L'insegnamento delle Scienze della Terra nel triennio si
propone di sviluppare:
1. la comprensione della Terra come sistema complesso
in equilibrio dinamico, parte integrante del Sistema
solare;
2. la comprensione del sistema Terra come risultato
delle interazioni di molteplici variabili, ciascuna delle quali
agisce e muta, con modalità differenti, nel tempo e nello
spazio;
3. la comprensione delle scale delle dimensioni e dei
tempi, in rapporto alla Terra ed alla sua storia;
4. la capacità di riconoscere il carattere dinamico delle
conoscenze di Scienze della Terra, che si sono evolute in
base a reiterate verifiche e revisioni, anche in relazione al
progredire delle metodologie e delle tecniche di indagine;
5. la comprensione del contributo che le Scienze della
Terra, in quanto tipiche discipline di sintesi, off rono alla
formazione scientifica dello studente;
6. la consapevolezza dell'influenza dei fenomeni geologici
sullo sviluppo storico, sociale ed economico delle
comunità umane e, al contempo, delle sempre cre s c e n t i
potenzialità dell'uomo quale agente modificatore dell'ambiente
naturale;
7. la convinzione della essenzialità del sapere geologico,
sia per la comprensione dei termini del dibattito sulle
p roblematiche ambientali, sia per l'effettuazione di scelte
responsabili per la gestione del territorio;
8. la capacità di individuare i rapporti delle Scienze
della Terra con le altre scienze sperimentali, rilevando
analogie e peculiarità di strutture epistemologiche e di
metodologie di indagine.
Note.
L'aggettivo "geologico" è inteso nel senso più generale,
con il significato "di Scienze della Terra".
Obiettivi di apprendimento
Al termine del triennio lo studente deve dimostrare di
essere in grado di:
1. recepire e trasmettere l'informazione geologica in
forma orale, scritta, grafica;
2. ricondurre le conoscenze geologiche a problematiche
scientifiche e/o ambientali, individuare traguard i ,
raccogliere dati, cercare relazioni, elaborare ipotesi;
3. presentare modelli interpretativi nell'ambito delle
Scienze della Terra, sottoporli a verifica e valutazione critica
, richiamando opportunamente i dati e le conoscenze
necessari;
4. localizzare il sistema Terra nello spazio e nel
tempo e individuare le tappe fondamentali della sua
evoluzione;
5. riconoscere i principali eventi geologici e paleontologici
nella storia della Terra;
6. riconoscere i fondamentali flussi di energia che alimentano
e caratterizzano il sistema Terra;
7. individuare i processi fondamentali della dinamica
terrestre e le loro connessioni.
1. Le Scienze della Terra
1.1. peculiarità metodologiche delle Scienze della Te r r a ;
1.2. posizione delle Scienze della Terra rispetto alle
altre scienze;
1.3. evoluzione storica del pensiero geologico;
1.4. il principio dell'attualismo;
1.5. il problema del tempo geologico.
2. Flussi energetici e trasformazioni nel sistema Terra
2.1. i motori responsabili della dinamicità della Te r r a ;
2.2. scambi di energia nei processi naturali.
3. I materiali della crosta terrestre
3.1. rocce e minerali;
3.2. i processi petrogenetici;
3.3. significato dei diversi tipi di rocce nella storia
della Terra.
4. La Terra e la sua evoluzione
4 . 1 . dall'origine dell'Universo alla formazione della
Terra;
4.2. modello della struttura interna della Terra;
4.3. la tettonica delle placche: verifica del modello,
confronti con le teorie del passato;
4.4. i fossili come testimonianza dell'evoluzione.
5. Aria ed acqua nel sistema Terra
5.1. i climi attuali e le variazioni climatiche nella storia
della Terra;
5.2. clima e problematiche ambientali;
5.3. bilanci idrologici; interventi antropici sulle acque.
6. Dalla dinamica terrestre ai paesaggi
6.1. ambienti geomorfologici;
6.2. evoluzione del paesaggio fisico;
6.3. l'uomo come agente geomorfologico.
