|
|
Gli
insegnanti di storia provenienti da più di 20 scuole di 8 nazioni si sono
riuniti ad Orvieto per il primo Euroseminario Neos. La migrazione è un fenomeno che si trova, in una forma o nell’altra, in tutti i paesi europei. Si tratta quindi di un problema europeo. |
|
Allo stesso tempo La migrazione è un fenomeno complesso che prende molte forme diverse in diverse nazioni e anche in diverse regioni di una stessa nazione. Come punto di partenza il seminario ha usato un modulo didattico che è stato guidato dagli esperti dell’Istituto di Storia Contemporanea dell’Umbria. |
|
|
Questo modulo ha aiutato ad inserire il fenomeno della migrazione nel contesto generale della storia moderna europea. Prendendo questo come punto di partenza, gli insegnanti hanno presentato le ricerche che erano state fatte nelle varie scuole in varie regioni europee. Abbiamo osservato che sebbene le forme e le ragioni delle migrazioni varino, esistono fattori e schemi comuni che si applicano ovunque. |
|
|
|
Al di la di ciò, abbiamo sviluppato un sistema di classificazione che rende possibile analizzare vari processi di migrazione e confrontarli. Come esempio abbiamo applicato il sistema al periodo di tempo che intercorre tra il 1944 e il 1952 e a quelle migrazioni che hanno avuto luogo all’interno di questo periodo e che hanno interessato le nostre regioni e le nostre nazioni. Insieme al modulo didattico questa classificazione può anche servire a gettare le basi delle unità di insegnamento che dovremo sviluppare per il nostro lavoro nelle nostre rispettive classi. |
|
|
Deve essere inoltre menzionato un altro punto: le esperienze di insegnamento di tutti i partecipanti hanno mostrato che l’argomento delle migrazioni non può essere insegnato esclusivamente sulla base di mappe e statistiche. Mentre il livello di complessità che noi usiamo dipende dai nostri discenti, è importante includere l’aspetto tipico di ciascuna migrazione. Per capire a fondo che cosa significa la migrazione bisogna includere nel nostro insegnamento interviste condotte da studenti con i migranti, autobiografie, canzoni e altro materiale personale e culturale. |

Consideriamo questo come un passo verso un concetto europeo di storia, verso una consapevolezza che noi abbiamo un’identità comune, una tradizione comune che dobbiamo scoprire e di cui dobbiamo diventare consapevoli.