NEOS 2002 Orvieto. Un bilancio esaltante

Di Franco Raimondo Barbabella

Si sono concluse con eccellenti risultati le iniziative dal titolo "Idea Europa" promosse dall'Associazione NEOS (Network of Europe-Oriented Schools) ad Orvieto dal 24 al 28 aprile scorsi, a cui hanno partecipato 24 scuole di 8 Paesi europei, complessivamente oltre 130 persone, fra studenti, docenti e dirigenti scolastici. Per la prima volta le scuole europee si sono confrontate sul futuro dell'Europa ed in particolare sul ruolo delle istituzioni scolastiche nell'affermazione di un nuovo livello di cittadinanza, raccogliendo così l'appello alla partecipazione ai lavori della Convenzione Europea lanciato dal Praesidium della stessa il 27 marzo 2002 a tutti i cittadini dell'Unione. Questi in breve i risultati delle 4 giornate europee di Orvieto:
· Uno straordinario livello di comunicazione interpersonale e interculturale; un magnifico giudizio sulla città, sull'accoglienza e sull'organizzazione;
· Gli studenti hanno elaborato gli articoli sul diritto al lavoro e sul diritto all'istruzione della futura Costituzione dell'Unione Europea con taglio fortemente innovativo rispetto alle Costituzioni nazionali, producendo una sintesi molto efficace sia sul piano concettuale che su quello della forma giuridica;
· I docenti di storia hanno concordato per la prima volta in Europa un modulo didattico finalizzato alla conoscenza delle comuni radici dei popoli per far crescere l'idea di una nuova comune cittadinanza;
· L'assemblea dei soci NEOS, oltre ad aver aggiornato lo statuto dell'Associazione e deliberato il programma del prossimo incontro di docenti che si terrà nel novembre 2002 a Darlington, ha iniziato il confronto su un'ipotesi di standard delle tecnologie per la videoconferenza da adottare in tutte le scuole associate;
· E' stato concordato un nuovo progetto in partnership fra Liceo Majorana, Liceo Daumier di Marsiglia e Liceo A Xunqueira 1 di Pontevedra;
· Soprattutto, si è verificato sul campo che se ci si confronta con mente sgombra da pregiudizi: si può costruire una scuola europea con impostazioni culturali e didattiche profondamente condivise; si possono utilizzare le nuove tecnologie per far crescere non solo le competenze dei giovani ma anche la loro capacità di condividere valori; si può affermare e diffondere un nuovo livello di cittadinanza fondato sulla valorizzazione delle diversità, cioè sulla loro trasformazione in un patrimonio comune di diritti e di doveri;
· Infine, si sono gettate le basi per iniziative comuni, oltre che con l'ISUC di Perugia, anche con l'Istituto Storico di Modena, gli Info-Point Europe, alcune Università italiane e Fondazioni tedesche.
Considerati questi risultati, i prodotti finali sono stati raccolti in un CD che è stato inviato a tutti i partecipanti e alle istituzioni dei diversi Paesi, in particolare al Praesidium della Convenzione Europea che sta lavorando alla Costituzione dell'Unione. Inoltre tutti gli atti saranno oggetto di un'apposita pubblicazione.
Il Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, al convegno milanese di Liberal il 29 aprile scorso, ha detto: "Stiamo progettando … una scuola europea nella sua visione comunitaria. Una scuola, dunque, che sappia costruire un'identità unica nella molteplicità delle culture, senza negare, anzi esaltando, il valore delle diversità". Le scuole associate NEOS stanno appunto costruendo questo tipo di scuola.