Nota
I temi "Le Scienze della Terra" e "Flussi energetici e
t r a s f o rmazioni nel sistema Terra" sono da considerare
trasversali a tutti i contenuti; pertanto si dovrà farvi riferimento,
con continuità, nel corso dell'itinerario didattico.
Indicazioni didattiche
L'insegnamento-apprendimento di Scienze della Terra,
ripreso soltanto all'ultimo anno del triennio, difficilmente
potrà trovare rapporti di continuità con quello del primo
anno del biennio, in considerazione del lungo intervallo di
tempo trascorso.
Alcune conoscenze relative al biennio dovranno essere
considerate acquisite e si punterà a sviluppare poche tematiche
essenziali, adatte a perseguire una preparazione culturale
di base armonizzata al livello scolastico considerato,
che consenta sia di individuare le strutture portanti ed i
capisaldi concettuali della disciplina, sia di rilevare analogie
e diff e renze delle relative metodologie di indagine
rispetto a quelle delle altre scienze sperimentali. Ciò consentirà
di metter in risalto il ruolo fondamentale delle
Scienze della Terra per affrontare, in una prospettiva interd
i s c i p l i n a re, argomenti di grande rilevanza (quali, ad esempio,
emergenze ambientali, inquinamento, pro b l e m a
energetico, reperimento di materie prime, smaltimento dei
rifiuti,...), che implicano una impostazione di stretta integrazione
delle discipline scientifiche sperimentali.
Appare utile impostare l'attività didattica in termini di
"problemi": questo potrà suscitare nell'allievo l'esigenza
di
svolgere indagini ed ampliare conoscenze; il docente potrà
così procedere, in modo interattivo e con strategie motivanti
e coinvolgenti, alla sistemazione delle conoscenze,
facendo emerg e re le idee strutturali della disciplina e le
modalità con cui le conoscenze stesse si sono man mano
sviluppate e perfezionate. Si porrà attenzione ai processi e
agli stili di apprendimento, così da incre m e n t a re, nel
rispetto dell'evoluzione cognitiva e della personalità
dell'allievo, le capacità di autovalutazione e di percezione
autonoma del processo di apprendimento.
Si suggerisce di adeguare il grado di approfondimento
degli argomenti proposti alle singole situazioni didattiche
specifiche. Sarà particolarmente opportuno svolgere, ove
possibile, attività sperimentali, pre v e d e re itinerari sul
campo significativi per la conoscenza del territorio, pres
e n t a re e commentare audiovisivi, utilizzare il computer,
sia per elaborare dati, sia per simulare modelli, servendosi
anche di software già predisposti per la comprensione di
fenomeni geologici.
Appare opportuno prestare particolare cura alla verifica
iniziale dei pre requisiti per org a n i z z a re tempestivamente
gli interventi di re c u p e ro. Le verifiche dovre b b e ro comunque
procedere in tutte le fasi del percorso di insegnamento,
al fine di accertare le competenze e le abilità degli
alunni all'inizio, durante ed a conclusione di ogni sequenza
di apprendimento significativa. Le verifiche, infatti, oltre
a consentire la valutazione degli alunni, servono ad app
re z z a re lo svolgimento dell'attività didattica, a contro llarne
l'efficacia e ad accertare il raggiungimento degli obiettivi
definiti in fase programmazione; così, nel collocare i
risultati delle prove di verifica all'interno del processo di
i n s e g n a m e n t o - a p p rendimento, si potrà re a l i z z a re
la valutazione
formativa. Si propongono strumenti di verifica
scritti, orali e pratici, differenziati, ma sempre indirizzati a
permettere una valutazione oggettivamente misurabile.
Come prove scritte si suggeriscono test di vario tipo e
relazioni: queste ultime potre b b e ro vantaggiosamente essere
utilizzate anche per la valutazione di capacità linguistiche;
come prove orali, esposizioni, relazioni e discussioni
guidate; come prove pratiche, lettura ed interpretazione di
carte, predisposizione di schizzi rappresentanti situazioni
geologiche esaminate direttamente, osservazioni e riconoscimenti
di oggetti e modelli geologici a varia scala,
con eventuale relazione scritta, raccolte di dati e relative
elaborazioni grafiche.