Il mese di Dicembre è stato determinante per la conclusione del lavoro
svolto nell’ambito del progetto SeT, il progetto speciale per l'Educazione
Scientifica e Tecnologica promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca con lo scopo di incentivare la cultura scientifica e tecnologica
nel nostro paese e rispondere all’esigenza di fornire risorse adeguate
per le attività di ricerca nella didattica delle scienze e la diffusione
delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nella scuola. Come
già detto precedentemente, il Liceo Majorana ha avuto accesso ai fondi
stanziati dal Ministero per una somma equivalente a quattordici milioni di lire.
Tali fondi sono stati utilizzati in parte per l’acquisto del materiale
di laboratorio ed in parte per la formazione del personale docente coinvolto
nel progetto.
Parte del materiale acquistato ha consentito di allestire un interferometro
che è stato molto utile per riprodurre in forma notevolmente semplificata
uno degli esperimenti più importanti della storia della fisica. La rimanente
parte dei fondi è stata impiegata per l’acquisto di una centrale
di acquisizione dati al computer corredata da software per l'analisi dei dati
stessi. Tale apparecchiatura, dato il notevole e versatile uso che se ne può
fare, può sicuramente contribuire a diffondere la cultura scientifico-tecnologica
tra gli studenti e migliorare la qualità dell'insegnamento in questo
ambito. In linea con le direttive ministeriali ispiratrici del progetto, infatti,
il laboratorio non è semplicemente un ambiente attrezzato in cui svolgere
un certo numero di esperimenti e dimostrazioni; ma è, invece, l'insieme
di tutte le opportunità utili per dare un contesto pratico all'osservazione,
la sperimentazione, il progetto e la valutazione della rilevanza sociale della
scienza e della tecnologia.
Gli argomenti salienti del progetto vertono sia sulla crisi del positivismo
e il nuovo modo di interpretare la realtà nonché le conseguenze
di tale evento sulla tecnologia e sulla vita dell'uomo , sia sulle problematiche
relative allo sfruttamento delle risorse e all'utilizzo di fonti alternative
di energia.
Il lavoro svolto è consistito nella progettazione di una unità
didattica sulla interferenza della luce, e l'allestimento, l'esecuzione e la
verifica di una esperienza di laboratorio rivolta agli studenti delle classi
quinte.
Particolarmente interessante si è rivelato lo svolgimento dell’esperimento.
Dopo aver messo in risalto i fenomeni interferenziali, l’esperienza ha
permesso di evidenziare il fenomeno di diffrazione della luce quando questa
attraversa fori o incontra ostacoli di dimensione molto piccole; ciò
a conferma che la luce è un’onda con lunghezza d’onda molto
piccola. Tutti i dati sono stati acquisiti ed analizzati mediante il software
acquistato. Gli studenti dell’indirizzo tecnologico hanno poi esplorato
anche una strada alternativa per analizzare le migliaia di dati raccolti, che
è stata quella di creare un programma scritto in C++.
A conclusione del progetto è stato realizzato un cd-rom contenente l’unità
didattica progettata, la descrizione dell’esperienza, la migliore relazione
realizzata dagli studenti ed i criteri di valutazione adottati. Tale prodotto
è stato inviato al Ministero ed è pubblicato sul sito www.bdp.it
nell’area riservata al Progetto SeT. Per gli interessati l’intero
prodotto è visibile online in questo sito.
Inutile dire che, in qualità di insegnanti di discipline scientifiche,
ci sentiamo arricchiti nella nostra professionalità ed orgogliosi di
aver realizzato una più stretta connessione tra teoria e pratica unificando
inoltre diversi ambiti del sapere.