Il Progetto SeT: un'esperienza giunta al termine

A cura della Professoressa Lauretta Storani

Il mese di Dicembre è stato determinante per la conclusione del lavoro svolto nell’ambito del progetto SeT, il progetto speciale per l'Educazione Scientifica e Tecnologica promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con lo scopo di incentivare la cultura scientifica e tecnologica nel nostro paese e rispondere all’esigenza di fornire risorse adeguate per le attività di ricerca nella didattica delle scienze e la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nella scuola. Come già detto precedentemente, il Liceo Majorana ha avuto accesso ai fondi stanziati dal Ministero per una somma equivalente a quattordici milioni di lire. Tali fondi sono stati utilizzati in parte per l’acquisto del materiale di laboratorio ed in parte per la formazione del personale docente coinvolto nel progetto.
Parte del materiale acquistato ha consentito di allestire un interferometro che è stato molto utile per riprodurre in forma notevolmente semplificata uno degli esperimenti più importanti della storia della fisica. La rimanente parte dei fondi è stata impiegata per l’acquisto di una centrale di acquisizione dati al computer corredata da software per l'analisi dei dati stessi. Tale apparecchiatura, dato il notevole e versatile uso che se ne può fare, può sicuramente contribuire a diffondere la cultura scientifico-tecnologica tra gli studenti e migliorare la qualità dell'insegnamento in questo ambito. In linea con le direttive ministeriali ispiratrici del progetto, infatti, il laboratorio non è semplicemente un ambiente attrezzato in cui svolgere un certo numero di esperimenti e dimostrazioni; ma è, invece, l'insieme di tutte le opportunità utili per dare un contesto pratico all'osservazione, la sperimentazione, il progetto e la valutazione della rilevanza sociale della scienza e della tecnologia.
Gli argomenti salienti del progetto vertono sia sulla crisi del positivismo e il nuovo modo di interpretare la realtà nonché le conseguenze di tale evento sulla tecnologia e sulla vita dell'uomo , sia sulle problematiche relative allo sfruttamento delle risorse e all'utilizzo di fonti alternative di energia.
Il lavoro svolto è consistito nella progettazione di una unità didattica sulla interferenza della luce, e l'allestimento, l'esecuzione e la verifica di una esperienza di laboratorio rivolta agli studenti delle classi quinte.
Particolarmente interessante si è rivelato lo svolgimento dell’esperimento. Dopo aver messo in risalto i fenomeni interferenziali, l’esperienza ha permesso di evidenziare il fenomeno di diffrazione della luce quando questa attraversa fori o incontra ostacoli di dimensione molto piccole; ciò a conferma che la luce è un’onda con lunghezza d’onda molto piccola. Tutti i dati sono stati acquisiti ed analizzati mediante il software acquistato. Gli studenti dell’indirizzo tecnologico hanno poi esplorato anche una strada alternativa per analizzare le migliaia di dati raccolti, che è stata quella di creare un programma scritto in C++.
A conclusione del progetto è stato realizzato un cd-rom contenente l’unità didattica progettata, la descrizione dell’esperienza, la migliore relazione realizzata dagli studenti ed i criteri di valutazione adottati. Tale prodotto è stato inviato al Ministero ed è pubblicato sul sito www.bdp.it nell’area riservata al Progetto SeT. Per gli interessati l’intero prodotto è visibile online in questo sito.
Inutile dire che, in qualità di insegnanti di discipline scientifiche, ci sentiamo arricchiti nella nostra professionalità ed orgogliosi di aver realizzato una più stretta connessione tra teoria e pratica unificando inoltre diversi ambiti del sapere.