Liceo Ettore Majorana Orvieto

Majorana Orvieto

un liceo in dimensione europea

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Home Progetti Il FLOSS nelle scuole orvietane

FLOSS nelle scuole dell'orvietano

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1.   Esperienza FLOSS e ruolo territoriale del Liceo Majorana di Orvieto

pinguiniAspetti caratterizzanti del Liceo Majorana sono il suo ruolo come centro di servizi per l’informatica nelle scuole del territorio e l’esperienza con il software libero e open source (FLOSS). I primi esperimenti di uso di Linux al Liceo Majorana sono iniziati nel 1998 e le prime installazioni operative di piccoli server e postazioni desktop risalgono al 2002. Oggi la LAN del Liceo Majorana è attrezzata con un server Windows e un server Linux ed è dotata di oltre 100 postazioni distribuite nei laboratori, nelle aule speciali e in alcune aule normali.  Per entrambi i tipi di sistemi il software è installato su ogni macchina ma gli oltre 900 utenti, tra studenti, docenti e personale ATA,  hanno i loro Desktop, i loro file, la loro posta centralizzati sui relativi server.  Il server Windows offre funzionalità di file server: ospita cartelle condivise per lavori di gruppo sia degli studenti che dei docenti; ospita le home directory e i "profili comuni" di tutti gli utenti Windows; si occupa dello smistamento della posta elettronica in entrata. Il server Linux offre funzionalità di web server per uso interno e didattico (in particolare per il corso di informatica dell'indirizzo scientifico-tecnologico e per i corsi pomeridiani); offre possibilità di accesso remoto da Internet; inoltra la posta in uscita verso l'esterno per tutti gli utenti della LAN; permette ulteriori elaborazioni della posta in entrata, come l’inoltro  automatico a indirizzi privati. La LAN del Liceo è collegata a Internet tramite due linee ADSL, “filtrate” da due sistemi firewall Linux. Quello dedicato alle aule ha anche un sistema di controllo di contenuti web (Dansguardian). Dal 2003 il Liceo Majorana ha un server Linux, “argiso”, ospitato a Perugia presso il SICOR, il servizio informatico del Consiglio Regionale dell'Umbria; l'amministrazione avviene da remoto sotto il totale controllo del liceo; la protezione firewall e la connettività a banda larga sono garantiti dai sistemi del SICOR. La macchina argiso offre numerosi servizi: sito web del liceo, con Joomla; portali Plone dei progetti Argiso, NEOS, Cantiere del Futuro, Comenius, Sport a scuola; gestione biblioteca del Liceo.

Da molti anni il liceo rappresenta, nel campo delle nuove tecnologie, anche un Centro di Servizi per il Territorio.  Nell'ambito della formazione sono stati offerti per anni corsi per la preparazione all'esame ECDL per adulti. Ma ancor più incisivamente il liceo ha organizzato e gestito i corsi nell'ambito del Piano Nazionale di Formazione degli insegnanti sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ForTIC 1 e ForTIC 2). Oltre 140 insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, da Fabro ad Attigliano, hanno ricevuto formazione di base per l'utilizzo delle TIC nella didattica e per la creazione di siti web. Si sono create così le condizioni per iniziative di collaborazione didattica per l’uso delle nuove tecnologie. Il ruolo territoriale del Liceo è stato anche rafforzato con il Progetto ARGISO, Architettura di Rete Geografica per gli Istituti Scolastici del territorio di Orvieto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, con l'adesione di tutte le scuole superiori, quattro Direzioni Didattiche e Istituti Comprensivi, e il patrocinio di tre Comuni. Un gruppo di scuole, con l'assistenza del Liceo, ha iniziato la creazione di siti web scolastici, ospitati dal Portale di Argiso per circa un anno fino a che sono migrati verso nomi di dominio autonomi. A partire dal 2004 il Gruppo di Sviluppo di Argiso si è impegnato maggiormente in attività di consulenza. Queste hanno riguardato tanto l'hardware (configurazione di reti di computer scolastiche e condivisione di accesso a internet) quanto l'utilizzo di software open-source per la creazione di siti web e per la didattica, e si sono rivolte ad almeno sette scuole nonché al Comune di Orvieto.

