4.3.2.3. LATINO

Finalità

L'insegnamento della lingua e della letteratura latina
promuove e sviluppa:
1. un ampliamento dell'orizzonte storico, in quanto
riporta la civiltà europea ai suoi fondamenti linguistici e
culturali;
2. la coscienza della sostanziale unità della civiltà
europea che, pur nella diversità delle culture nazionali, ha
mantenuto sempre uno stretto legame con il mondo antico,
ora in termini di continuità, ora di opposizione, ora di
reinterpretazione;
3. la consapevolezza del ruolo storico della lingua
latina che sopravvisse alla civiltà romana, assumendo per
secoli il ruolo di lingua della cultura nell'intera Europa;
4. l'accesso diretto alla letteratura ed ai testi, collocati
sia in una tradizione di forme letterarie, sia in un contesto
storico-culturale più ampio;
5. le capacità di analisi della lingua e di interpre-
tazione dei testi scritti, anche per coglierne l'originalità e il
valore sul piano storico e letterario, nonchè i tratti specifici
della personalità dell'autore;
6. la consapevolezza della presenza di forme e generi
letterari nelle letterature moderne e della loro trasform a z i o n e ;
7. l'acquisizione di capacità esegetiche e di abilità
traduttive e l'abitudine quindi ad operare confronti fra
modelli linguistici e realtà culturali diverse. Nella fase di ricodifica
in italiano vengono inoltre potenziate le capacità
di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica;
8. la formazione di capacità di astrazione e di riflessione,
sviluppando, nella continuità della traduzione didattica,
abilità mentali di base in funzione preparatoria a studi
superiori in diversi ambiti anche scientifici e tecnologici.

Obiettivi di apprendimento

Alla fine del triennio lo studente deve dimostrare di essere
in grado di:
1. interpretare e tradurre testi latini:
1.1. riconoscere le strutture sintattiche, morfologiche
e lessicali-semantiche;
1.2. riconoscere la tipologia dei testi, le strutture retoriche
e metriche di più largo uso;
1.3. giustificare la traduzione effettuata come frutto
di una ricerca esegetica, come scelta tra ipotesi diverse
anche in relazione alle possibilità espressive e stilistiche
della lingua italiana;
2. riconoscere il sistema linguistico latino in chiave
s i n c ronica e cogliere i rapporti fra la formalizzazione e
l'uso concreto della lingua;
3. cogliere in prospettiva diacronica i principali mutamenti
dalla lingua latina alle lingue neolatine;
4. dare al testo una collocazione storica:
4.1. cogliere alcuni legami essenziali con la cultura e
la letteratura coeva;
4.2. r i c o n o s c e re i diversi tipi di comunicazione in
prosa e in poesia;
4.3. individuare i vari generi letterari, le tradizioni di
modelli e di stile, i topoi;
5. individuare i caratteri salienti della letteratura latina
e collocare i testi e gli autori nella trama generale della
storia letteraria;
6. impostare, insieme con problemi di comprensione
storica, problemi di valutazione estetica;
7. riconoscere i rapporti del mondo latino con la cultura
moderna:
7.1. individuare gli elementi di continuità e di alterità
nelle forme letterarie;
7 . 2 . i n d i v i d u a re gli apporti di pensiero, di categorie
mentali e di linguaggio alla formazione della cultura euro p e a .

Obiettivi specifici

Relativamente ai punti 2., 3., 7.:
2. riconoscere il sistema linguistico latino in chiave
s i n c ronica e cogliere i rapporti fra la formalizzazione e
l'uso concreto della lingua;
2 . 1 . o rg a n i z z a re gli elementi fondamentali del sistema
linguistico latino in un modello teorico che consente
di procedere ad analisi contrastive o analogiche con altri
sistemi linguistici;
3. cogliere in prospettiva diacronica i principali mutamenti
dalla lingua latina alle lingue neolatine, anche attraverso
la conoscenza di alcuni elementi fondamentali di
linguistica, come, ad esempio, le leggi fonetiche;
7. riconoscere i rapporti del mondo latino con la cultura
moderna:
7.1. individuare gli elementi di continuità e di alterità
nella tradizione letteraria (sia di lingua neolatina sia
non neolatina );
7.2. i n d i v i d u a re l'incidenza del lessico latino sulla formazione
del linguaggio intellettuale nelle lingue modern e ;
7.3. individuare gli apporti di pensiero e di categorie
mentali alla formazione della cultura europea.

