del corpo.
Lo studente, al termine del triennio, deve dimostrare:
1. di essere consapevole del percorso effettuato per con
seguire il miglioramento delle capacità di:
1.1. compiere attività di resistenza, forza, velocità e
articolarità;
1.2. coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
2. di essere in grado di:
2.1. utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in
modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari contenuti
tecnici;
2.2. applicare operativamente le conoscenze delle
metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica;
2.3. praticare almeno due degli sport programmati
nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e propensioni;
2.4. praticare attività simbolicoespressive e appro
fondirne gli aspetti culturali;
2.5. praticare in modo consapevole attività motorie
tipiche dell'ambiente naturale secondo tecniche appropri
ate, là dove è possibile;
2.6. organizzare e realizzare progetti operativi final
izzati;
2.7. mettere in pratica le norme di comportamento
ai fini della prevenzione degli infortuni;
3. di conoscere:
3 . 1. le caratteristiche tecnico ta tt iche e
metodologiche degli sport praticati;
3.2. i comportamenti efficaci ed adeguati da adottare
in caso di infortuni.
1. Attività in situazioni significative in relazione all'età
degli alunni, ai loro interessi, agli obiettivi tecnici e ai
mezzi disponibili:
1.1. a carico naturale e aggiuntivo;
1.2. di opposizione e resistenza;
1.3. con piccoli e ai grandi attrezzi, codificati e non
codificati;
1.4. di controllo tonico e della respirazione;
1.5. con varietà di ampiezza e di ritmo, in condizioni
spaziotemporali diversificate;
1.6. di equilibrio, in condizioni dinamiche comp
lesse e di volo.
2. Esercitazioni relative a:
2.1. attività sportive individuali e/o di squadra (almeno
due);
2.2. l'organizzazione di attività e di arbitraggio degli
sport individuali e di squadra praticati;
2.3. attività tipiche dell'ambiente naturale (ove è possi
bile);
2.4. attività espressive;
2.5. l'ideazione, progettazione e realizzazione di attiv
ità finalizzate;
2.6. l'assistenza diretta e indiretta connessa alle attività
3. Informazione e conoscenze relative a:
3.1. la teoria del movimento e delle metodologie
dell'allenamento riferite alle attività;
3.2. le norme di comportamento per la prevenzione
degli infortuni e in caso d'incidente.
Note generali
1.1. Le attività elencate devono essere organizzate e
utilizzate in modo da soddisfare le esigenze derivanti dalle
particolari caratteristiche delle finalità ed obiettivi del pro
gramma.
1.2. L'elenco non prevede la distinzione in attività fon
damentali e complementari in quanto la loro scelta può es
sere condizionata dalla situazione ambientale e dai mezzi
disponibili.
La fase conclusiva dell'adolescenza e l'inizio della
giovinezza sono caratterizzate da un graduale rallentamen
to dei processi evolutivi, fino alla loro stabilizzazione.
Tale periodo di relativa tranquillità si accompagna nor
malmente ad un certo equilibrio psicofisico che favorisce
nel giovane manifestazioni motorie più controllate ed
arminiche e lo aiuta a procedere da modelli relazionali di
adesione incondizionata al gruppo verso scelte autonome
e più personali.
Inoltre, essendo questo stadio dello sviluppo caratteriz
zato anche dal prevalere di diversità individuali e della dif
ferenziazione psicologica e morfofunzionale tra i due
sessi, dovrà porsi particolare attenzione, in fase di pro
grammazione, all'adeguamento degli itinerari didattici alle
caratterizzazioni individuali.
Gli obiettivi, solo in quanto sostanziati dalla continua
richiesta della consapevolezza e finalizzazione dei procedi
menti didatticiaspetti che rappresentano l'evoluzione qual
itativa dell'insegnamento dell'educazione fisica per il trien
nio secondario superioreconsentono il raggiungimento
delle finalità indicate. Essi devono essere considerati non
come frammentazione delle attività e dei processi loro
connessi, ma come traguardi da raggiungere attraverso at
tività motorie e sportive compiutamente realizzate e con
iniziative di tipo interdisciplinare.
Le caratteristiche, dunque, delle finalità e degli obiettivi
richiedono una metodologia basata sull'organizzazione di
attività "in situazione", sulla continua indagine e sull'indi
viduazione e autonoma correzione dell'errore. Tale
metodologia consentirà di creare i presupposti della plas
ticità neuronale e della trasferibilità delle abilità e
compe
tenze acquisite ad altre situazioni ed ambiti.
Conseguentemente,ciascuna attività, deve tener conto,
nella sua organizzazione e realizzazione, della necessità di
dare spazio ad una serie di varianti operative e al contribu
to creativo e di elaborazione che ciascuno degli studenti
può apportare.
Al fine di far conseguire allo studente la capacità di or
ganizzare progetti autonomi, utilizzabili anche dopo la con
clusione degli studi secondari, sono opportune forme di
coinvolgimento attivo dello stesso nelle varie fasi dell'orga
nizzazione dell'attività dalla progettazione alla realizzazione
dei percorsi operativi e metodologici da adottare.
L'accertamento della situazione iniziale dello studente
consente di programmare in modo efficace l'azione educa
tiva e didattica. Tale programmazione deve tener conto
della necessità di riferirsi, per quanto è possibile, ad obiet
tivi tassonomizzati ed a contenuti da utilizzare in modo
processuale, in vista di una corretta valutazione finale
dell'intero iter educativo.
La valutazione dello studente deve consentire di ap
prezzare sia la capacità esecutiva delle varie attività sia la
conoscenza teorica e scientifica della disciplina e dei pro
cessi metodologici utilizzati, mediante verifiche costituite
da prove pratiche, questionari scritti e prove orali.