Le finalità dell'insegnamento di Storia dell'arte sono le
seguenti:
1. fornire le competenze necessarie a comprendere
la natura, i significati e i complessi valori storici, culturali
ed estetici dell'opera d'arte;
2. educare alla conoscenza e al rispetto del patrimonio
storico-artistico nelle sue diverse manifestazioni e strat -
ificazioni, cogliendo la molteplicità di rapporti che lega dialetticamente
la cultura attuale con quelle del passato;
3. sviluppare la dimensione estetica e critica come
stimolo a migliorare la qualità della vita;
4. abituare a cogliere le relazioni esistenti tra espressioni
artistiche di diverse civiltà e aree culturali enucleando
analogie, differenze, interdipendenze;
5. incrementare le capacità di raccordo con altri ambiti
disciplinari rilevando come nell'opera d'arte confluiscano
emblematicamente aspetti e componenti dei diversi
campi del sapere (umanistico, scientifico e tecnologico);
6. off r i re gli strumenti necessari, un'adeguata formazione
culturale e competenze di base sia per il pro seguimento
verso gli studi universitari sia per un orientamento
verso specifiche professionalità.
1. Obiettivi comuni ai quattro indirizzi
Alla fine del triennio lo studente deve dimostrare di essere
in grado di:
1.1. individuare le coordinate storico-culturali entro
le quali si forma e si esprime l'opera d'arte e coglierne gli
aspetti specifici relativi alle tecniche, allo stato di conservazione,
all'iconografia, allo stile e alle tipologie;
1.2. r i c o n o s c e re le modalità secondo le quali gli
artisti utilizzano e modificano tradizioni, modi di rappresentazione
e di organizzazione spaziale e linguaggi espressivi;
1.3. individuare i significati e i messaggi complessivi
mettendo a fuoco:
- l'apporto individuale, le poetiche e la cultura
dell'artista;
- il contesto socio-culturale entro il quale l'opera si
è formata e l'eventuale rapporto con la committenza;
- la destinazione dell'opera e la funzione dell'arte
anche in riferimento alle trasformazioni successive del
contesto ambientale;
1.4. c o m p re n d e re le problematiche relative alla
f ruizione nel le sue modif icazioni nel tempo e alla
evoluzione del giudizio sulle opere e gli artisti;
1.5. orientarsi nell'ambito delle principali metodologie
di analisi delle opere e degli artisti elaborate nel corso
del nostro secolo;
1.6. possedere un adeguato lessico tecnico e critico
nelle sue definizioni e formulazioni generali e specifiche.
Ribadita l'unicità per tutti gli indirizzi delle finalità e
degli obiettivi della disciplina, si possono indicare le
seguenti curvature specifiche:
Indirizzo linguistico: riconoscere le interrelazioni tra le
manifestazioni artistiche delle diverse civiltà.
Terzo - Quarto - Quinto Anno: criteri di scelta
Si considera irrinunciabile nel corso del triennio la trattazione
storica delle opere, degli artisti e dei movimenti che:
- per originalità e qualità abbiano determinato un
nuovo orientamento nella storia della cultura figurativa e
architettonica;
- siano emblematici per la persistenza della tradizione;
- siano particolarmente significativi per lo svolgimento
dell'itinerario didattico prescelto.
Tale trattazione va intesa nella sequenza dei periodi
culturali dall'antichità all'arte contemporanea e nelle coordinate
della geografia artistica connessa alla circolazione di
opere e di idee, tenendo conto degli aspetti peculiari dello
sviluppo regionale, nazionale e internazionale.
Tra le opere e gli artisti da affrontare nel corso del triennio
si indicano a titolo esemplificativo i seguenti:
Terzo Anno:
a) dall'antichità al tardo antico:
Fidia, Policleto, Lisippo;
b) dall'alto Medio Evo al Gotico Internazionale:
Wiligelmo, Antelami, Cimabue, Duccio, Giotto, Arn o l f o
di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano, Simone Martini, Amb
rogio e Pietro Lorenzetti; Jan Van Eyck, Pisanello, Ghiberti;
Quarto Anno:
a) dall'Umanesimo al Manierismo:
Brunelleschi, Masaccio, Donatello, Leon Battista Alberti;
Piero della Francesca, Antonello da Messina, Mantegna,
Giovanni Bellini; Botticelli, Leonardo; Dure r, Giorg i o n e ,
Tiziano; Bramante, Raffaello, Michelangelo, Jacopo Sansovino,
Palladio;
b) dal Barocco all'Illuminismo:
Bernini, Rubens, Poussin, Carracci, Borromini, Guarini;
Caravaggio, Rembrandt, Velasquez; Tiepolo, Juvarra,
Canaletto, Vanvitelli;
Quinto Anno:
a) dal Neoclassicismo al Decadentismo:
Canova, Piranesi, David; Delacroix, Ingres, Goya;
Courbet, Van Gogh, Cezanne;
b) dalle avanguardie alle ultime ricerche:
Boccioni, Braque, Picasso; Kandinsky, Matisse, Wright.
