Un fiume da scoprire: il Paglia

L'iniziativa si è iscritta nel quadro della XIIa Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica promossa dal MIUR, alla quale anche quest'anno il liceo Majorana ha deciso di aderire.
Perciò, in linea con le finalità di questo evento e con il tema scelto, "La scienza per la consapevolezza ambientale", lo scorso 11 maggio è stato presentato il lavoro di approfondimento prodotto dalla classe 1 ST1 ad Indirizzo Scientifico Tecnologico e coordinato dalla prof.ssa Lucia Custodi nell'ambito del corso di Scienze della Terra.
Si tratta di una indagine conoscitiva sul fiume Paglia, un fiume che attraversa il territorio di tre Regioni e di 9 Comuni, oggi poco conosciuto proprio dagli abitanti delle sue sponde.
Un fiume che è stato anche troppo a lungo maltrattato e di cui va affermato il nostro diritto-dovere di salvaguardia. Un fiume che è una risorsa per tutti.


Presentazione

a cura di F. R. Barbabella

Quando si è trattato di cercare un titolo per questo lavoro, è venuto spontaneo pensare a qualcosa come Il nostro fiume. Il Paglia. Ci piaceva proprio quell'aggettivo "nostro", per la sua carica affettiva e non certo per l'evocazione di un possesso. Poi ci siamo ricordati che questo era il titolo del più recente dei bei "libretti" con cui, per nostra fortuna con regolarità, Jader Jacobelli testimonia il suo amore per il nostro territorio. Abbiamo perciò scelto Un fiume da scoprire. Il Paglia. Certo è un titolo più anonimo e meno passionale, ma ha il vantaggio di indicare un compito, una missione. E poi contiene il concetto di scoperta, che implica quello di ricerca, e dunque anch'esso in un certo senso evoca delle passioni, come l'interesse e il gusto della conoscenza. A dire il vero però a Jader Jacobelli i nostri ragazzi e la loro professoressa qualcosa hanno rubato. Gli hanno rubato il senso di quell'Invito al fiume con cui egli titola uno dei capitoli finali e che racchiude magistralmente la natura stessa del Paglia, il suo essere un fiume discreto, riservato, che contiene però proprio per questo tesori ancor più preziosi. Essi si sono avvicinati al nostro fiume con rispetto, lo hanno osservato con pazienza e fotografato, ne hanno studiato l'ecosistema e ne hanno classificato gli abitanti, e poi ne hanno ripercorso la storia studiando le sue interrelazioni con le vicende degli insediamenti umani della zona, infine hanno cercato di capirne il contesto e l'uso che oggi si intende fare del territorio che esso attraversa. E' il lavoro di una classe prima, e perciò particolarmente ragguardevole. E' una proposta della prof.ssa Lucia Custodi, un'insegnante appassionata della sua materia che sa trasmettere la sua passione agli allievi, traducendola in progetti didattici che li rendono protagonisti in quanto li impegnano e li responsabilizzano. Il merito principale però è l'oggetto e il significato della ricerca: aver portato al centro dell'attenzione la realtà del fiume, il suo essere così vicino e insieme così ignoto, e aver posto solo con questo un tema di grande impatto culturale ed educativo. Per questo abbiamo deciso di farne oggetto di una pubblicazione. Vorremmo tentare così l'inizio di un percorso per far diventare tutti noi più amici di quanto oggi non riusciamo ad essere del fiume che ci scorre accanto. Consegneremo ad inizio d'anno una copia del libro agli studenti delle classi prime, invitandoli a proseguire con i loro docenti la ricerca appena iniziata, così da aggiungere o ampliare argomenti, approfondire temi o correggere impostazioni e dati. Con il tempo forse, insieme alla conoscenza, cresceranno anche la consapevolezza, la sensibilità e il rispetto.

Conclusioni

di Lucia Custodi

Il lavoro è stato svolto così come è stato strutturato a metà dell'anno scolastico, approfondendo il maggior numero possibile di argomenti e curando il coordinamento con altre discipline, da quelle letterarie a quelle filosofiche ed artistiche.
Nel gruppo classe la volontà di apprendere è risultata subito ben motivata e vivace, e si è estrinsecata perciò in forme decisamente mature.
Si è potuto riscontrare un interessante sviluppo di competenze generali e abilità specifiche in tutti gli alunni e alcuni di loro hanno dimostrato di saper affrontare con acume ed equilibrio gli argomenti proposti esprimendoli anche in una forma corretta e gradevole. Mi sono sembrati evidenti il desiderio di conoscenza, la volontà di analizzare a fondo contenuti e problematiche, la capacità di ampliare quanto appreso nelle ore di scuola con iniziative personali, quali fotografie, letture, ricerche mirate.
La vastità degli argomenti ci ha costretti a fare delle scelte, preferendo evitare una trattazione veloce e superficiale di un numero grandissimo di argomenti per privilegiarne solo alcuni. Abbiamo cercato in tal modo di guidare i nostri giovani all'acquisizione di un metodo di indagine valido, di stimolare il loro piacere di conoscere e di capire in modo personale, di incoraggiarli a relazionarsi in modo attivo all'ambiente in cui vivono riscoprendo le radici della loro storia.