Contenuti

1. Competenza linguistica
1 . 1 . a p p rofondimento dello studio della lingua come
sistema, sia attraverso l'analisi concreta di testi, sia attraverso
momenti di riflessione sistematica;
1 . 2 . elementi di diacronia linguistica con momenti di
trattazione e di riflessione organica anche in funzione degli
sviluppi del latino nelle lingue romanze e in altre lingue
moderne;
1 . 3 . tipologie di comunicazione e di stile attraverso
l'analisi di testi (varietà di tipi di testo, aspetti retorici, usi
della lingua, ecc.);
1 . 4 . traduzione di brani d'autore, sia contestualizzati
sia non contestualizzati, con riflessione sulla trasposizione
da un sistema linguistico ad un altro.
2. Storia letteraria e classici
Terzo Anno
Testi di teatro: Antologia da Plauto e Terenzio;
oratoria ed epistolografia: Cicerone e Plinio il Giovane.
Quarto Anno
Poesia epica e lirica: Antologia dalle opere di Catullo,
Virgilio e Orazio;
storiografia: Antologia dalle opere di Sallustio, Livio e
Tacito.
Quinto Anno
Antologia dalle opere di Lucrezio e Seneca;
Antologia di autori cristiani e della tarda latinità ;
Antologia di testi particolarmente adatti allo studio
della lingua, tardo-antichi e medievali, da usare nel corso
di tutto il triennio.
Nota.
Gli autori studiati vanno inseriti in linee generali di storia
della letteratura latina e della lingua e accompagnati da
ampie letture antologiche in traduzione o con il testo a
fronte.

