4.3.2.5. BIOLOGIA

Finalità

Il corso di Biologia, in qualsiasi indirizzo, ha il fine di
sviluppare:
1. la consapevolezza delle dimensioni dei problemi
culturali e metodologici derivanti dalle caratteristiche peculiari
del fenomeno vita;
2. la consapevolezza del valore della biologia quale componente
culturale per la lettura e l'interpretazione della re a l t à ;
3. la consapevolezza dell'evoluzione nel tempo delle
scienze biologiche, e l'individuazione dei momenti qualificanti
del loro percorso storico;
4. l'acquisizione di atteggiamenti critici attraverso
l ' a p p ropriazione della dimensione problematica della biologia
e della rivedibilità delle teorie biologiche;
5. la sistemazione in un quadro unitario e coerente
delle conoscenze biologiche precedentemente acquisite;
6. l'autonoma valutazione critica delle inform a z i o n i
su argomenti e problemi biologici, fornite dai mezzi di comunicazione
di massa;
7. la consapevolezza della peculiare complessità
degli organismi viventi;
8. le conoscenze e la riflessione sulle caratteristiche
specifiche dell'uomo;
9. un comportamento consapevole e re s p o n s a b i l e
nei riguardi della tutela della salute;
10. la consapevolezza della interdipendenza tra
l'uomo, gli altri organismi viventi e l'ambiente, e la maturazione
dei relativi comportamenti responsabili;
11. consapevolezza delle interrelazioni esistenti tra
scienze e tecnologie biologiche, e dell'impatto di tali tec-
nologie sulla innovazione economica e sociale.
Nel presente indirizzo ha il fine specifico di sviluppare:
1. la consapevolezza dell'apporto delle conoscenze
biologiche agli studi sulla comunicazione e sul linguaggio;
2. le conoscenze sull'uomo, sulla sua storia biologica e
sulla sua collocazione in rapporto alla natura e alla cultura;
3. le conoscenze sugli ecosistemi, sulle loro modificazioni
e sull'intervento umano, nel contesto di una crescita
del senso della razionalità e della responsabilità.
Obiettivi di apprendimento
Alla fine del corso lo studente deve dimostrare di essere
in grado di:
1. riconoscere i processi di continua trasformazione insiti
in tutti gli organismi viventi, in termini di metabolismo, di
sviluppo, di evoluzione;
2. forn i re un quadro della morfologia funzionale della
c e l l u l a ;
3. illustrare le principali classi di componenti molecolari
degli organismi viventi e l'architettura delle macrom
o l e c o l e ;
4. identificare l'organismo come sistema aperto;
5. spiegare lo stato stazionario dell'organismo;
6. identificare nella catalisi enzimatica il card i n e
delle trasformazioni metaboliche;
7. spiegare il ruolo delle macromolecole inform a z i o nali
nella codificazione e trasmissione del progetto biologico;
8. ricostruire l'evoluzione degli ominidi fino allo
Homo sapiens;
9. riconoscere caratteristiche specifiche dell'uomo,
artefice della cultura;
10. forn i re un quadro d'insieme della morf o l o g i a
funzionale dell'uomo;
11. indicare strutture cerebrali correlate a funzioni
linguistiche;
12. indicare gli elementi essenziali della questione
mente-cervello;
13. stabilire le relazioni tra componenti di un ecosistema;
14. individuare cause di modificazione degli ecosistemi;
15. riconoscere l'impatto delle attività umane sulla dinamica
degli ecosistemi, e darne una autonoma valutazione critica.

