INTRODUZIONE
Lo studio che verrà effettuato
circa lelettromagnetismo e le relative cause ed effetti, parte da unanalisi
semplice, che verrà successivamente ampliata man mano che procede il percorso di questo
lavoro. Lo scopo del nostro lavoro è di informare lopinione pubblica circa tale
argomento che sommariamente sembra conosciuto, ma in realtà la discussione nei confronti
del problema si presenta molto più complessa e articolata.
Per la discussione di questo argomento si deve partire da unanalisi approfondita ma
schematica che ne permetterà la comprensione anche a quelle persone che non hanno un
amplio bagaglio di conoscenze relative alla fisica. Intatti immaginarsi lesistenza
di un campo elettromagnetico è intuitivamente facile ma implica lacquisizione di
determinate formule che permettono lindividuazione dei campi elettrici e magnetici e
le relazioni che si vengono a stabilire fra questi per capire come, ad esempio, un
semplice forno a microonde, un phon asciuga capelli o una comune radiosveglia possa dare
origine a questo tipo di fenomeno. A lungo questultimo non era stato considerato un
problema vero e proprio e il suo ingresso nella categoria degli "agenti
inquinanti" è relativo solo agli ultimi anni. Inconsapevolmente siamo immersi in
diversi campi elettromagnetici, sia nellambito domestico, come abbiamo appena visto,
sia allaperto, ad esempio nelle vicinanze degli elettrodotti, che spesso si trovano
ai cigli della strada o alla periferia dei centri abitati. Questo può farci un effetto
strano, poiché la capacità di astrazione di ognuno risulta messa a dura prova. Tutto
ciò allinizio non sembra allarmarci più di tanto, come è avvenuto negli anni
passati. Le nuove rilevazione, che si sono intensificate soprattutto a seguito della
diffusione di massa dei telefoni cellulari, hanno invece provocato una sorta di
allarmismo. Infatti sono stati messi in relazione i numerosi casi di cancro con luso
prolungato dei telefonini oppure con le attività connesse alluso di oggetti che
danno origine ai campi elettromagnetici. Nel giro di poco tempo, un senso
dallarmismo ha sconvolto lopinione pubblica e dunque si sono intensificate il
numero di trasmissioni televisive, pubblicazioni e altre forme di divulgazioni concernenti
il problema. Ecco dunque lingresso sul mercato di particolari antidoti per attenuare
gli effetti dei campi, linvenzione di dispositivi, le "coccinelle", ad
esempio, che applicate ai telefonini dovrebbero assorbire la maggior parte delle
radiazioni; oppure la promozione di altri antidoti talvolta anche meno scientifici, come
ad esempio estratti di particolari vegetali che avrebbero dovuto avere una funzione
similare a quella delle coccinelle. Al di la di quanto possano essere utili questi
rimedi limportanza dellampliamento del problema è relativa a quella serie di
"istruzioni per luso" o norme comportamentali da applicare a livello
pratico per limitare gli effetti negativi dellelettromagnetismo. Allora, nel giro di
breve tempo sono state organizzate numerose campagne anti-telefonini, rivolte soprattutto
a quella fascia di persone che ne fanno uno strumento di lavoro. Possiamo dunque dire che
gli effetti dellelettromagnetismo siano generalmente conosciuti da tutti ed e
entrato nel comune modo di pensare quello di ridurre il tempo passato agli apparecchi
"indiziati". Allora si può concludere che per quanto concerne questa
angolazione, vi sia una esposizione cosciente al pericolo. Il nostro lavoro si rivolge
sostanzialmente ad un altro aspetto del problema, quello relativo allinquinamento
causato dagli elettrodotti. Infatti coloro che risiedono in abitazioni limitrofe a questi,
o per lo meno che rientrano nel campo elettromagnetico che essi generano, sono esposti a
rischi di gran lunga superiore a quello delle persone che parlano in modo continuativo col
cellulare. Bisogna infatti tutelare coloro che per disinformazione si sono ritrovati a
fare i conti con un filo dellalta tensione, di cui oltre ad ignorarne
linstallazione, ne ignorano gli effetti. Allinizio casi di neonati che
trovavano difficoltà a dormire, a crescere, oppure casi di tumori ai linfonodi o al
sistema nervoso, non erano spiegati se non in relazione al caso. Ma questo
"caso" presentava numerose analogie, circa abitudini e zona di residenza .
Infatti la vendita di numerosi di apparenti "affari", come villette
esteticamente gradevoli e abbastanza funzionali, con lunico neo di essere situate
sotto un "innocuo" filo della luce, si sono rivelate in seguito lacquisto
di una stanza del reparto di radiologia, dato lelevato numero di radiazioni a cui
sono esposti coloro che vi trascorrono la maggior parte della giornata. E
impossibile, secondo le nostre conoscenze, proporre una schermatura completa e totale di
queste abitazioni, infatti, finché la scienza non troverà una soluzione al problema
lunico modo è quello di evitare la vicinanza fra le sorgenti di onde
elettromagnetiche e luomo. Il problema ci riguarda da vicino perché
lampliamento delle zone industriali e di allargamento residenziale, ha comportato un
ampliamento della rete dei servizi. Si è assistito allestensione delle condutture
idriche, di smaltimento e necessariamente elettriche. Il compromesso fra erogazione dei
servizi nelle nuove zone e salvaguardia ambientali e la tutela nei confronti delle
persone, non e quasi mai realizzato. Innanzitutto bisogna considerare dei problemi
di logistica economica: tempo, mezzi, costo, realizzazioni, che nella maggior parte dei
casi non coincidono con gli interessi del singolo, primo fra tutto laspetto
strettamente legato alla salute.
La nostra ricerca si propone di verificare lapplicazione delle leggi esistenti in
alcune zone del nostro territorio, di effettuare uno studio sui campi elettrici e
magnetici generati da elettrodotti e di svolgere una ricerca sugli effetti che le onde
elettromagnetiche possono provocare in modo da proporre, sulla base dei dati ottenuti, un
piano di salvaguardia efficace.