150° Anniversario della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto

A cura del Prof. Francesco Ercolani

Un'occasione da cogliere

Gli anniversari al di là delle possibili e facili retoriche, hanno sempre comunque rappresentato per gli uomini e le loro istituzioni, un importante momento di verifica e di riflessione; sicuramente una tappa saliente di un lungo percorso.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto proprio in concomitanza di questo evento, ha sentito la necessità di rivolgersi alla comunità scolastica orvietana e soprattutto ai giovani che la rappresentano per cercare di dare una risposta alle grandi spinte innovative che ormai da tempo stanno investendo i nostri habitat umani; di qui l'istituzione di un Concorso di idee su tematiche libere ma allo stesso tempo caratterizzate da una forte progettualità.
E la prima riflessione che a questo punto possiamo fare, è che mai come in questo momento tale decisione fu più giusta e tempestiva sia per la fondazione che l'ha proposta sia per gli studenti destinatari che l'accoglieranno sicuramente come grande occasione di crescita individuale e collettiva.
Il titolo del concorso "LA ROCCA DELLE IDEE" è molto significativo e sensibile al luogo di origine: su tale rocca dovranno possibilmente arrivare buone idee che spingano questa comunità a confrontarsi con se stessa sulle proposte dei propri giovani, che rappresentano in definitiva il suo futuro.
Gli obiettivi del concorso sono tesi a valorizzare lo sviluppo economico sociale e civile del territorio orvietano, ad attivare ed ampliare le risorse umane degli studenti in termini di abilità e competenze, a sostenere l'innovazione e la modernizzazione attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie.
Le tematiche progettuali, pur libere come dicevamo, dovranno però attenersi ad un percorso che veda i nostri studenti muoversi all'interno di paletti obbligati ed essenziali allo stesso tempo quali:
· La definizione di una progettazione integrale che disegni almeno la "cornice" entro cui situare le fasi di realizzazione e le relative sequenze.
· La stesura di un realistico piano di fattibilità strutturale ed economica che indichi se possibile in linea di massima anche i percorsi per accedere alle necessarie risorse finanziarie.
· Una comunicazione efficace del prodotto, "letto" non solo come progetto, ma anche soprattutto come concreta risposta ai bisogni socio - economici di un territorio sicuramente poco conosciuto se non nelle parti più stereotipe facili e banali.

Naturalmente tutto ciò non è facile e sarebbe oltretutto scorretto e superficiale nasconderci le difficoltà dell'impresa ma sarebbe altrettanto intellettualmente disonesto costruirci comodi alibi non tanto per le nostre supposte incapacità, quanto per le nostre umane e comprensibili pigrizie mentali.
I processi di innovazione tecnologica ed informatica che abbiamo di fronte non sono più solo alle porte, ma stanno ormai da tempo e con forza dentro il tufo della "rocca", ben "piantati" nei nostri giorni, nelle nostre ore e secondi;
"Governare" questi processi piegandoli ad un uso sociale, collettivamente condiviso, e rispettoso del nostro territorio e delle sue radici, è la sfida che non possiamo rifiutare per "essere" ancora e "riconoscerci" come unici e legittimi titolari di questa nostra storia.