Contenuti

1. Gli organismi viventi. L'organizzazione a livello cellulare.
Organismi unicellulari e pluricellulari.
Componenti atomici e molecolari. L'organismo vivente
come sistema aperto. Stato stazionario dell'organismo. Enzimi
e trasportatori. Metabolismo.
Le macromolecole funzionali: codificazione del progetto
biologico. Variabilità genotipica e fenotipica nella riproduzione
asessuata e sessuata.
La diversità biologica. Le categorie tassonomiche.
2. Evoluzione degli ominidi. Homo sapiens. Genesi
della cultura. Dall'umanità primordiale a quella di tipo
moderno.
Morfologia funzionale dell'uomo. Il sistema riproduttivo
e lo sviluppo. I sistemi di sostegno e movimento, della
nutrizione, della respirazione, della circolazione, della difesa
immunitaria, della escrezione, della regolazione ormonale.
Il sistema nervoso e l'organizzazione del cervello. La
mente umana.
Regolazione omeostatica; salute e malattia.
3. Ecosistema e suoi componenti. Fattori abiotici e biotici.
Produttori, consumatori, decompositori.
Valenza ecologica e fattori limitanti. Cicli biogeochimici.
Reti trofiche e piramidi ecologiche. Modelli di ecosistemi
acquatici e terrestri.
Modificazioni degli ecosistemi. L'intervento umano.
Note.
I contenuti della Biologia sono inseriti nel q u i n t o
anno.
Essi cono suddivisi in tre gruppi, e sono da considerarsi
fondamentali.

Indicazioni didattiche

La collocazione della disciplina, prevista esclusivamente
all'ultimo anno del triennio, richiede un'attenzione
particolare nella programmazione didattica.
Infatti, se da una parte essa può trarre giovamento dal
fatto di essere posta a chiusura di un ciclo triennale in cui
per alt ro sono presenti insegnament i scient ifici
chimico/fisici, dall'altra è fortemente penalizzata dal non
facile compito di re c u p e r a re conoscenze biologiche che
risalgono al biennio.
D'altra parte la preparazione a forte spessore umanistico
che l'indirizzo si propone può favorire un appro c c i o
anche di tipo pluridisciplinare che non sempre richiede un
approfondimento analitico e sistematico del corpus disciplinare.
Alla luce di tali considerazioni l'insegnante privilegierà
una didattica per problemi che, recuperando le conoscenze
di carattere scientifico acquisite in tutto il quinquennio
e facendo perno in particolare su quelle più recenti di ambito
chimico/fisico, ritagli percorsi preferenziali di approfondimento
nell'ambito dei contenuti indicati.
Tali percorsi dovranno essere progettati annualmente
in relazione ad una puntuale analisi sia delle conoscenze
pregresse sia della spinte motivazioni degli studenti.
L'insegnante avrà cura di programmare il proprio intervento
didattico individuando alcune problematiche di
ampio respiro che permettano di riaggregare intorno a nuclei
tematici portanti le conoscenze pregresse e di sviluppare
contenuti nuovi con taglio anche pluridisciplinare.
A titolo di esempio vengono indicati alcuni dei temi
che meglio si prestano a raggiungere gli obiettivi di apprendimento
previsti:
- la comparsa della vita sulla terra;
- l'evoluzione degli organismi viventi;
- l'evoluzione dell'uomo;
- processi biologici e livelli di organizzazione dei viventi;
- l'ambiente e le modificazioni degli ecosistemi
dovute alla presenza dell'uomo.
Pur non essendo prevista una specifica attività sperimentale,
tuttavia l'insegnante utilizzerà di pre f e renza metodologie
di didattica attiva; l'uso del laboratorio, anche se sporadico,
può svolgere un ruolo importante come momento intro d u t t ivo
o come verifica conclusiva di argomenti anche pre t t amente
teorici. In una situazione sperimentale è più facile
c o i n v o l g e re anche emotivamente lo studente e abituarlo a
d i s c u t e re e verificare in gruppo le proprie conoscenze.
L'insegnamento potrà inoltre avvalersi dell'uso dei
Musei naturalistici e dell'ambiente naturale come laboratori
privilegiati di osservazione sul campo.
Saranno utilizzati anche adeguati supporti audiovisivi.
In accordo con le finalità dell'indirizzo l'insegnante
avrà cura di attivare negli studenti capacità inerenti:
- la ricerca e la consultazione delle fonti bibliografiche
dirette;
- l'approfondimento di tematiche disciplinari con la
lettura critica di testi specifici;
- l'ampliamento di alcune problematiche di natura
scientifica negli ambiti disciplinari che costituiscono l'asse
portante dell'indirizzo.
La verifica e la valutazione
Le prove di verifica potranno avvalersi di pro c e d u re di diverso
genere in relazione agli obiettivi prefissati in sede di pro g r a mmazione
didattica.
Per verificare l'attivazione ovvero il consolidamento di
capacità di livello semplice verranno utilizzate procedure
f o rmalizzate, quali ad esempio l'uso di test oggettivi.

torna all'indice