Tematiche proposte
Si indicano inoltre alcune tematiche di studio:
1. Terzo Anno: dall'antichità al tardo medioevo
1.1. Dall'arte classica al tardo antico:
1.1.1. imitazione e rappresentazione della natura;
1.1.2. definizione, evoluzione e significati delle morfologie
e delle tipologie architettoniche e urbanistiche (or-
dini architettonici; tempio, teatro, foro, ecc.);
1.1.3. i generi artistici (scena mitologica, scena storica,
ritratto, ecc.). Persistenza e innovazioni;
1.1.4. apporti e presenze delle culture pre-classiche
nell'area mediterranea;
1.1.5. arte e potere centrale nel mondo romano;
1.1.6. c e n t ro e province. Interscambi, sovrapposizioni
e innovazioni tra età imperiale e alto medioevo.
Contenuti complementari
La produzione artistica nella preistoria. Dall'astrazione
al naturalismo.
L'industria artistica e le modalità di produzione; il commercio
e l'esportazione; originali e copie.
La letteratura artistica (lettura di qualche brano di Vitruvio,
Plinio il Vecchio, ecc.).
I principali siti archeologici.
Musei e raccolte archeologiche nell'area italiana.
Tecniche costruttive e materiali nell'architettura.
1.2. Dall'alto medioevo al Gotico internazionale:
1.2.1. l'affermazione di nuovi linguaggi: apporti barbarici
e bizantini;
1 . 2 . 2 . le rinascenze dell'antico nel medioevo (carolingia,
ottoniana, federiciana, ecc.);
1 . 2 . 3 . l'universo romanico. Sistemi arc h i t e t t o n i c i .
Cantieri e botteghe. La costruzione delle immagini.
1 . 2 . 4 . l'universo gotico: forma, significati, irradiazione
di un nuovo linguaggio. L'architettura religiosa e
civile. I grandi cicli decorativi;
1.2.5. Centri e scuole del Duecento e del Trecento
in Italia;
1.2.6. Policentrismo del gotico internazionale.
Contenuti complementari
Le tecniche suntuarie altomedioevali.
I rapporti con la cultura del mondo islamico.
Lo scriptorium.
L'arredo liturgico.
Le via di pellegrinaggio.
Il laboratorio vetrario.
Gli ordini religiosi e le arti.
I ricettari e la letteratura artistica.
Bestiari, taccuini e repertori di immagini.
2. Quarto Anno: dal Rinascimento all'Illuminismo
2.1. Dall'Umanesimo al Manierismo:
2.1.1. l'uomo e il cosmo. La scienza, l'armonia e la
prospettiva;
2.1.2. il Rinascimento, le arti e il mondo antico;
2 . 1 . 3 . ut pictura poesis. Il rapporto tra letteratura e arti;
2.1.4. l'artista e il principe. I centri del Rinascimento
italiano;
2 . 1 . 5 . il linguaggio del manierismo. Regole e
trasgressioni;
2 . 1 . 6 . d e c o ro e immagine: l'arte della riforma cattolica.
Contenuti complementari
Il neoplatonismo, il neo aristotelismo e le arti.
Il "Primato del disegno". Dibattito, forme, tecniche.
La città ideale.
La scenografia, le ville i giardini.
Le relazioni con l'Europa: l'arte fiamminga.
Il trattato d'arte.
L'ideale della pianta centrale nell'architettura del rinascimento.
C o l o re e tono: innovazioni tecniche e linguistiche
nell'arte veneta.
Rinascimento italiano e rinascimenti europei.
Le biografie degli artisti.
2.2. Dal Barocco all'Illuminismo:
2.2.1. arte e persuasione. Retorica ed emblematica;
2.2.2. i vari aspetti del naturalismo;
2.2.3. l'unità delle arti;
2.2.4. l'arte nelle capitali europee;
2 . 2 . 5 . gusto, rocaille e sensismo nell'arte tard o - b a ro c c a ;
2.2.6. la polemica anti-barocca.
Contenuti complementari
Scienza e tecnica nell'architettura barocca.
Anamorfosi, trompe l'oeil, camera ottica.
Arte e nuovi ordini religiosi.
I viaggi degli artisti stranieri in Italia.
I nuovi generi artistici (caricatura, natura morta, veduta,
ecc.) e la specializzazione degli artisti.
Arredo barocco sacro e profano.
Cineseria ed esotismo;
L'effimero e la festa.
L'ideale classico.
Il mito dell'Arcadia nella cultura figurativa del Seicento
e del Settecento.
Il conoscitore e l'amatore d'arte. Le collezioni e i committenti.
