Una esperienza coinvolgente

Di Ecle Cinti

La mattina del 6 marzo, nell'ambito del Progetto "Viaggio in Italia", il Liceo Scientifico Majorana ha ospitato due protagonisti della narrativa contemporanea: ALAIN ELKANN e MARGARE MAZZANTINI.
Gli alunni delle classi V sono arrivati all'incontro entusiasti e curiosi, per aver letto alcuni libri di questi due autori, in particolare i due romanzi usciti freschi di stampa: "John Star" di Elkann e "Non ti muovere" della Mazzantini.
Le domande rivolte ai due ospiti sono state numerose, spontanee e hanno coinvolto argomenti relativi ai loro libri, alle loro esperienze di vita e al loro modo di essere intellettuali.
La signora Mazzantini ha affascinato la platea con risposte sofferte, sentite, piene di emozione.
"Ho ritrovato la profonda sensibilità e la complessa inquietudine che traspare anche dal suo libro- ha detto Paola - la tenerezza della madre e la risoluta e ferma critica al mondo assestato, quello delle certezze, della frenesia e del rumore".
La scrittrice ha parlato della sua vita, delle sue esperienze di teatro e dell'approdo alla narrativa, la forma espressiva a lei più consona.- "La scrittura - ha detto - è un processo misterioso, interiore, inconscio…l'amore muove la fantasia...è una lotta assoluta dell'individuo contro se stesso, una terra di nessuno dove la ragione è sconfitta, le persone si perdono e, perdendosi, forse finalmente si ritrovano". Una grande confessione di ciò che è l'ispirazione poetica.
Un romanzo profondo, intrigante, quello della Mazzantini, molto vicino al mondo dei giovani.
Un padre di fronte alla figlia in coma, perchè caduta dal motorino, mette a nudo la sua anima confessando la storia di un amore proibito, i suoi disagi e le sue debolezze.
Il dolore ha abbattuto ogni barriera.

Margaret Mazzantini,
Non ti muovere, Mondatori, pp. 295
ROMANZO

Completamente diverso per formazione,esperienze di vita, personalità, Alain Elkann ha scosso i giovani con la sua pacata ma decisa e risoluta sicurezza. Il suo messaggio ai giovani è un invito a credere, a sperare, a non darsi mai per vinti.
E' la voce di una persona che comunica le sue molteplici esperienze di vita, che nei suoi scritti ha cercato di affrontare alcuni problemi del nostro tempo attraverso interviste fatte a personalità prestigiose come il cardinale Martini, il rabbino Toaff, il principe di Giordania El Hassan bin Talal, lo scrittore Moravia e tanti altri.
Nascono così, da interviste, i suoi libri "Essere Ebreo", "Essere Mussulmano", "Vita di Moravia", e le sue rubriche su "La Stampa".
- Che rapporto c'è tra John Star, il protagonista dell'omonimo romanzo, e Alain Elkann?- E ancora - John Star somiglia a Mattia Pascal?- Queste alcune domande.
Con lo stile giornalistico semplice e chiaro, che contraddistingue anche la sua scrittura, l'autore ha rivendicato la sua autonomia da Pirandello.
John Star, l'ebreo che ha cambiato identità, vuole essere non tanto testimonianza dell'alienazione della società contemporanea, come il Pascal di Pirandello, quanto l'espressione delle problematiche esistenziali e religiose dell'autore stesso, ebreo di nascita, alla ricerca di una unione e collaborazione tra i vari credi religiosi.
- Spero che i conflitti in Medio-Oriente cessino e che Gerusalemme possa essere la città simbolo dell'unione di tutte le religioni. Più che una speranza è una certezza, perché anche tra le distruzioni della guerra ho visto rinascere la vita, la voglia di vivere-
Questo è un messaggio ai giovani di speranza, di pace, di coraggio. Una dose di ottimismo importante in una società di dubbi e insicurezze. La storia di Mattia Pascal, nella sua amara, umoristica conclusione testimoniava, agli albori del ventesimo secolo, la crisi delle certezze. Quella di John Star preannuncia, speriamo, il nuovo secolo, il XXI, da guardare con fiducia e serenità.

Alain Elkann,
John Star, Bompiani, pp.130
ROMANZO