Indicazioni didattiche

Premessa
Il latino, come disciplina scolastica, non può ignorare il
suo statuto epistemologico di scienza storica, che accosta il
mondo antico soprattutto attraverso il canale linguistico; se
si aggiunge che quel mondo ci ha trasmesso il meglio di
sè attraverso la letteratura (sia pure intesa in senso molto
ampio) si capisce l'importanza che anche nella scuola
deve avere lo strumento di studio accanto al suo oggetto,
cioè la cultura e la civiltà romana. In questo quadro le
a l t re scienze dell'antichità si pongono come ausiliarie e
come tali non sono oggetto diretto di apprendimento ma
devono essere possedute dal docente, che le può usare
secondo le situazioni per motivare, contestualizzare, arricchire
l'insegnamento. Il triennio di latino non solo si racc
o rda con altre materie come italiano, storia, lingue
straniere, storia dell'arte, ma anche con i gradi precedenti,
il primo dei quali (la scuola media) secondo i programmi
del 1979 dovrebbe aver suggerito una prima idea delle
origini latine dell'italiano e il secondo (il biennio)
d o v rebbe aver sistematizzato e consolidato questa
conoscenza attraverso la presentazione organica e sincronica
della lingua antica: il triennio completa con la letteratura
la conoscenza del mondo latino e insieme ne segue lo
sviluppo (non solo linguistico) fino alle lingue ro m a n z e .
Questa considerazione comporta la necessità di conoscere
il programma d'italiano della scuola media e il programma
di latino dei primi due anni della secondaria superiore.
Lo studio linguistico
Deve essere preliminarmente definito lo standard d'ingresso
degli studenti, assumendo come riferimento irrinunciabile
gli obiettivi 1, 1-2 , 5-6 e 2,1 dei programmi del biennio.
Poichè la lingua può essere organizzata in modi diversi,
è opportuno accertare la sistemazione grammaticale operata
nel biennio e procedere agli approfondimenti all'interno
di esse, senza sconvolgerne schemi e logica (salvo il
caso di provenienze diverse che obblighino a un'opera di
conciliazione di forme).
D i a c ronia, usi linguistici, tipologie discorsive e letterarie
saranno preferibilmente osservate sui testi, con una
occasionalità che però risponda a una programmazione di
massima, in modo da favorire la costruzione graduale di
linee organiche di sviluppo.
È opportuno tener presenti le prospettive aperte dalla
linguistica teorica e dalla riflessione sulle lingue moderne,
specialmente in materia di traduttologia.
La traduzione dal latino all'italiano
Benchè la traduzione comporti necessariamente la
trasposizione in un altro sistema linguistico, vi sono esercizi
di traduzione in cui l'attenzione è rivolta prevalentemente
all'analisi e alla comprensione di strutture grammaticali
e di fatti di lingua già acquisiti e a scoprire nuovi as-
petti particolari deducibili dal complesso del brano.
La traduzione può essere accompagnate da note che
giustifichino le scelte grammaticali, lessicali e stilistiche.
Altri esercizi possono essere condotti su brani significativi,
debitamente contestualizzati. In questi casi la corretta ricodificazione
in italiano non è il fine preminente, ma rimane
funzionale alla lettura e può essere integrata da un
commento che dimostri il livello di comprensione e di app
rezzamento raggiunto, quale una traduzione scolastica
non può esprimere.
Tali esercizi servono anche come analisi campione di
autori di cui non si faccia lettura continuata.
Altri esercizi ancora mirano prevalentemente a mettere
a confronto due lingue (o stati di lingua), ciascuna con il
proprio statuto e la propria autonomia.
Se il passo non è contestualizzato, deve comunque
avere senso compiuto e quindi piene coerenza e coesione
e consentire la comprensibilità con riferimenti interni.
Gli esercizi di traduzione potenziano non soltanto la
capacità ricettiva ma anche le abilità produttive in italiano.
L a v o r a re sulla traduzione implica inoltre da parte del
docente anche la conoscenza man mano aggiornata delle
teorie della traduzione, che potranno essere sperimentate
(senza farne oggetto di valutazione) con la classe in
quell'opportuno spazio, da ritagliare all'interno del curricolo,
individuato come laboratorio della traduzione.
L'attenzione particolare che in questa sede si darà alla
"grammatica del testo", ai linguaggi settoriali e più specificamente
tematici, al "re g i s t ro", in cui è detto il messaggio nella
LP (lingua di partenza) e deve essere ridato nella LA (lingua
d'arrivo), offrirà la possibilità di condurre un discorso di educazione
linguistica specificamente mirato alla traduzione
letteraria che presenta problemi analoghi sia nell'ambito
delle lingue classiche sia di quelle moderne: si costruisce
così la mentalità propria del traduttore. In questa sede
anche l'opportuno confronto fra traduzioni di uno stesso
brano d'autore prodotte in epoche o in lingue diverse offrirà
occasione di riflessione sia dentro i fenomeni della LP e
delle LP in rapporto con le LA, come pure della stessa
evoluzione della LA, ma anche dell'alterità di ricezione del
testo in epoche, popoli, sostrati culturali diff e re n t i .
Lettura e analisi di testi
La scelta e l'ordine degli autori mira a ridurre al minimo
lo scarto fra la lettura degli autori e lo sviluppo della
storia letteraria. Si favorisce così un processo di scambio
tra conoscenze. Da una parte infatti si avvantaggia la
memorizzazione altrimenti meccanica delle opere ,
dall'altra lo studio delle opere e dei linguaggi si avvale del
contesto storico-sociale e vita dell'autore. Nella individuazione
dei singoli brani va tuttavia tenuto conto della gradualità
nella competenza linguistica e nella capacità di affrontare
le difficoltà esegetiche.
È opportuno evitare l'eccessiva frammentarietà e
scegliere una parte consistente della stessa opera. Anche
se in alcuni casi bisogna ricorrere ad antologie d'autori, è
opportuno scegliere i brani coerentemente con problemi e
tematiche significative e motivanti o con itinerari formali.
La lettura di opere antiche inoltre può essere opportunamente
collegata con problemi aperti della realtà attuale,
ma è da evitare la attualizzazione astorica e superficiale.
La centralità del testo
L'analisi linguistica, specialmente nei suoi usi meno comuni,
e la contestualizzazione letteraria e storica vanno
fondate sulla lettura e sul commento; tuttavia, se la contestualizzazione
è necessaria, se è legittimo l'uso del commento
per aprire a vaste tematiche di storia, sociologia e
antropologia culturale, non va dimenticato che scopo preminente
della lettura è l'individuazione degli aspetti e dei
valori letterari del testo e dell'autonoma personalità
dell'autore.
Il commento in questa funzione può aprirsi anche a
problematiche di critica letteraria, che dia l'idea di diverse
metodologie interpretative.
L'individuazione di valori letterari è meno importante
qualora si tratti di testi il cui uso è rivolto allo studio della
c i v i l t à .
L'analisi del testo va condotta in modo da tener conto
dei diversi tipi e delle diverse funzioni.
È utile e talvolta necessaria la lettura in traduzione, di
testi greci o latini necessari per una piena comprensione
dei riferimenti storici e letterari.
La lettura di saggi di buon valore scientifico e di agevole
recezione può servire da stimolo e da arricchimento. È
i n o l t re opportuno agganciare alla lettura osservazioni
sull'influenza delle opere e dei generi sulle letterature
moderne.
Storia letteraria
Lo studio della storia letteraria, pur conservando una
relativa autonomia rispetto alla lettura dei testi, tuttavia va
fondato essenzialmente sulla lettura effettiva di opere (in
originale e in traduzione). È opportuno far seguire la trattazione
di singoli generi e autori da notizie sulla loro influenza
nella cultura moderna. Nella programmazione l'insegnante
deve tener presente i caratteri particolari di ciascuno
indirizzo, quali risultano dalle finalità e dagli obiettivi
specifici.
Gli strumenti
Per un insegnamento efficace è necessaria una biblioteca
adeguata. La biblioteca va fornita di:
testi
commenti
traduzioni
saggi critici
vocabolari
repertori grammaticali
enciclopedie classiche.
La documentazione deve essere disponibile per essere
usata nel momento opportuno.
In connessione con il lavoro svolto in classe sono utili
visite guidate ai musei e ai siti archeologici.
È opportuno anche l'uso di audiovisivi, documentari
archeologici e di eventuali apporti pertinenti e sperimentati
offerti dalle nuove tecnologie.
La verifica e la valutazione
Le prove di verifica vanno distinte in "prove diagnostiche",
tese ad accertare il raggiungimento di determinati obiettivi e in
p rove finalizzate alla valutazione periodica e finale e all'assegnazione
del voto di profitto. Si indicano di seguito tipi di pro v e :
- versione dal latino di un testo secondo le modalità
indicate nel paragrafo relativo, eventualmente accompagnata
da note di commento;
- relazioni scritte, accompagnate o no da esposizione
orale, su temi emersi dalla lettura dei testi e dallo
studio della storia letterarie;
- test oggettivi miranti ad accertare il raggiungimento
di singoli obiettivi;
- esposizione e discussione orale.

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