3. Quinto Anno: dal Neoclassicismo all'arte contemporanea
3.1. Dal Neoclassicismo al Decadentismo:
3 . 1 . 1 . tra Illuminismo e Romanticismo: civiltà neoclassica
e poetiche del Pittoresco e del Sublime;
3.1.2. arte e rivoluzione industriale;
3.1.3. funzione dell'arte e ruolo dell'artista nella cultura
romantica europea;
3.1.4. le istanze realistiche e le ricerche sulla
p e rcezione visiva (realismo, impressionismo, divisionismo);
3 . 1 . 5 . soggettivismo, interiorità e simbolismo nella
cultura europea tra Ottocento e Novecento;
3.1.6. il progetto della città moderna.
Contenuti complementari
Lo studio dell'arte antica e la nascita dell'archeologia.
La diffusione dei musei e il dibattito sulle accademie.
L'arte e la rivoluzione francese.
I Salons.
Le nuove tipologie edilizie e urbanistiche.
Il "culto dei monumenti" e la nascita del re s t a u ro modern o .
Le esposizioni universali.
La ricerca degli stili e l'eclettismo.
La litografia. La satira nei giornali; i manifesti.
Arte e fotografia.
Critica e teoria dell'arte nell'ottocento.
3.2. Dalle avanguardie storiche alle ricerche attuali:
3.2.1. il fenomeno delle avanguardie: fonti, poetiche
e ricerche innovative;
3 . 2 . 2 . al di là delle avanguardie. Persistenze, re c uperi
e nuove proposte;
3 . 2 . 3 . segno, gesto e materia nelle esperienze europee
e americane;
3.2.4. il rifiuto dell'oggetto. La crisi dell'opera come
espressione. L'arte come riflessione concettuale;
3.2.5. arte, nuove tecnologie e nuovi media;
3.2.6. l'immagine della città contemporanea.
Contenuti complementari
I manifesti. Gli scritti degli artisti.
L'arte e le ideologie politiche.
Il rapporto spazio-tempo nelle nuove ricerche. Oltre la
terza dimensione.
L'arte e la psicanalisi.
Industrial design.
L'arte e la comunicazione di massa.
Arte e società oggi: mercato e istituzioni.
La critica d'arte: tendenze metodologiche di analisi del
Novecento e la critica militante.
Il patrimonio culturale e ambientale: problemi di conservazione,
gestione e tutela.
Indicazioni didattiche
Nell'affrontare le tematiche di studio indicate per ciascun
anno il docente potrà:
1. concentrare la propria attenzione su una o più
o p e re di grande rilievo nazionale e internazionale che
consentano a loro volta di risalire alle personalità dominanti
e alle scuole e alle correnti più significative;
2. pro m u o v e re un contatto diretto con opere appartenenti
allo stesso ambito problematico presenti nel territorio
anche attraverso visite a musei e monumenti;
3. aff i d a re a singoli studenti o a gruppi il compito di
c o n d u r re ricerche da lui guidate su specifici temi collaterali;
4. sollecitare nella programmazione didattica un continuo
interscambio con i docenti delle altre discipline;
5. tenere conto della curvatura specifica dell'indirizzo;
6. servirsi ampiamente degli strumenti didattici opportuni
forniti dalle tecnologie.
Proposte
Per poter verificare il processo continuo di insegnamento/
apprendimento e il raggiungimento graduale degli
obiettivi proposti, è necessario collegare strettamente la
valutazione alla programmazione.
P roprio per questo è opportuno, soprattutto all'inizio
del primo anno del triennio, verificare i livelli di partenza
p roponendo prove calibrate sugli obiettivi di appre n d imento
del biennio (ad esempio l'analisi di opere diversificare,
prove oggettive sulla comprensione e sull'uso di termini
specifici ecc.).
Le verifiche proposte nel corso dell'anno devono per-
ciò essere stret tamente collegate ai var i per c o r s i
didattico/tematici indicati e dovre b b e ro tener conto del
fatto che:
- ogni prova proposta sia finalizzata a verificare il
raggiungimento di uno o più obiettivi di apprendimento;
- gli obiettivi da raggiungere siano chiari allo studente
che può così partecipare più consapevolmente e attivamente
al processo didattico;
- i criteri di valutazione siano chiaramente esplicitati
alla classe.
Tipologia delle prove
La valutazione annuale intermedia e finale deve
derivare da una serie di prove di verifica che possono essere
di vario tipo, sia orali che scritte (senza però una differenziazione
nel voto finale).
Orali:
- colloqui/discussioni sia individuali che collettive;
- realizzazioni/lezioni singole e di gruppo svolte sia
in classe che nelle visite didattiche ecc.
Scritte:
- schede di lettura di opere studiate, analisi di opere
prese in esame per la prima volta all'interno di una tematica
storico-culturale affrontata;
- test a risposte chiuse;
- saggi brevi, ecc.
Potranno essere valutati anche prodotti di altro tipo
(grafici, fotografici, informatici, elettronici, ecc.) impiegati
dagli studenti come procedimenti per un'indagine sulle
opere.
Il numero delle prove
Va prevista sempre una prova sommativa alla fine di
ogni itinerario tematico svolto e una o più prove intermedie
per una valutazione formativa continua