Parallelamente è proseguita l'attività di ricerca e di sperimentazione, internamente al Liceo, con soluzioni basate sul FLOSS: sul versante della didattica con l'utilizzo sistematico di PHP/MySQL e su quello dell'apprendimento collaborativo con nuove modalità di lavoro efficaci in una serie di progetti di classe interdisciplinari, che si sono appoggiati al portale Plone. Una significativa sperimentazione della piattaforma ha ruotato sulla nuova sezione www.cantieredelfuturo.argiso.it in cui studenti e insegnanti del Liceo hanno potuto portare avanti con successo un progetto a classi aperte di educazione allo sviluppo sostenibile.

majorana e GikomeroDal 2006 il liceo collabora con la scuola secondaria di Gikomero (Rwanda) presso la quale ha installato una rete costituita da 16 laptop GNU/Linux (Edubuntu) e gateway Linux che offre una connessione Internet satellitare. La collaborazione comporta l'assistenza tecnica in remoto delle macchine tramite ssh. Inoltre sono stati realizzati in loco corsi di formazione all'utilizzo di Linux e di OpenOffice per studenti e insegnanti; la formazione continua a distanza avvalendosi di un'aula virtuale e, tra le altre cose comprende l'assistenza nella gestione del sito web della scuola rwandese.

Nel 2007, in una nuova apertura al territorio, gateway analoghi a quello del Liceo, con web-proxy e Dansguardian, sono stati installati dal Liceo presso alcune scuole primarie e secondarie e un'aula con 10 macchine in rete EdUbuntu è stata allestita dal Liceo presso la scuola primaria di Sferracavallo. La fase più recente ha visto il Liceo Majorana realizzare un progetto principalmente rivolto alle scuole del territorio orvietano, nel corso del 2008 e 2009, finanziato dal Centro di Competenza per l’Open Source della Regione Umbria.

 

2.   IPCop/Dansguardian: un firewall per ogni scuola

territorio floss majoranaUna necessità particolarmente sentita nelle scuole, in particolare da quando sono disponibili connessioni Internet a larga banda, è quella di assicurare  un controllo sui contenuti appropriati durante la navigazione in rete consisteva nella realizzazione di sistemi firewall con la funzionalità di filtro sui contenuti delle pagine web a costi estremamente competitivi rispetto alle soluzioni presenti sul mercato.

Ognuna delle scuole che ha aderito all’iniziativa ha fornito al Liceo un computer obsoleto, con le caratteristiche tipiche di un vecchio processore Celeron 600 e ad individuare un tecnico/insegnante che avrebbe partecipato alle attività di formazione.

In diversi casi è stato necessario procedere al riassemblaggio a partire da più macchine o hardware ricevuto. Quindi si è installato IPCop/Dansguardian, un software molto evoluto per il controllo del traffico web; è disponibile liberamente per uso personale o educational, ha un sistema di aggiornamento automatico e può essere configurato con grande dettaglio, a partire da scenari di protezione dai contenuti espliciti tipici per i diversi ordini di scuola. Si è infine proceduto al trasporto e all’installazione presso le sedi scolastiche, configurando i laboratori per la connessione tramite il firewall.

Oggi il sistema IPCop/Dansguardian è il filtro per 6 scuole secondarie di II grado, 7 scuole secondarie di I grado e 6 scuole primarie nel Comune e nel territorio di Orvieto. In più abbiamo ora a disposizione una rete di personale tecnico di contatto presso le scuole, costituita dalle persone più motivate e che hanno ricevuto una prima formazione.

3.   Linux Terminal Server Project: le prime esperienze

Il sistema LTSP permette di utilizzare computer vecchi, non più adatti a far girare i moderni sistemi operativi che richiedono abbondanti risorse di calcolo (CPU potenti) e di memoria (molta RAM), come client grafici di una macchina relativamente potente sulla quale si possono concentrare gli sforzi finanziari e quelli di amministrazione e aggiornamento. La modularità di Linux, e in particolare della sua interfaccia grafica, permette di avere in funzione il server grafico (Xserver) su un computer e l'applicazione grafica (per esempio Firefox o OpenOffice) su un altro computer.

Presso il Liceo Majorana è stato realizzato un server LTSP con una rete costituita da thin client Celeron 600, 128MB di RAM, scheda di rete sis900 e HD 2GB. Abbiamo verificato che, grazie alla gestione efficiente della memoria RAM e del disco da parte di Linux, un computer con CPU recente e ragionevolmente veloce, 1800MHz, e una RAM da 1GB può funzionare da server LTSP per una rete con 15 client sui quali altrettanti utenti eseguono applicativi pesanti: openoffice, firefox, gimp.

La rete è stata integrata sia con la preesistente rete Linux, che con la rete Windows. La rete ha fatto registrare prestazioni del tutto soddisfacenti con applicazioni non particolarmente esose in termini di grafica. A titolo di esempio il pacchetto OpenOffice viene eseguita in parallelo da tutte le macchine senza alcun rallentamento, anche usando l’audio.

