Il Progetto Gikomero è descritto nel dettaglio sul portale de "Il Cantiere del Futuro". Qui si potrà trovare la storia del progetto, la descrizione della scuola, degli aspetti tecnici dell'intervento fatto, un po' di storia del Rwanda con schede bibliografiche e filmografiche. Per ultimo, ma non meno importante, i ringraziamenti a tutti quelli che hanno dato il loro contributo.
Apri in una nuova finestra il Progetto Gikomero sul Portale del Cantiere del Futuro.
Nel seguito invece si potranno leggere alcune email scritte da un insegnante del Majorana mentre si trovava in Rwanda per il progetto.



Dal 2004 il Liceo Majorana di Orvieto è gemellato con l'Ecole Sécondaire Gikomero, una scuola superiore rurale del Rwanda, in un villaggio senza acqua né luce. Nel corso degli anni abbiamo aiutato la scuola a collegarsi a internet in modo da poter portare avanti uno scambio culturale tra gli studenti delle due scuole. I nostri studenti si sono sempre attivati per reperire le risorse necessarie al mantenimento dell'infrastruttura tecnologica, tra l'altro interamente basata su open source, e per dare un sostegno allo studio per alcuni studenti di Gikomero. 


Giugno 2009, festa della scuola di fine anno: gli studenti della "gloriosa" 5L, la classe che aveva dato un grande contributo al Progetto Gikomero, mandando anche il suo rappresentante Damiano Di Carlo in missione in Rwanda, salgono sul palco per passare il Gorillino alla attuale 3L.
L'Ecole Secondaire Gikomero si trova a 1800 metri sul livello del mare. Lo sapevo, ma non avevo pensato che usare a questa quota il generatore a scoppio con la carburazione adatta per Roma significa sprecare almeno il 30% di carburante. Facile, basta portarlo da un meccanico e fargli mettere un ugello più fino. Già. Solo che un meccanico, a Kigali, è più o meno uno che possiede una decina tra chiavi inglesi e martello. Del resto è difficile trovare in giro un mezzo che non ti asfissi con una nuvola di scappamento nero.
UMUZUNGU!!
dei primi incredibilmente si allarga ancora di più, mentre gli altri a volte sembrano quasi imbarazzati mentre rispondono educatamente. Le eventuali traccie lasciate dagli abasungu si riconoscono all'istante: i mocciosi ti chiedono agacupa, umuzungu: sperano in una bottiglietta di plastica dell'acqua - a volte vedi un fortunato possessore che se la ciuccia piena di terra. Oppure tendono la mano: amafaranga, denaro.
In questo momento, stando all' Airway Bill, la CASSA sta atterrando a Kigali provenendo da Entebbe, Uganda. Vi assicuro, questo viaggio della cassa, che è partita da Orvieto venerdì scorso, il 28 luglio, per andare a Roma a passar dogana, poi Milano, Amsterdam, Londra Gatwick, quindi appunto Entebbe e infine Kigali, mi ha fatto tenere il fiato sospeso. Perché... perché mi immagino tutti i colpi che può ricevere dai muletti o dai transpallet, tutti i
vuoti d'aria, le sollecitazioni. Ogni chiodo piantato da Eraldo al Liceo sta tenendo, sono sicuro, ma... e con tutti questi scali, non potrebbe sbagliare strada?

