Il Mater-bi, prodotto dalla Novamont, una fabbrica di materiali
biodegradabili situata presso Terni, risulta essere un particolare tipo di plastica
completamente biodegradabile e quindi non inquinante per l’ambiente.
La particolarità di questo tipo di resina è quella di essere prodotta
con fonti rinnovabili, (in questo caso con l’amido ricavato da mais o
dalle patate che tende ad espandersi aumentando di volume) a differenza di tutte
le altre plastiche che sono derivate dal petrolio, il quale oltre ad essere
molto inquinante è una risorsa non rinnovabile e oltretutto in via di
esaurimento.
Il Mater-bi ovvero materiale termoplastico biodegradabile è prodotto
attraverson complessi processi chimici. Infatti, un’opportuna quantità
di amido viene mescolata in acqua e successivamente posta ad alta pressione
al fine di favorire la formazione di particolari legami chimici. In seguito
il composto viene esposto a temperatura ambiente, l’acqua evapora, mentre
l’amido tende ad espandersi. Siccome questo particolare tipo di plastica
è biodegradabile in acqua, viene plastificato per la produzione di oggetti
che devono resistere al contatto con essa, come piatti, bicchieri e stoviglie
monouso; che però non perdono le loro doti di biodegradabilità,
ma necessitano di un procedimento più lungo nel tempo. Oltre all’uso
domestico il Mater-bi può essere impiegato nel settore agricolo per la
produzione di teli che posti sul terreno impediscono la crescita di erbacce,
ed essendo biodegradabili non devono essere rimossi perché tendono a
disgregarsi, fornendo nutrimento per il terreno; al contrario dei comuni teli
derivati dal petrolio. Sempre utilizzando Mater-bi vengono prodotti anche shopper,
pannolini, plastiche da imballaggio, penne e addirittura pneumatici per automobili
che però non sono biodegradabili per semplici esigenze di sicurezza stradale
poiché tenderebbero a disgregarsi al contatto con acqua. Tuttavia hanno
un pregio fondamentale, quello di diminuire gli attriti, e quindi di ridurre
la formazione di quel pulviscolo molto dannoso per l’ambiente dovuto al
processo di microcombustione che avviene quando il battistrada viene a contatto
con il manto stradale. Anche in campo medico il Mater-bi può essere usato
per la fabbricazione di protesi ossee, completamente compatibili con l’organismo,
evitando così qualsiasi fenomeno di rigetto. Questo materiale infatti
si dimostra di facile lavorazione perché può essere colorato,
tagliato, riutilizzato con relativa facilità e tutto ciò mantenendo
un elevato grado di affidabilità.
Infatti il prodotto dopo vari processi di lavorazione passa ad una rigorosa
fase di controllo di laboratorio delle sue caratteristiche chimiche e fisiche.
Vengono effettuati controlli di trazione, fusione per i pneumatici, controllo
del grado di viscosità e varie analisi chimiche. Sia il processo di fabbricazione
che quello di analisi chimica non sono dannosi per l’ambiente, visto che
la fabbrica è dotata di numerosi aspiratori e filtri che vengono ripuliti
al contatto con acqua, perché tutto è biodegradabile.
Questo tipo di industria sarebbe da promuovere in modo che non sia la sola in
Italia e una delle poche in Europa; così facendo ci sarebbe una diminuzione
dei costi di vendita, derivata da un aumento di produzione; che porterebbe ad
un maggiore uso del Mater-bi, una plastica amica dell’ambiente.