A metà degli anni '80 è iniziato nel nostro liceo un processo
di innovazione, tuttora in corso, che ha riguardato progressivamente tutti gli
aspetti: i curricoli, l'organizzazione, le metodologie, le tecnologie.
In sostanza, ci siamo mossi guardando all'Europa ben prima che fossero lanciate
a livello nazionale le iniziative della Dimensione Europea dell'Educazione (D.EUR.E.)
ed avviato il processo di riforma della scuola italiana.
Siamo infatti convinti che per preparare i giovani all'Europa non sono sufficienti
le iniziative di scambi di classe ed i progetti "Lingua" o "Comenius".
Anche questi sono importanti, ma c'è bisogno di ben altro: una trasformazione
complessiva, che renda paragonabili fra loro i sistemi scolastici europei e
renda possibile una comunicazione costante fra scuole di diversi Paesi.
In questa direzione, a nostro avviso, emergono oggi 3 priorità:
· un forte sviluppo delle lingue europee
· un forte sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche
· un forte sviluppo della conoscenza storica e dell'educazione civica
europea.
E' appunto in questo quadro generale che si collocano le iniziative specifiche
tendenti a realizzare la Dimensione Europea dell'Educazione:
· Il liceo Majorana è da oltre 5 anni Scuola Polo DEURE nel territorio
di pertinenza ed in questa veste ha sviluppato iniziative di supporto ai progetti
europei delle scuole, anche per le zone limitrofe di altre Province.
· Dal 1994 sono stati effettuati scambi di classi con molte scuole europee.
Ad es. negli aa.ss. 99/00 e 00/01 si sono fatti scambi con:
1. Lycée "H. Daumier", Marsiglia (F)
2. Gesamtschule "G. Heinemann", Essen (G)
3. I.E.S."AXunqueira1", Pontevedra (S)
4. Collège "Mont-Sauvy" di Orgon (F)
· Sono conclusi o sono in fase di conclusione i seguenti progetti di
partenariato (Programma Socrates. Comenius Az. 1):
1. "Passaporto per l'anno 2000", insieme al Lycée "Honoré
Daumier" di Marsiglia (Francia) ed all'I.E.S. "A Xunqueira 1"
di Pontevedra (Spagna): la cittadinanza europea dalle strade romane alle vie
telematiche
2. "La cattedrale e il suo territorio", insieme al "Gymnasium
Remigianum" di Borken (Germania) e all'"Albertslund Amtsgymnasium"
di Albertslund (Danimarca): ricerca delle radici, valorizzazione delle diversità,
rafforzamento e sviluppo dello spirito di cittadinanza europea
Per entrambi i progetti è stato richiesto ed ottenuto il rinnovo per
l'a.s. 01/02 da parte di tutte le scuole partecipanti.
· E' stato realizzato il progetto di scambio di insegnanti previsto dal
Comenius Az.1: scambio per l'insegnamento di inglese e storia con l'"Albertslund
Amtsgymnasium" (Danimarca).
· Sono stati organizzati corsi integrativi pomeridiani, a partecipazione
libera, nelle principali lingue europee.
a) Progetto ESF (Educare Senza Frontiere)
Nel settembre 2000 è stato elaborato e inserito nel nostro Piano
dell'Offerta Formativa (POF) 2000-2003 il progetto "Educare Senza Frontiere",
con il quale tutte le attività del liceo Majorana tendono ad assumere
stabilmente le connotazioni della Dimensione Europea dell'Educazione. Esso prevede
infatti 4 sottoprogetti, tutti finalizzati da una parte a dare agli studenti
una preparazione secondo standard europei, dall'altra a fornire un servizio
scolastico aperto ai bisogni di crescita culturale e professionale del nostro
territorio nell'ottica di un suo pieno inserimento nelle dinamiche dell'Unione
Europea:
1. Adesione all'Associazione NEOS, ciò che è effettivamente avvenuto
il 12 febbraio scorso a Mülheim. Ci sentiamo molto impegnati sia nella
partecipazione alle attività dell'Associazione, sia nella diffusione
della sua conoscenza, sia nella raccolta di adesioni: Recentemente ha comunicato
di aderire al NEOS l'IPSIA "Pertini" di Terni.
2. Progetto "Lingue d'Europa", certificazione delle competenze nelle
4 maggiori lingue comunitarie sulla base di standard internazionali. Lo scorso
anno sono state ottenute dai nostri studenti le prime 30 certificazioni.
3. "Brain Workers Know Net Leonardo 2001", un progetto internazionale
promosso e coordinato dall'Università di Firenze per la formazione del
management della 'Net Society'.
4. "Patente informatica europea" (ECDL), certificazione delle competenze
informatiche secondo gli standard approvati dall'UE. Sono stati effettuati corsi
di preparazione agli esami per oltre 200 soggetti, sia studenti dell'istituto
che adulti, e sono state rilasciate le prime patenti informatiche europee.
b) Progetto ARGISO (Architettura di Rete Geografica degli Istituti Scolastici
di Orvieto)
E' un dato acquisito che viviamo ormai nella società dell'informazione
e dell'economia digitale. Così sono orientate sia le politiche dell'Unione
Europea che quelle dei singoli stati membri, e così si muovono le economie
e le società più avanzate. C'è bisogno di raccordare velocemente
i sistemi di istruzione a queste nuove esigenze.
Il progetto consiste dunque nella realizzazione di una rete geografica locale
che colleghi tutti gli istituti scolastici del territorio orvietano interessati,
le altre agenzie formative, le associazioni culturali. Il numero complessivo,
nella prima fase, potrà arrivare fino a 15 soggetti. Ciascuno di essi
potrà essere dotato di una propria intranet, cosicché la rete
geografica locale può configurarsi come sistema a stella di reti intranet.
Tutte le scuole del territorio orvietano saranno dotate di uno spazio Web per
dialogare tra loro e con altre scuole, italiane ed europee, fare progetti e
lavori comuni, costituire banche dati di diverso tipo, stabilire sinergie, erogare
servizi agli utenti veloci e a minor costo.
Inoltre saranno dotate di un sistema di videoconferenza che consentirà
di sviluppare attività a distanza al fine di stare da protagonisti dentro
i processi di mondializzazione e di contribuire alla crescita della consapevolezza
di essere cittadini d'Europa.
Compartecipano al progetto ARGISO il Comune di Orvieto, la Fondazione Cassa
di Risparmio di Orvieto, l'azienda di servizi telematici Kelyan.
c) Progetto IE (Idea Europa)
Su questo punto si rinvia al documento specifico. In sintesi, si tratta
di un progetto di educazione storica per la cittadinanza europea.
Siamo convinti, infatti, che per sentirsi ed essere cittadini d'Europa non basta
saper usare la moneta unica né sapere che è stata approvata a
Nizza la "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea": bisogna
educare i giovani a sentirsi parte di una comunità che non è più
solo quella nazionale e bisogna far scoprire loro le loro comuni radici storiche.
Per questo pensiamo che sarebbe interessante organizzare un confronto fra docenti
di storia di diverse scuole europee per verificare se e come i materiali da
noi elaborati possono diventare patrimonio comune delle scuole europee, ciò
che potrebbe avvenire con un seminario specifico in occasione dell'euroworkshop
di Orvieto previsto per la primavera del 2002.
18 settembre 2001