4.   La formazione

Si sono quindi realizzati corsi di formazione per il personale della scuola sull'uso dei sistemi firewall Linux (concetti base sulle reti, configurazione del filtro sui contenuti web) e sulle reti LTSP di cui si è già parlato; inoltre si è lavorato sull'uso di applicativi FLOSS, con particolare attenzione al software per uso didattico, e un servizio di consulenza per agevolare la ripetibilità dell'intero progetto in ambito scolastico a livello regionale. La formazione si è svolta presso il Liceo Majorana e ha visto partecipare tutte le scuole coinvolte nella realizzazione dei sistemi IPCop/Dansguardian. Sono state sperimentate alcune delle opzioni di configurazione del filtro sui contenuti, si è lavorato sulla rete LTSP del Liceo, sono state discusse le caratteristiche fondamentali e i vantaggi del software FLOSS sperimentando con la rete LTSP OpenOffice, Gimp, Tuxpaint, Gcompris.

Un aspetto che ha riscosso un particolare successo è stata la modalità con cui sono state fatte le presentazioni: una LIM - Lavagna Interattiva Multimediale a bassissimo costo, costruita utilizzando un portatile con connessione bluetooth, proiettore, telecomando Wiimote e software FLOSS sotto Linux oppure software gratuito sotto MS Windows.

5.   Il portale

Per la documentazione del Progetto, per la diffusione dei materiali creati per la formazione, per la diffusione delle esperienze maturate nel territorio sull’utilizzo di FLOSS, per il confronto tra gli attori coinvolti, è stato riqualificato il portale "Argiso". In continuità con l’esperienza precedente si è utilizzato il CMS ZOPE/Plone (http://www.argiso.it/floss).

Oltre ad essere navigabile nel portale, tutto ciò che può essere utile come manuali o How To è anche disponibile per il download come file pdf.

6.   LTSP a Sferracavallo - uno studio di caso

 La rete LTSP al Majorana aveva principalmente uno scopo di sperimentazione, perché l’Istituto è ben dotato di PC non obsoleti. Il buon risultato dell’esperienza ci ha però fatto decidere di implementare una rete LTSP anche presso il plesso di Sferracavallo della scuola primaria “Orvieto Capoluogo”. Già dal giugno 2007 il Liceo Scientifico "E. Majorana" aveva donato alla scuola primaria “Orvieto Capoluogo” di Sferracavallo un laboratorio informatico, nell’ambito di una collaborazione per il progetto sul telecentro opensource in Rwanda. La sfida era impegnativa: le maestre di Sferracavallo aspettavano da anni di poter avere un vero laboratorio dove portare i bambini, e si arrangiavano con due o tre PC con Windows. D'altra parte la paura di metter le mani su un sistema operativo "esotico" indubbiamente c'era...

Con l'assistenza del Liceo e con la collaborazione del Comune di Orvieto e del Linux User Group di Orvieto, le maestre hanno iniziato a familiarizzare con Ubuntu e con OpenOffice, Firefox, Gcompris, Tuxpaint. Superate le paure iniziali, il software FLOSS non sembrava più un ostacolo insormontabile. Il problema principale era quello della velocità: oggi tutti (anche i bambini) sono comprensibilmente impazienti di fronte a PC di qualche anno fa. Ma se cominci a cliccare un po' troppe volte appena non vedi apparire quanto richiesto, sistemi così poveri si congelano! Ecco perché, insieme con gli insegnanti e il Dirigente M. Dal Monte, si è deciso di implementare una rete basata su LTSP. È stata acquistata un'unica macchina economica che serve il software ai client. Oggi con 400 € si può trovare un PC con 2 GB di RAM (la RAM è il vero collo di bottiglia in questo caso) senza bisogno di spingere tanto sul processore e tantomeno sulla grafica.

  • Sono stati installati  EdUbuntu e LTSP sul server, è stato portato a 18 il numero totale dei client, sempre di classe Celeron 700, e si è passati alla sperimentazione assistita: alcuni incontri di formazione sono stati intrecciati all’utilizzo del laboratorio in situazione didattica, in modo da rispondere alle esigenze e risolvere i problemi man mano che si presentavano.

7.   Conclusioni

Le principali ricadute del progetto riguardano essenzialmente tre assi:

• è stato favorito il consolidamento di un processo già esistente tanto all'interno del Liceo quanto nel territorio di riferimento

• è stata data una risposta a esigenze concrete già fortemente sentite nelle singole realtà scolastiche del territorio

• si è costituito un laboratorio di sperimentazione aperto che è anche un exhibit a disposizione di chiunque, nel territorio regionale, voglia venire a toccare con mano la possibilità concreta di utilizzo di tecnologie FLOSS nella scuola

Tirando un bilancio speriamo di avere contribuito a innescare un ciclo virtuoso, nella convinzione che i "processi emergenti" siano quelli che più hanno possibilità di crescita.
 


 

 

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